L2L Summit Schio

Schio guarda allo spazio senza dimenticare le proprie radici industriali. E lo fa trasformando la tradizione manifatturiera dell’Alto Vicentino in un motore di innovazione, ricerca e sviluppo tecnologico. Con la prima edizione di L2L Summit – Dalla Lana alla Luna, la città veneta è entrata ufficialmente nel dibattito nazionale sulla space economy, ospitando una giornata di confronto dedicata alle nuove frontiere dell’industria spaziale, della fisica delle particelle e della manifattura avanzata. Promosso dal Distretto Scienza e Tecnologia, dal Comune di Schio e da Confindustria Vicenza, il Summit ha acceso i riflettori su un tema sempre più strategico per il sistema economico italiano: la capacità dei territori produttivi di diventare protagonisti dell’innovazione globale.

Dalla tradizione laniera alla sfida dello spazio

Il titolo dell’evento racconta già la sua ambizione. “Dalla Lana alla Luna” sintetizza il percorso di un territorio storicamente legato alla produzione tessile che oggi si misura con tecnologie d’avanguardia, applicazioni scientifiche internazionali e nuove opportunità industriali. L’Alto Vicentino rappresenta infatti un esempio concreto di trasformazione produttiva. Accanto alle competenze manifatturiere consolidate, stanno emergendo realtà capaci di inserirsi nelle filiere più avanzate, comprese quelle dedicate all’esplorazione spaziale.  «Abbiamo dimostrato che passare dal saper fare al far sapere non è uno slogan, ma un percorso possibile», ha dichiarato Armido Manara, presidente del Distretto Scienza e Tecnologia.  Il Teatro Civico di Schio ha accolto centinaia di partecipanti tra imprese, ricercatori, professionisti e cittadini curiosi, confermando l’interesse crescente verso un settore che in Italia continua a espandersi.

AMS-02, il progetto che unisce Schio e la Stazione Spaziale Internazionale

Il filo conduttore della manifestazione è stato AMS-02, l’Alpha Magnetic Spectrometer installato sulla Stazione Spaziale Internazionale nel 2011 durante la missione Shuttle STS-134. Si tratta di uno dei più importanti strumenti scientifici dedicati allo studio dei raggi cosmici, dell’antimateria e della materia oscura. Oggi AMS-02 è al centro di un significativo aggiornamento tecnologico.

L’operazione, denominata L0 Upgrade, prevede l’installazione di un nuovo sistema di rilevazione capace di aumentare fino a tre volte la capacità di raccolta dei dati provenienti dal cosmo, estendendo la vita operativa dello strumento.  Ed è proprio qui che entra in gioco il territorio vicentino. Tra i protagonisti della filiera internazionale compare infatti Alca Technology, azienda dell’Alto Vicentino che ha eseguito test fondamentali sul nuovo rilevatore prima della sua futura messa in orbita. Una testimonianza concreta di come una PMI italiana possa inserirsi in progetti scientifici di portata mondiale.

Schio laboratorio di innovazione e competenze

Per la sindaca Cristina Marigo, il Summit rappresenta una conferma importante per l’intero territorio. «Schio ha dimostrato di poter ospitare un confronto di livello nazionale, con relatori di caratura internazionale. Investire nella cultura dell’innovazione significa valorizzare una vocazione già presente nella nostra storia industriale». La giornata si è aperta con una sessione divulgativa dedicata al grande pubblico. Fisica delle particelle, esplorazione spaziale e professioni del futuro sono stati raccontati con un linguaggio accessibile, con l’obiettivo di avvicinare cittadini e giovani alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Successivamente spazio agli incontri tra imprese, startup, università e centri di ricerca. Le visite agli stabilimenti di Alca Technology e le attività di networking coordinate da Confindustria Vicenza hanno permesso di trasformare il confronto teorico in un’occasione concreta di collaborazione.

Scienza, industria e istituzioni allo stesso tavolo

Il momento centrale del Summit si è svolto al Teatro Civico di Schio, con la conduzione del giornalista e divulgatore scientifico Emilio Cozzi. Tra gli interventi più attesi il videomessaggio del Premio Nobel per la Fisica Samuel Chao Chung Ting, responsabile della collaborazione internazionale AMS-02. Il programma ha poi approfondito il progetto L0 Upgrade attraverso differenti prospettive. Sono intervenuti Giovanni Ambrosi dell’INFN, Corrado Gargiulo del CERN, Ken Bollweg della NASA e Roberto Vittori, astronauta ASI e protagonista della missione Shuttle STS-134 che nel 2011 portò AMS-02 sulla Stazione Spaziale Internazionale. A riportare il dibattito sul piano industriale è stato Andrea Lanaro, CEO di Alca Technology, che ha illustrato come competenze altamente specializzate possano consentire anche a una PMI di entrare nelle grandi catene del valore internazionali.

Il Veneto protagonista della space economy italiana

La tavola rotonda dedicata alla space economy ha confermato il ruolo crescente del Veneto nel settore. Con un fatturato superiore ai due miliardi di euro, migliaia di occupati e un tessuto produttivo composto in larga parte da PMI e startup innovative, la regione si posiziona tra i principali ecosistemi italiani dedicati all’aerospazio. Dal comparto dell’ottica avanzata alle telecomunicazioni satellitari, passando per cybersecurity, sensoristica e manifattura di precisione, il Veneto mostra una capacità sempre maggiore di dialogare con le sfide della nuova economia dello spazio. Al confronto hanno partecipato Roberto Battiston, presidente ESSC, Federico Zoppas, Giovanni Dal Lago di Officina Stellare, Alessandro Pozzon di Qascom e Fabrizio Rinalducci di Alca Technology. Al centro del dibattito temi strategici come l’accesso delle PMI alle supply chain spaziali, la crescita delle competenze, gli investimenti e il rafforzamento della competitività europea.

Uno sguardo al futuro della space economy

A chiudere il Summit è stata l’europarlamentare Elena Donazzan, vicepresidente della Commissione ITRE e relatrice dello Space Act europeo. Un intervento che ha evidenziato l’importanza di costruire una normativa comune capace di sostenere lo sviluppo dell’economia spaziale europea, favorendo la crescita delle imprese e la collaborazione tra Stati membri.

La prima edizione di L2L Summit Schio si conclude così con numeri importanti.

Oltre mille presenze attive, un dialogo aperto tra imprese, ricerca e istituzioni e la consapevolezza che territori come l’Alto Vicentino possono giocare un ruolo significativo nelle grandi sfide tecnologiche del futuro. Come sottolinea Luca Fabrello, direttore del Summit, questa è soltanto la prima tappa di un percorso più ampio. L’obiettivo è trasformare L2L Summit in un appuntamento stabile, capace di coinvolgere anche altri comparti strategici, dalla meccatronica al biomedicale fino all’intelligenza artificiale. Schio guarda dunque alle stelle, ma lo fa partendo dalla propria storia industriale. Una storia fatta di manifattura, competenze e capacità di innovare, che oggi trova nella space economy una nuova frontiera di sviluppo.

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