arte ipse dixit

Presenta
VANITAS
di
ANTONIO GUCCIONE
a cura di
MARIELLA CASILE
Presso lo storico palazzo della BIM SUISSE
Banca Intermobiliare Suisse
Contrada Sassello, 10
Lugano – CH –
Inaugurazione : Giovedì 3 Ottobre ore 18.00
Periodo espositivo 01/10/2013 – 31/10/2013
LA MOSTRA
L’arte fotografica di Antonio Guccione ci toglie il cappello del vecchio cervello per suggerirci la vita, si ammanta di una patina sensuale, che nello stesso tempo non cela, anzi dichiara la propria appartenenza ad un mondo reale pregnato dal sublime credo che tutti gli esseri umani abbiano qualcosa di bello. La sua e’ una fotografia sofisticata dagli accurati dettagli dove e’ bandito ogni artefatto; in ogni sua foto costruisce una cronistoria in cui ciò che conta e’ il sentimento della bellezza. Una produzione artistica in continua evoluzione, momenti creativi che si susseguono fino ad arrivare ad oggi, caratterizzati sempre da un analisi del mondo contemporaneo da cui deriva il suo realismo fotografico carico di simbologia. Ma a cosa serve questa simbologia in un mondo che non tiene più? si sente la necessita di divorarla, di metabolizzarla, di ricrearla completamente. Perciò la sua e’ un’arte fotografica che rimanda alla mente una frase di Leonardo Da Vinci <Chi e’ solo e’ tutto per se>. Guccione riesce a ricrearla questa simbologia perchè appartiene artisticamente a se stesso, e solo chi e’ tutto per se ha tanto tempo per creare, perche non imita nessuno, non si schiaccia su nessuna prospettiva alla moda, non si sente conforme o in dovere di essere conforme a ciò che viene presentato come pensiero artistico che dovrebbe pensarsi e che in genere e’ un qualcosa che non si pensa, che e’ pensato da altri, distribuito, vangelizzato, mai fatto proprio. Questo e’ il tempo delle adesioni senza fede, senza luce, senza amore, e’ il tempo delle adesioni coatte soprattutto nell’arte. Difatti oggi e’ come se l’arte contemporanea fosse stata investita da una psicosi legata al “memento mori”, una riproduzione ossessiva, di questi teschi, a volte senza un reale significato se non quello legato all’immagine fine a se stessa, e di questo si e’ accorto Guccione, che guarda al teschio non come una scheggia strappata al passato, ma bensì una scheggia conficcata nell’eterno presente. La sua ultima fatica, va oltre la semplice voglia di rendere omaggio a dei personaggi, ma restituisce a ciascuno una nuova vita attraverso la presenza, perché ciò che non e’ presente e’ morto, chi e’ presente c’e. Mariella Casile
L’ARTISTA
Durante la sua carriera Antonio Guccione ha lavorato con le più prestigiose riviste di moda, creando le più importanti campagne pubblicitarie per Gucci, Prada,Versace, Officine Panerai e molti altri. Negli ultimi anni sono state molte anche le pubblicazioni di libri dedicate alle sue opere: tra le più importanti sono da ricordare ABSOLUTE STATEHOOD,FACES OF NEW YORK,FASHION AND FACES. Esecutore di ritratti delle celebrità più importanti dell’ultimo secolo quali Richard Gere,Dustin Hoffman, Kate Moss, Tyra Banks, Giorgio Armani, Federico Fellini, Roberto Bolle. Ha curato la regia di Alma by Karl Lagerfeld, Giovanni Paolo II e Faces of New York. Docente della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, collaboratore per il settimanale “Vanity Fair”. Le sue opere sono esposte nei più grandi musei e gallerie d’arte del mondo. La sua ultima fatica è SKULLS, un viaggio e una profonda riflessione sulla caducità della vita attraverso la vanitas; mette on stage teschi ispirati ai grandi del passato ( recente e non) e personalizzati con ciò che li ha resi celebri e immortali attraverso gli anni o i secoli.
Arte Ipse Dixit Ltd
25, Hill Street, London W1J 5LW
United kingdom
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