Milano, conferenza - contrassegno pinot grigio doc delle venezie

Il ruolo del contrassegno per il Pinot Grigio delle Venezie

A Villa Necchi Campiglio, nel cuore di Milano, il Consorzio ha presentato la nuova strategia del Pinot Grigio delle Venezie, ponendo al centro il ruolo del contrassegno di Stato tricolore applicato sulle etichette, oggi evoluto in passaporto digitale della bottiglia. Un passaggio che rafforza identità, trasparenza e posizionamento della denominazione, in un momento in cui il mercato internazionale richiede sempre più garanzie e strumenti di tracciabilità.

L’evento ha riunito istituzioni, organismi di certificazione, realtà culturali e rappresentanti della filiera, con l’obiettivo di mostrare come la DOC stia costruendo un modello avanzato di governance interregionale, capace di integrare tutela pubblica, innovazione e valorizzazione del territorio. In questo scenario, il contrassegno dedicato al Pinot Grigio delle Venezie diventa un elemento strategico: non più soltanto un sigillo di controllo, ma un dispositivo narrativo e tecnologico che rafforza la riconoscibilità della denominazione sui mercati internazionali.

La DOC Delle Venezie rappresenta oggi oltre 27mila ettari vitati distribuiti tra Veneto, Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Trento. È la più grande DOC italiana per volumi nel segmento dei bianchi, nata nel 2017 per valorizzare e uniformare la produzione di Pinot Grigio del Triveneto. Con circa 230 milioni di bottiglie prodotte nel 2025, pari all’85% del Pinot Grigio italiano e al 43% di quello mondiale, la denominazione si conferma un pilastro del vino italiano. La filiera conta oltre 2.500 viticoltori, quasi 580 imprese di vinificazione e 400 imbottigliatori, con una quota export che supera stabilmente il 90% della produzione. La nuova strategia ribadisce che il contrassegno applicato al Pinot Grigio delle Venezie è oggi un asset competitivo, capace di integrare tutela, comunicazione e innovazione digitale.

La tutela del paesaggio come valore identitario

Davide Usai – Direttore Generale del FAI (intervento di apertura)

Usai ha ricordato come la tutela del paesaggio e del patrimonio culturale sia parte dell’identità italiana, sottolineando che il pubblico del FAI è particolarmente sensibile ai temi della qualità, dell’autenticità e della cura dei luoghi. Villa Necchi Campiglio, con la sua architettura razionalista e il suo giardino urbano, rappresenta un esempio concreto di armonia tra cultura, natura e storia: gli stessi elementi che definiscono il valore del Pinot Grigio del Nord-Est.

Ha aggiunto che negli ultimi anni il FAI ha registrato un crescente interesse per il paesaggio agricolo e la viticoltura storica, segno che il vino può diventare un ponte narrativo tra territorio e patrimonio culturale. La collaborazione con il Consorzio nasce proprio da questa convergenza di valori.

La forza della filiera e della governance interregionale

Luca Rigotti – Presidente Consorzio DOC Delle Venezie

Contrassegno Pinot Grigio DOC delle VenezieRigotti ha ricordato che la DOC delle Venezie è oggi la più grande denominazione di Pinot Grigio al mondo. Un primato che richiede responsabilità e capacità di coordinamento. La filiera, con circa 27mila ettari vitati e una produzione di 230 milioni di bottiglie, rappresenta un modello di gestione condivisa tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino.

Ha sottolineato come la DOC abbia investito nella gestione dell’offerta, introducendo misure di equilibrio produttivo che hanno permesso di stabilizzare i volumi e mantenere un posizionamento competitivo sui mercati internazionali. Dal 2024, inoltre, il Consorzio ha avviato una partnership con ISMEA per migliorare la gestione dei dati e la pianificazione strategica.

Il contrassegno come piattaforma digitale

Matteo Taglienti – Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato

Contrassegno Pinot Grigio DOC delle VenezieTaglienti ha illustrato l’evoluzione del contrassegno di Stato: da sigillo cartaceo a piattaforma digitale integrata. Il QR code non è un semplice codice da scansionare, ma una vera interfaccia intelligente che collega la bottiglia alla sua storia. Attraverso il QR code, il contrassegno diventa un archivio dinamico di informazioni certificate – origine, territorio, filiera, controlli – aggiornabile nel tempo e consultabile ovunque nel mondo. È questo il cuore dell’innovazione che trasforma il contrassegno in un autentico passaporto digitale del prodotto, capace di rafforzare la fiducia dei consumatori e di proteggere il Made in Italy.

Ha spiegato che il Poligrafico sta lavorando a sistemi di autenticazione basati su algoritmi capaci di riconoscere anomalie nella filiera. Il contrassegno diventa così non solo un passaporto digitale, ma anche un presidio attivo contro la contraffazione.

