Il mare flegreo come patrimonio culturale e gastronomico
Parthenope Bacoli Blue Sea racconta il mare flegreo come patrimonio culturale e gastronomico, trasformando la Casina Vanvitelliana in un luogo dove paesaggio, gusto e memoria dialogano con una visione contemporanea. Il 9 e 10 gennaio, le prime due giornate dell’iniziativa hanno acceso i riflettori sulle eccellenze ittiche del territorio, celebrando il pescato stagionale e la Cozza di Bacoli attraverso degustazioni guidate, show cooking e momenti di promozione culturale. L’evento rientra nella strategia di sviluppo locale sostenuta dal Programma FEAMPA Campania 2021–2027, con il contributo del GAL Parthenope, e si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione del patrimonio marino dei Campi Flegrei.
Parthenope Bacoli Blue Sea e il mare come origine del racconto
Alla Casina Vanvitelliana, sospesa tra il lago Fusaro e il Golfo di Napoli, Parthenope Bacoli Blue Sea ha trasformato la luce d’inverno, il silenzio dell’acqua e l’architettura vanvitelliana in un palcoscenico naturale dedicato alla cucina flegrea. Il pescato stagionale, la cozza e la cucina dal vivo sono diventati strumenti di memoria e identità, restituendo al pubblico la profondità di un territorio che vive in simbiosi con il mare. Una serata dedicata alla promozione territoriale ha inoltre esplorato il ruolo del GAL Parthenope nella valorizzazione delle comunità costiere, delle produzioni ittiche e delle competenze locali, mostrando come il mare possa essere un motore di sviluppo culturale oltre che economico.
Strategie, innovazione e filiera del mare
Il Direttore del GAL Parthenope, Luca Tortora, ha illustrato la funzione del GAL come Gruppo di Azione Locale della Pesca, sottolineando il ruolo di governance e raccordo tra istituzioni, imprese e comunità. La strategia di sviluppo locale per i prossimi tre anni punta su innovazione, tutela dell’ambiente marino, sostegno alle imprese della pesca e dell’acquacoltura e promozione del territorio, in linea con gli obiettivi del FEAMPA.
Il Consigliere Fabio Postiglione ha evidenziato il valore delle eccellenze bacolesi, a partire dalla Cozza di Bacoli – prodotto identitario e “Patrimonio Culturale della Campania”, oggi in percorso verso l’IGP – come leva strategica per rafforzare economia costiera, gastronomia e tradizione. Nella Sala Ostrichina, gli show cooking degli chef Giuseppe Di Costanzo e Agostino Alboretto hanno trasformato la cucina in linguaggio narrativo, raccontando il mare attraverso piatti che uniscono stagionalità, filiera corta e creatività.

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Parthenope Bacoli Blue Sea tra degustazioni e visioni per il futuro
Le degustazioni guidate da Postiglione e dal biologo nutrizionista Francesco Scamardella hanno accompagnato il pubblico in un percorso di consapevolezza nutrizionale e sostenibile, mostrando come il mare possa essere interpretato anche attraverso la scienza del gusto. Bacoli, città affacciata sull’acqua e ricca di stratificazioni archeologiche, ha attraversato l’intero evento come protagonista culturale. Parthenope Bacoli Blue Sea ha sostenuto la candidatura della città a Capitale Italiana della Cultura 2028, rafforzando l’idea del mare come orizzonte identitario e progettuale.
Il Sindaco Josi Gerardo Della Ragione ha sottolineato il valore del mare come strumento di partecipazione e identità, mentre il presidente del GAL Parthenope, Paolo Conte, ha ribadito una visione di sviluppo fondata sulla valorizzazione delle produzioni ittiche e sulla crescita sostenibile. Le due giornate hanno confermato che il pescato locale, raccontato attraverso cucina, territorio e comunità, può diventare un potente veicolo culturale, delineando Bacoli come laboratorio di innovazione e memoria dove archeologia, paesaggio, sapori e tradizione dialogano con il futuro.

Alessandro Trani
Direttore editoriale del network Le Roy. Coordina contenuti e progetti multimediali delle testate del gruppo. Leggi di più










