Lo Stagnone oltre il paesaggio: vino, identità e biodiversità
Il 5 e 6 giugno 2026 torna “Trame di Vino”, l’evento promosso da Feudo Stagnone che punta a raccontare lo Stagnone di Marsala come uno dei territori vitivinicoli più affascinanti del Mediterraneo. Non solo una laguna famosa per i suoi tramonti e le saline, ma un ecosistema produttivo dove il vino nasce dal rapporto diretto con mare, vento e luce. L’iniziativa si inserisce in un momento importante per la Sicilia occidentale. L’area dello Stagnone è infatti al centro della candidatura a Riserva della Biosfera MaB UNESCO. Un riconoscimento che valorizza il patrimonio ambientale, culturale e produttivo del territorio. Promosso da Feudo Stagnone e dal presidente Giuseppe Saladino, il progetto vuole costruire una nuova narrazione del vino siciliano contemporaneo. Un racconto che parte dalla terra, attraversa la biodiversità e arriva fino all’esperienza enoturistica.
Un territorio unico tra saline, mare e vitigni autoctoni
Lo Stagnone di Marsala rappresenta un luogo raro nel panorama mediterraneo. Qui l’archeologia fenicia di Mozia convive con le saline storiche, i mulini a vento e una viticoltura che da secoli custodisce il paesaggio. La cosiddetta “Via del Sale” regala ai vigneti condizioni ambientali straordinarie. I filari crescono accanto alla laguna e respirano costantemente la brezza marina. La presenza di suoli sabbiosi, ricchi di sali minerali e sedimenti marini, contribuisce a definire vini intensi, freschi e profondamente territoriali. Gli ettari vitati di Feudo Stagnone si estendono tra Marsala e Trapani, in uno scenario dove luce e vento diventano elementi fondamentali della produzione. Le escursioni termiche moderate favoriscono maturazioni lente e preservano integrità aromatica e freschezza. Questa viticoltura di confine racconta una Sicilia autentica e contemporanea, capace di trasformare il paesaggio in identità produttiva.

Trame di Vino: esperienza immersiva tra cultura e degustazioni
L’evento si svolgerà nelle storiche Saline Ettore e Infersa, luoghi simbolo della tradizione marsalese. “Trame di Vino” alternerà momenti di approfondimento dedicati al mondo del vino, al turismo esperienziale e ai nuovi modelli di consumo nel settore Ho.Re.Ca. Accanto agli incontri tecnici saranno proposte esperienze dirette tra i vigneti, con percorsi immersivi pensati per valorizzare il rapporto tra territorio e produzione vitivinicola. Uno dei momenti più attesi sarà la masterclass guidata dal giornalista enogastronomico Andrea Amadei. L’appuntamento approfondirà le caratteristiche dei vini dello Stagnone, mettendo in evidenza l’influenza dei venti marini e dei suoli chiari sull’identità organolettica dei prodotti. Il percorso sensoriale sarà dedicato ai grandi vitigni autoctoni siciliani, tra cui Grillo, Lucido, Nerello Mascalese e Perricone. Una scelta che conferma la volontà di Feudo Stagnone di valorizzare la pluralità delle espressioni viticole del territorio.

La nuova visione produttiva di Feudo Stagnone
Tra i protagonisti del progetto c’è Giuseppe Figlioli, Direttore Tecnico di Feudo Stagnone e Presidente di Assoenologi. Da anni impegnato nella valorizzazione dello Stagnone, Figlioli sottolinea il ruolo strategico del vino nella costruzione dell’identità territoriale. Secondo questa visione, il vino deve diventare il principale interprete della laguna e della sua biodiversità. Un modello che punta su autenticità, qualità e accoglienza, favorendo anche la crescita di un enoturismo sostenibile e consapevole. Anche il mercato sembra premiare questa direzione. Cresce infatti l’interesse verso vini riconoscibili, legati ai territori di origine e capaci di trasmettere storie autentiche. Feudo Stagnone punta così a consolidare una proposta produttiva moderna, senza perdere il legame con la tradizione agricola della Sicilia occidentale.

Lo Stagnone come destinazione internazionale del vino
“Trame di Vino” rappresenta molto più di un evento dedicato all’enologia. L’iniziativa segna un nuovo passo nel percorso di rigenerazione territoriale avviato da Feudo Stagnone. L’obiettivo è trasformare lo Stagnone in una meta internazionale per il turismo del vino e per una viticoltura sempre più attenta alla tutela della biodiversità. Un progetto che mette insieme cultura del paesaggio, qualità produttiva e valorizzazione dell’identità mediterranea. Tra saline, laguna e vitigni autoctoni, Marsala si conferma così uno dei territori più dinamici del panorama vitivinicolo italiano. Per approfondire il territorio e le attività legate alla laguna è possibile consultare il sito ufficiale della Riserva Naturale dello Stagnone di Marsala e le iniziative dedicate al turismo enogastronomico in Sicilia occidentale.











