Un laboratorio di futuro tra mare e territorio
Dal 16 al 22 maggio 2026, Ancona diventa il centro di un’esperienza immersiva dedicata alla blue economy con la 13ª edizione di Tipicità in Blu. Il tema scelto, “Il mare inizia dalla montagna”, racconta una visione evoluta e sistemica dello sviluppo sostenibile, dove ambiente, filiere produttive e cultura dialogano in modo strategico. Il festival si conferma come una piattaforma ad alto valore aggiunto per imprese, istituzioni e professionisti, capace di generare connessioni tra economia del mare, innovazione e territorio. Non solo evento, ma vero hub di networking e sperimentazione, dove il “blu” diventa leva di crescita.

Il weekend inaugurale tra mare e innovazione
Il primo fine settimana si svolge nella suggestiva cornice di Marina Dorica, il più grande porto turistico dell’Adriatico italiano. Qui prende il via ufficiale anche il Grand Tour delle Marche, progetto sviluppato con ANCI, che da maggio a dicembre attraversa la regione con oltre 25 tappe esperienziali.
Sailing Chef: competizione tra mare e cucina
Evento simbolo della manifestazione è la Sailing Chef, una competizione che unisce sport e gastronomia in una formula unica. Gli equipaggi si sfidano contemporaneamente:
- nella regata in mare
- nella preparazione di un piatto gourmet a bordo
Gli ingredienti, forniti in un paniere identico per tutti, valorizzano pesce locale e prodotti agricoli del territorio. Il risultato è una narrazione autentica della filiera corta e della cultura marinara, valutata da una giuria di esperti e giornalisti.

Esperienze tra gusto e sostenibilità
Il programma del sabato si arricchisce con appuntamenti tematici ad alto contenuto esperienziale:
- “Piccole pescherie e grandi birre”, in collaborazione con Slow Food
- “Cucina del riciclo, il mare e il territorio”, dedicato all’economia circolare
Queste iniziative rafforzano il posizionamento del festival come piattaforma di educazione alimentare e sostenibilità.
Domenica tra cantieri, cultura e turismo esperienziale
La giornata di domenica si apre con “Visita al Cantiere”, un’esperienza esclusiva che conduce i partecipanti alla scoperta del sito produttivo di Fincantieri, simbolo dell’eccellenza industriale italiana. Nel pomeriggio, spazio ai Blu Tour, percorsi teatralizzati realizzati dagli studenti locali che raccontano la storia e l’identità marinara di Ancona in chiave innovativa. Un format che integra turismo, formazione e storytelling territoriale.

La Mole Vanvitelliana cuore della blue economy
Dal 18 al 22 maggio il festival si sposta presso la Mole Vanvitelliana, location iconica del waterfront dorico. Qui si sviluppa il programma business-oriented con incontri, workshop e tavole rotonde dedicati a:
- nautica e cantieristica
- creatività e design
- nuove competenze professionali
- internazionalizzazione
La presenza di delegazioni internazionali, in particolare dalla Croazia, rafforza il respiro europeo dell’evento.

Focus su innovazione e sostenibilità
Tra gli appuntamenti di rilievo:
- “Internazionalizzazione innovativa e sostenibile”
- “La Bussola e il Vento”
Due momenti di confronto strategico promossi da realtà come Confartigianato e CNA, che mettono al centro il futuro delle imprese legate all’economia del mare.
Forum finale e Blue Week diffusa
Il festival si chiude il 22 maggio con il forum “Energia democratica e ciclo delle acque”, un momento di sintesi e visione condotto da Duilio Giammaria. Parallelamente, la città vive la Blue Week, con un calendario diffuso fino al 24 maggio che coinvolge locali e ristoranti con:
- menù tematici
- aperitivi “Aperiblu”
- eventi speciali
Un modello di evento che integra perfettamente il tessuto urbano e commerciale, generando impatto economico e turistico.
Un format strategico per territori e imprese
Tipicità in Blu rappresenta oggi un format evoluto di promozione territoriale, capace di:
- attivare filiere locali
- valorizzare competenze
- attrarre turismo qualificato
- favorire relazioni internazionali
Il claim “Il mare inizia dalla montagna” sintetizza una visione contemporanea: lo sviluppo sostenibile nasce dall’integrazione tra ecosistemi, economie e comunità.