Certificazione e controlli lungo la filiera

Francesco Liantonio – Triveneta Certificazioni

Contrassegno Pinot Grigio DOC delle VenezieLiantonio ha spiegato che il sistema di certificazione della DOC Delle Venezie è uno dei più strutturati d’Italia, grazie alla collaborazione tra quattro organismi storici del Nord-Est. Il nuovo Polo Vitivinicolo del Triveneto, inaugurato a San Vito al Tagliamento, è un centro operativo e formativo che utilizza strumenti di analisi avanzata – come spettrometria e sistemi digitali di campionamento – per verificare la conformità dei vini.

Ha ricordato che nel 2025 sono stati rilasciati certificati di conformità per circa 1.796.000 ettolitri, a conferma della solidità del sistema di controllo.

Tutela pubblica e lotta alla contraffazione

Biagio Morana – ICQRF Nord-Est

Contrassegno Pinot Grigio DOC delle VenezieMorana ha evidenziato come il successo dei prodotti italiani renda necessario un presidio costante contro imitazioni e contraffazioni. Ogni anno l’ICQRF effettua circa 15.000 controlli nel settore vitivinicolo, con un tasso di irregolarità del 20%. Nel solo Triveneto si registrano oltre 4.000 controlli annui, più della metà dedicati al comparto vitivinicolo.

Ha aggiunto che l’ICQRF utilizza strumenti di monitoraggio online per individuare in tempo reale casi di Italian sounding su marketplace internazionali, e che negli ultimi anni sono state rafforzate le collaborazioni con le autorità doganali di Stati Uniti e Canada.

Vino, cultura e responsabilità sociale

Paolo Pigliacelli – Fondazione Symbola

Contrassegno Pinot Grigio DOC delle VeneziePigliacelli ha ricordato che il vino italiano è un “racconto di comunità”. E che oltre il 60% dei consumatori stranieri associa il vino italiano alla bellezza dei territori. La collaborazione con il Consorzio si inserisce in un percorso che unisce sostenibilità, cultura e identità.

Ha sottolineato che la valorizzazione dei territori richiede alleanze tra imprese, consorzi, istituzioni e realtà culturali. L’esperienza della DOC Delle Venezie dimostra come questa collaborazione possa generare valore economico, sociale e culturale.

Prospettive future della denominazione

Luca Rigotti – intervento conclusivo

Rigotti ha presentato i dati del Report 2025:

  • imbottigliamenti stabili a 1,69 milioni di ettolitri,
  • certificazioni in crescita del 2,3%
  • e riclassificazioni in ingresso pari a 195mila ettolitri.

Ha ricordato che la DOC sta ampliando le attività di promozione verso l’America Latina, in particolare Brasile e Messico, e verso l’Asia, con focus su Vietnam e Giappone. Sta inoltre rafforzando la presenza nei mercati storici come USA, Regno Unito, Canada e Germania. Nel 2025 è stata dedicata particolare attenzione anche al mercato domestico. Questo è stato possibile grazie a partnership con FAI, FIDAL, Aeronautica Militare e Marina Militare. Le attività hanno incluso fiere, masterclass, degustazioni, eventi e iniziative rivolte a trade, stampa, influencer e creatori di contenuti.

Il nuovo tavolo di coordinamento interregionale del Pinot Grigio rappresenta un passo avanti nella gestione condivisa della filiera. È un modello che potrebbe essere replicato anche da altre denominazioni italiane.

Alessandro Trani Direttore Editoriale Le Roy SRL
Alessandro Trani
Direttore editoriale del network Le Roy. Coordina contenuti e progetti multimediali delle testate del gruppo.  Leggi di più

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Il ruolo dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato nella tutela delle filiere agroalimentari

La presenza dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato alla conferenza non è casuale.  Conosciuto dal grande pubblico soprattutto come “Zecca dello Stato”, l’IPZS è oggi una delle infrastrutture tecnologiche più avanzate del Paese. Opera nei settori della sicurezza, della tracciabilità e dell’identità digitale. Oltre alla produzione di monete e francobolli, l’Istituto realizza documenti ad alta sicurezza, come la Carta d’Identità Elettronica e il passaporto. Sviluppa anche sistemi di anticontraffazione e controllo per settori strategici, tra cui quello farmaceutico.

Negli ultimi anni il suo ruolo è cresciuto anche nel comparto agroalimentare, dove fornisce soluzioni per la tutela dell’origine e la protezione delle filiere italiane. Nel comparto agricolo, l’IPZS è impegnato nella creazione di sistemi di tracciabilità e certificazione dell’origine. Si tratta di strumenti che proteggono le filiere italiane da frodi, imitazioni e usi impropri delle denominazioni. Il contrassegno digitale applicato al Pinot Grigio delle Venezie si inserisce pienamente in questa missione. Rappresenta un modello che unisce sicurezza, trasparenza e tutela del Made in Italy. Allo stesso tempo valorizza il lavoro dei produttori e rafforza la fiducia dei consumatori.

La partecipazione dell’Istituto alla conferenza conferma il crescente ruolo delle tecnologie pubbliche di sicurezza. Questi strumenti sono oggi fondamentali per proteggere le eccellenze agroalimentari italiane e sostenere la competitività delle filiere sui mercati globali.

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