L’enogastronomia in Val d’Isarco: sapori autentici, masi, vini e produttori locali
L’enogastronomia in Val d’Isarco si riconosce subito nell’ospitalità autentica, negli ambienti creati con materiali naturali e nel profondo rispetto per i prodotti dei contadini, del territorio, dell’orto e dell’allevamento di casa. Questi elementi sono i punti di forza di una tradizione storica tramandata fino a oggi, che vive nelle tipiche locande sudtirolesi, nei cibi preparati con cura e con ingredienti a chilometro zero, nei vini sublimi, nel sorriso e nella cordialità semplice e genuina dei piccoli produttori, degli agricoltori, degli osti e degli albergatori, che “condiscono” ogni esperienza con l’unico ingrediente che non si può comprare: l’Amore.
L’enogastronomia della Val d’Isarco si esprime anche nell’area vacanze di Chiusa, Barbiano, Velturno e Villandro, a pochi chilometri da Bolzano, dove si ha sempre la certezza di essere accolti come un ospite d’eccezione. Un luogo per le piccole e le grandi gioie, dove spontaneità, cordialità e amore per le proprie radici hanno sempre contraddistinto questa terra.
Ristoranti storici e locande tipiche della Val d’Isarco
Come al ristorante “Turmwirt”, nella suggestiva località di Gudon, a 2 km da Chiusa, un luogo canonico che ha covato generazioni di osti che si sono passati il mestiere di padre in figlio. Nella casa dello scrivano del tribunale risalente al XVII secolo, da cinque generazioni la famiglia Gasser propone una cucina di stagione accompagnata da vini pregiati dei vigneti circostanti.
La chef Maria porta in tavola piatti fatti in casa: accanto alla pasta e al gelato, gli ospiti vengono deliziati soprattutto dal pane ai semi appena sfornato. E quando la stagione lo consente, anche succhi e grappe sono di produzione propria. Il “Turmwirt” non è solo un raffinato ristorante dove i turisti possono gustare un pasto tradizionale altoatesino, ma è anche un luogo di incontro per l’intero paese.
All’esterno si rimane incantati dalla facciata, decorata con pitture murali di Josephus Nussbaumer (1835), mentre la calda “stube” affascina con pitture di Hugo Atzwanger (1907).
Prodotti tipici, razze antiche e agricoltura d’eccellenza
Del resto, è innegabile che la creatività è appaiata a professionalità, rispetto per le tradizioni e per le proprie origini: questo incontro illuminato partorisce prodotti di alto valore che vanno dai latticini alle uova, dagli ortaggi alla frutta, dal pesce alla selvaggina. Senza dimenticare le carni.
Tra le più pregiate in questi luoghi c’è la Villnösser Brillenschaf, la razza ovina più antica del Sudtirolo. Una carne di pecora di grande qualità, grazie soprattutto all’alimentazione naturale basata sull’erba dei pascoli.
E proprio alcuni giovani imprenditori della zona si sono impegnati a recuperare razze animali e vegetali dimenticate. Sono visionari, ma con i piedi e le mani ben piantati per terra.
Masi, coltivazioni rare e orti d’autore
Uno dei “custodi” di specie rare si trova a Barbiano, la pittoresca località situata sulla mezzacosta sopra la Val d’Isarco. Harald Gasser ha passato anni a studiare erbe e ortaggi rari nel suo Maso Aspingerhof.
Oggi il campo di Harald “De horto naturali” misura circa 3000 metri quadri e ospita 400 verdure diverse che finiscono nelle cucine dei migliori chef della zona.
Funghi, boschi e sapori di stagione
Difficile, per un gourmet o un semplice buongustaio, non amare i funghi: porcini, pioppini, finferli, spugnole o champignon, che a settembre emergono dalla terra umida dei boschi e dei prati alle porte di Chiusa.
Vini eccellenti della Val d’Isarco
Tra i pilastri di l’enogastronomia della Val d’Isarco spiccano i suoi vini… Celebri e pluripremiati sono i bianchi fruttati, succosi e ricchi di minerali, dal corpo elegante e deciso, tutti vinificati in purezza. Tra i più apprezzati: Sylvaner, Kerner, Müller Thurgau, Gewürztraminer, Riesling, Veltliner, Pinot Grigio.
Tenute storiche e ospitalità gourmet
A Chiusa, in posizione centrale, si trova l’azienda Spitalerhof, famosa per il Sylvaner “Sepp’s Alte Rebe”. Lo Spitalerhof è una tenuta vinicola e un albergo dove si vivono esperienze che restano nel cuore: distilleria, degustazioni, cucina tipica e il celebre “Fassl Gourmet”, una gigantesca botte di vino con idromassaggio.
Castel Steinbock: eleganza alpina e cucina d’autore
Non lontano da Chiusa, tra boschi e vigneti, spicca Castel Steinbock di Villandro, una tenuta storica con 12 suite esclusive. Il soulful food dello chef Tomek Kinder (2 toque Gault-Millau) valorizza i prodotti stagionali del territorio con un tocco mediterraneo.
La cantina del castello custodisce oltre 800 etichette, molte delle quali rarità.
Birre artigianali e tradizioni locali
Merita una sosta anche il ristorante “Gasslbräu” nel centro storico di Chiusa. Helga e Norbert Andergassen producono birre naturali con materie prime altoatesine: cereali, malto e acqua. Tra le più apprezzate, la birra di castagne, perfetta con i piatti tipici della locanda.











