Chiara Cattaneo e gruppo di ricerca Lung cancer tumore al polmone

Tumore al polmone: diagnosi precoce e immunoterapia su misura. La nuova frontiera della ricerca firmata Fondazione Veronesi e San Raffaele

In occasione della Giornata Mondiale contro il Tumore del Polmone, che si celebra il 1° agosto, Fondazione Umberto Veronesi ETS annuncia un importante passo avanti nella lotta contro una delle neoplasie più diffuse e letali in Italia. In collaborazione con l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, prende forma una piattaforma di ricerca quinquennale che punta a rivoluzionare la diagnosi e la cura del tumore polmonare, con un focus particolare sull’immunoterapia di precisione.

Una malattia diffusa e ancora difficile da curare
Con oltre 44.800 nuove diagnosi nel 2024, il tumore al polmone è il terzo più frequente in Italia, dopo quello al seno e al colon-retto. Il fumo di sigaretta resta il principale fattore di rischio, responsabile di circa l’80% dei casi. Nonostante i progressi nella ricerca, la prognosi rimane spesso sfavorevole: è la prima causa di morte oncologica tra gli uomini e la seconda tra le donne, con circa 35.700 decessi l’anno.
La diagnosi tardiva è uno dei principali ostacoli. Per questo, Fondazione Veronesi ha deciso di investire in una piattaforma che unisce diagnosi precoce, terapie personalizzate e tecnologie innovative, con l’obiettivo di migliorare concretamente la sopravvivenza e la qualità della vita dei pazienti.

Il progetto Chewbacca: immunoterapia su misura

Tra le progettualità più promettenti della piattaforma, spicca Chewbacca, un progetto condotto presso la Divisione di Immunologia, Trapianti e Malattie Infettive del San Raffaele. L’obiettivo? Sviluppare una strategia di immunoterapia personalizzata capace di generare linfociti T altamente reattivi, in grado di riconoscere e attaccare il tumore specifico di ciascun paziente.
Il cuore del progetto è un sistema di “addestramento” in vitro: le cellule immunitarie del paziente vengono esposte a una selezione delle mutazioni presenti nel proprio tumore, veicolate attraverso cellule B modificate. Questo metodo innovativo consente di attivare e moltiplicare cellule T realmente efficaci, senza dover prelevare tessuti tumorali freschi, rendendo la terapia più accessibile e meno invasiva.

Una svolta nella medicina oncologica
«Negli ultimi anni, le immunoterapie hanno cambiato il volto della cura dei tumori solidi avanzati, ma la loro efficacia resta limitata a una minoranza di pazienti»,
spiega la ricercatrice Chiara Maria Cattaneo, responsabile del progetto.
«Con Chewbacca vogliamo superare i limiti attuali, offrendo una risposta terapeutica su misura, basata sul profilo immunologico unico di ogni paziente».

Il professor Fabio Ciceri, direttore del Comprehensive Cancer Center del San Raffaele, sottolinea:
«Sviluppare immunoterapie capaci di attivare il sistema immunitario in modo specifico contro ogni singolo tumore è una delle frontiere più promettenti della medicina oncologica.
È motivo di orgoglio affrontare questa sfida con una giovane ricercatrice e con il sostegno di Fondazione Veronesi
».

Diagnosi precoce e medicina di precisione: una visione condivisa

La piattaforma di ricerca non si limita all’immunoterapia. Include anche studi sulla prevenzione nei soggetti ad alto rischio, come forti fumatori, e sull’uso dell’intelligenza artificiale per migliorare l’interpretazione delle immagini diagnostiche. L’obiettivo è costruire un percorso di cura sempre più personalizzato, che tenga conto della biologia molecolare del tumore e delle caratteristiche individuali del paziente.

«Investire nella cultura scientifica e nella medicina di precisione è il cuore della nostra missione», afferma Chiara Tonelli, Presidente del Comitato Scientifico di Fondazione Veronesi. «Vogliamo che la ricerca diventi patrimonio condiviso, capace di generare risultati concreti per la salute pubblica e per le generazioni future».

Cura del tumore al polmone: una speranza concreta per il futuro

TUMORE POLMONEIl progetto Chewbacca rappresenta una svolta nella cura del tumore al polmone, ma le sue potenzialità vanno oltre: la stessa strategia potrebbe essere applicata anche ad altri tumori solidi, aprendo nuove prospettive nella pratica clinica e nella medicina personalizzata.

Fondazione Umberto Veronesi ETS e IRCCS Ospedale San Raffaele confermano così il loro impegno nel promuovere una ricerca d’eccellenza, capace di trasformare le scoperte scientifiche in terapie reali, efficaci e su misura.

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