Dote Scuola: la Lombardia investe 150 milioni per garantire libertà educativa e pari opportunità nel triennio 2026-2028
La Giunta di Regione Lombardia ha approvato la nuova programmazione del sistema Dote Scuola per l’esercizio 2028 e rimodulato quella relativa al 2026 e 2027, confermando un investimento complessivo di 150 milioni di euro. Con la dote scuola, la Lombardia rinnova così il proprio impegno nel sostenere studenti e famiglie, garantendo il diritto allo studio e la libertà di scelta educativa. Inoltre, la nuova pianificazione rafforza un modello di intervento che negli ultimi anni ha contribuito a rendere più accessibile l’intero sistema formativo regionale.
«La Dote Scuola – sottolinea l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi – rappresenta un impegno concreto di Regione Lombardia. L’obiettivo è sostenere chi, pur avendo un reddito medio o basso, sceglie per i propri figli un percorso scolastico coerente con i propri valori e le proprie aspirazioni, sia nelle scuole statali sia in quelle paritarie». Secondo l’assessore, la dote scuola, in Lombardia, non è solo un contributo economico, ma uno strumento che rafforza equità, inclusione e pari opportunità. Di conseguenza, la misura si conferma centrale nelle politiche educative regionali.
Un sistema integrato per il diritto allo studio
La dote scuola, prevista dalla normativa regionale della Lombardia (L.R. 19/2007), riunisce le principali misure a sostegno del diritto allo studio e della libertà di scelta educativa. Inoltre, il sistema si articola in quattro componenti:
- Materiale didattico
- Buono Scuola
- Disabilità
- Merito
Queste misure, adottate dalla Lombardia in un’ottica di sussidiarietà, puntano a rimuovere gli ostacoli economici che possono limitare l’accesso ai percorsi educativi e a prevenire l’abbandono scolastico. Allo stesso tempo, favoriscono la continuità formativa e la valorizzazione dei talenti.
Materiale didattico: un aiuto concreto alle famiglie
La misura dedicata al materiale didattico sostiene l’acquisto di libri di testo, strumenti tecnologici e materiali per la didattica, oltre a biglietti per musei, mostre e teatri. Il contributo varia da 150 a 500 euro per studente ed è destinato agli iscritti alle scuole secondarie di primo e secondo grado, statali o paritarie, e alle istituzioni formative accreditate. Inoltre, per questa componente la Lombardia ha stanziato 15,4 milioni di euro per il 2026, confermati anche per il 2027, cui si aggiungeranno le risorse statali del Fondo unico per il welfare dello studente.
Buono Scuola: sostegno alle rette delle paritarie
Il Buono Scuola contribuisce al pagamento della retta delle scuole paritarie o pubbliche, con importi che vanno da 300 a 2.000 euro per studente, in base alla fascia ISEE e all’ordine di scuola. Lo stanziamento annuale è pari a 28 milioni di euro, confermato per tutto il triennio 2026-2028. Di conseguenza, la misura continua a rappresentare un sostegno essenziale per molte famiglie.
Disabilità: inclusione e continuità didattica
La componente Disabilità sostiene le scuole paritarie nella copertura dei costi del personale docente dedicato al sostegno. Il contributo varia in base all’ordine di scuola:
- fino a 1.000 euro per l’infanzia
- fino a 2.000 euro per la primaria
- fino a 3.500 euro per la secondaria
Lo stanziamento annuale è di 8,5 milioni di euro, confermato fino al 2028. Inoltre, questa misura contribuisce a garantire continuità educativa e inclusione, elementi fondamentali per il percorso degli studenti con disabilità.
Merito: valorizzare i talenti
La misura Merito premia gli studenti che hanno conseguito risultati di eccellenza negli ultimi anni del percorso scolastico o formativo. Il contributo, compreso tra 500 e 1.500 euro, può essere utilizzato per libri, strumenti didattici, dotazioni tecnologiche, attività culturali e iscrizioni a corsi formativi, ITS, IFTS, università e istituzioni AFAM. Inoltre, la dotazione annuale è pari a 2 milioni di euro, confermando l’attenzione della Regione verso la valorizzazione delle competenze.
Procedure semplificate e interoperabilità digitale
Anche per il triennio 2026-2028, la Lombardia conferma le semplificazioni introdotte negli anni precedenti:
- domande in autocertificazione
- interoperabilità con INPS per la verifica automatica dell’ISEE
- integrazione con l’Anagrafe Nazionale degli Studenti
- gestione tramite la piattaforma Bandi e Servizi accessibile con SPID, CNS o CIE
Queste innovazioni rendono la dote scuola, in Lombardia, uno strumento moderno, accessibile e trasparente. Inoltre, semplificano l’iter per le famiglie, riducendo tempi e complessità.
Un investimento che guarda al futuro
Con la nuova programmazione della dote scuola, la Lombardia conferma una strategia educativa fondata su equità, libertà di scelta e sostegno alle famiglie. Infine, l’investimento contribuisce a contrastare la dispersione scolastica e a valorizzare i talenti dei giovani lombardi, rafforzando un sistema educativo più giusto e inclusivo.











