Ferrari endurance 2025
foto by Claudio Pezzoli, New Reporter Press - Archivio Ferrari

Ferrari regina del mondo endurance: dopo 53 anni doppio titolo costruttori e piloti

Notte magica, notte tinta di rosso, nel Bahrain. La Ferrari, dopo un digiuno di 53 anni nella categoria “endurance” (le gare di lunga durata) e 17 nella Formula 1, ha fatto cappotto. È salita in cima al mondo aggiudicandosi due titoli mondiali: quello costruttori e quello piloti. In pratica l’auto “regina” delle Hypercar.

L’ultima vittoria nel campionato endurance e il trionfo di una Ferrari risale al 1972, anno in cui a vincere fu la “barchetta” 312PB progettata da Mauro Forghieri. Oggi le due Ferrari 499P ufficiali, volando sulle piste di mezzo mondo, hanno permesso ad Alessandro Pier Guidi, Antonio Giovinazzi e James Calado di conquistare il titolo piloti. L’ultimo era rimasto a Maranello nel 2007, grazie alla vittoria mondiale di Kimi Raikkonen in Formula 1.

Ferrari Team al box

Le auto che si cimentano nella categoria endurance sono spettacolari vetture che sembrano astronavi. Corrono per ore sulle piste senza fermarsi, mentre i tre piloti si alternano alla guida con cambi frenetici.

Ferrari mondiale 1L’ultima Ferrari iridata nel mondiale endurance era stata la 312 PB. Era il 1972, in Sicilia si correva la Targa Florio; a Maranello il direttore tecnico era Mauro Forghieri ed Enzo Ferrari era ancora in vita. Da allora sono trascorsi 53 anni, un’assenza interminabile. Sperare di rivedere il Cavallino in campo con un prototipo sembrava un sogno impossibile.

Il nuovo corso delle Hypercar

Poi qualcosa ha iniziato a cambiare. Con il nuovo regolamento Hypercar, la Ferrari si è lanciata nel futuro sfruttando conoscenze e impostazioni già presenti nel suo DNA.

John Elkann, presidente della Ferrari, ha commentato con orgoglio il risultato mondiale: “Un traguardo che ci riempie di orgoglio e rappresenta il coronamento di un sogno. È l’apice di un percorso iniziato nel 2022, quando abbiamo deciso di tornare a competere nella classe regina delle competizioni endurance. Un percorso che ci ha visto trionfare tre volte consecutive a Le Mans e che oggi ci permette di celebrare non solo due titoli mondiali, ma soprattutto la forza di una squadra che ha saputo lavorare come un corpo unico affrontando le difficoltà con umiltà e voglia di migliorare sempre”.

Ora anche la Formula 1 va in letargo. Non è riposo, perché nei laboratori di Maranello la temperatura salirà per dar vita ai nuovi modelli, ai quali saranno applicate le nuove regole. L’attesa è che nel 2026 la F1 possa affiancarsi ai trionfi delle Hypercar e che il cielo sopra le piste continui a tingersi di rosso.

Claudio Pezzoli

 

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