Signor Forattini “Guai ai vincitori” come le è venuto in mente questo titolo?
Io invece di guai ai vinti ho fatto guai ai vincitori perché si vede sulla copertina del libro Berlusconi appeso per i piedi che fa il gesto dell’ombrello verso i giudici che l’hanno appeso ad un gancio con la falce e il martello
Riscontro che c’è un accanimento verso la satira che è a dir poco stravagante in un Paese civile
Oggi la satira, come ho detto tante volte, è sempre più spesso presa di mira. Io vivo anche a Parigi e molti amici che fanno questo lavoro su Figarò, su Le Monde, sorridono di quanto accade in Italia, si meravigliano quando dico che io ho ricevuto molte querele per delle vignette divertenti. Tutto questo deriva dal fatto che in Italia c’è il reato di diffamazione a mezzo stampa. La satira non deve rientrare in questo tipo di reato, la si può accettare o no ma il mio lavoro è quello di far ridere. Se non faccio ridere questo si può dire certo. Ma che le vignette siano oggetto di querele proprio , è una cosa che non ammetto.
Devo dire che anch’Io come lettore lo trovo incredibile
Si però la gente non lo sa, oggi se non appartieni ad una parte politica, adesso parlo di giornali , non vieni pubblicato assolutamente, tanto è vero che in questo momento io non sono pubblicato da circa sei mesi a questa parte.
Questa è una considerazione amara per uno come Lei che ha realizzato oltre 10.000 vignette
Di più perché se lei pensa che questo è il mio 56° libro. Nei libri non ho raccolto tutte le mie vignette, ma le ho scelte, sono 40 anni che faccio questo mestiere se calcola una vignetta la giorno…
In questo libro a parte i giudici e la giustizia, c’è qualche altro bersaglio
Bersagli principali sono quelli che sono al potere e anche quelli che stanno all’opposizione, gli uomini politici che io tratto da anni, molti adesso non ci sono più, quelli che oggi ci comandano, gli uomini dei partiti, ci metta anche il Papa, il Presidente della Repubblica, quelli che hanno un potere politico in Italia devo dire che li ho spesso sbeffeggiati.
Ci sono personaggi da non considerare più neanche nelle vignette?
Io direi di no perché ho fatto sempre satira contro quel tal politico, mai a favore loro, quindi ho bisogno che questi personaggi campino il più possibile per sbeffeggiarli sempre di più, poi stanno arrivando quelli nuovi, poco conosciuti ancora , quindi li faccio meno.
In questo libro c’è una vignetta che le dà una maggiore soddisfazione.
Credo quella in copertina, perché riassume un anno e come vede la situazione è ancora la stessa … le cose non sono cambiate.
Grazie per il tempo che mi ha dedicato soprattutto la ringrazio per la vignetta che ha disegnato per gli auguri ai nostri lettori.
Io vi sono grato, vi ringrazio e saluto tutti i vostri lettori.












