Gli antinfiammatori si utilizzano sia in fase acuta sia nelle prime fasi di cura di un dolore che tende a ripresentarsi. Ostacolano la produzione di prostaglandine, le molecole responsabili del processo infiammatorio. La sostanza originaria è l’acido acetilsalicilico, estratto dalla corteccia di salice, già utilizzata nel V sec. a.C. da Ippocrate come analgesico e per abbassare la febbre. L’acido acetilsalicilico (ASA) fu sintetizzato nel 1899 da un ricercatore tedesco il cui padre era affetto da artrite reumatoide ed è ancora oggi uno dei farmaci più venduti nel mondo. I principali effetti collaterali consistono in tossicità gastrointestinale, ridotta aggregazione delle piastrine con conseguente rischio di sanguinamento, e ritenzione idrica. Gli antinfiammatori steroidei come il cortisone sono simili all’ormone corticosterone, prodotto nel nostro organismo in situazioni di stress, e ne possiedono gli effetti metabolici e ormonali. Questa classe di farmaci è in grado di far regredire tutte le componenti dell’infiammazione: il rossore, il dolore ed il gonfiore. I corticosteroidi vengono impiegati anche in presenza di dolore cronico. Gli antinfiammatori possono essere utilizzati localmente, somministrati per via orale, o mediante iniezioni. Il cortisone può essere anche infiltrato nelle articolazioni o vicino al sistema nervoso centrale. Sono farmaci efficaci, ma se usati a lungo e senza le opportune precauzioni possono provocare effetti collaterali. L’uso prolungato degli steroidi a dosi elevate può alterare l’equilibrio idro-salino, causare disturbi al sistema cardiovascolare, favorire l’instaurarsi di osteoporosi, cataratta, ulcera gastrica, aumento della glicemia e indurre maggiore suscettibilità alle infezioni. L’assunzione di tutti gli antinfiammatori, in particolare quando si tratta di trattamenti di lunga durata, deve avvenire sotto controllo medico. Utile l’uso concomitante di gastroprotettori, e quando si utilizza il cortisone è bene controllare frequentemente la pressione arteriosa e seguire una dieta priva di sale per evitare l’incremento di peso e la comparsa di edemi.
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Dr. Paolo Mariconti
Specialista in Anestesia e Farmacologia
Esperto in Medicina del Dolore
guarireildolore@gmail.com











