Turismo esperienziale nella Tuscia: quando il tempo si ferma nei borghi
Nel cuore del Lazio, la Tuscia viterbese si distingue per il suo patrimonio storico, artistico e paesaggistico. Questa terra, antica e generosa, accoglie chi è alla ricerca di un’esperienza autentica, che vada oltre il turismo tradizionale. Qui, i borghi caratteristici della Tuscia offrono ai visitatori la possibilità di immergersi nella vita quotidiana locale, tra sapori genuini, leggende e paesaggi senza tempo. Un recente tour ha valorizzato alcuni dei gioielli nascosti del territorio: Celleno, Montefiascone, Valentano e Calcata, grazie alla collaborazione tra le Reti di Imprese “Cilenia”, “Montefiascone in Vetrina”, “Il Mascherone” e “Conosci Calcata”. Un progetto di promozione turistica ed enogastronomica, sostenuto da Expo Tuscia e guidato da Vincenzo Peparello, presidente della DMO (Destination Management Organization).
Le Reti di Imprese: motore dell’economia turistica locale
Il tour ha avuto inizio con un workshop a Viterbo, organizzato dalla Rete d’Impresa Enjoy Viterbo+, presieduta da Sergio Cesarini, presso lo Spazio Attivo di Lazio Innova. Vi hanno partecipato buyer, agenzie di viaggio, tour operator, giornalisti e blogger del settore. «Le nostre eccellenze agroalimentari – ha dichiarato Peparello – sono il vino, l’olio e tanti prodotti di nicchia che attraggono il turista curioso di vivere il territorio. I nostri borghi, per anni trascurati, stanno finalmente rinascendo grazie al turismo esperienziale e alla riscoperta dei valori della tranquillità, della salute e dell’ambiente».
Celleno: il borgo fantasma che racconta la storia

Celleno, arroccato su uno sperone di tufo, è noto come il “borgo fantasma” per via del suo passato abbandonato ma ancora vivo. Il sindaco Luca Beraldo lo definisce “un luogo affascinante sospeso nel tempo”. Le sue origini risalgono all’epoca etrusca, ma è nel Medioevo che assume l’aspetto che conserva tuttora. Grazie alla Rete “Cilenia”, Celleno ospita eventi come la Festa delle Ciliegie, giunta alla 37ª edizione, e la famosa Crostatona lunga 20 metri. Imperdibili la chiesa di San Rocco con un crocifisso della scuola di Donatello, e la chiesa di San Carlo, che ospita grammofoni funzionanti. Il piccolo museo archeologico conserva anche un curioso glirarium romano.
Montefiascone: Est! Est!! Est!!! tra vino e bellezze storiche

Montefiascone, posizionata sull’altura che domina il lago di Bolsena, è celebre per il vino Est! Est!! Est!!! e per la sua storia millenaria. Percorsa dalla via Francigena, fu tappa obbligata per i pellegrini diretti a Roma. Il sindaco Giulia De Santis sottolinea la ricchezza del paese: «Abbiamo bellezze storiche, architettoniche, gastronomiche: serve unire commercio e turismo per crescere ancora». Grazie alla Rete “Montefiascone in Vetrina”, sono valorizzati luoghi d’interesse come la Basilica di San Flaviano, il Duomo di Santa Margherita con la sua cupola imponente e la Rocca dei Papi, antica residenza estiva pontificia.
Valentano: tra Rocca Farnese e natura incontaminata

Valentano è dominato dalla monumentale Rocca Farnese del XII secolo, che oggi ospita un museo dedicato alla storia locale, dal Paleolitico al Rinascimento. Dal giardino si gode una vista mozzafiato sul lago di Bolsena. Il territorio circostante è ricco di boschi di faggi, querce e castagni, con sentieri che conducono al lago di Mezzano. Le tradizioni agricole sono ancora vive, come testimonia la Sagra della Patata, evento di richiamo regionale. Il sindaco Stefano Bigiotti ha annunciato investimenti del MIC per circa 800.000 euro, destinati a nuovi poli attrattivi, attività agrituristiche e B&B. «Valentano è un crocevia tra Tuscia, Umbria e Toscana – ha dichiarato – con un’economia turistica in crescita e un centro storico ricco di dimore storiche».
Calcata: il borgo degli artisti fuori dal tempo

Calcata è un piccolo borgo medievale diventato famoso per la sua rinascita grazie ad artisti e creativi provenienti da tutto il mondo. Negli anni ’30 fu abbandonato per rischio crolli, ma negli anni ’60 cominciò a rinascere con un progetto di “contaminazione culturale”. Oggi Calcata è un labirinto di vicoli, archi e piazzette ricoperti di edera e fiori. Il borgo è stato dichiarato Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano e “Villaggio Ideale d’Italia”. Il sindaco Cristian Di Giovanni racconta: «La nostra comunità ha resistito agli ordini di demolizione del dopoguerra e ha mantenuto vivo il borgo. La rete Conosci Calcata promuove la cultura, l’inclusione e l’autenticità di questo luogo unico».
Un futuro sostenibile per i borghi della Tuscia
Nonostante la fine dei finanziamenti regionali, il progetto Expo Tuscia continua grazie a nuove progettualità e fondi autonomi. Lo ribadisce Vincenzo Peparello: «Vogliamo raddoppiare le presenze turistiche nel Viterbese. Quando abbiamo iniziato, c’erano 570.000 presenze annue. Oggi siamo oltre i due milioni. Il merito è anche del lavoro svolto con le DMO e le Reti di Imprese».
I borghi caratteristici della Tuscia non sono solo mete turistiche, ma veri e propri custodi di memoria, tradizione e bellezza. Grazie all’impegno delle comunità locali, delle istituzioni e delle reti di imprese, queste perle del Lazio continuano a rinascere, diventando protagoniste di un turismo esperienziale sostenibile e autentico.
Borghi caratteristici della Tuscia
Servizio a cura di Harry di Prisco








