LOMBARDIA. BARLASSINA (MB) I BRONZETTI DI GIANNI RADICE
“I Bronzetti di Gianni Radice”
personale di scultura
12 – 26 febbraio 2011
BARLASSINA: (MB) “I Bronzetti di Gianni Radice”a Barlassina. Ritornano le vibrazioni tattili, il materialismo carnale, ma anche la grazia gentile, che riconducono l’epidermico-emozionale ad una visione e composizione equilibrata e volutamente di anelito classico, nel lavoro scultoreo recente, quei “Bronzetti di Gianni Radice” in corpus unico, realizzati dall’artista milanese in poco più di un mese. Una nuova mostra in Lombardia, dopo la personale a Milano in novembre, presso la Fondazione Gianni e Roberto Radice, a Barlassina, nella sede della Biblioteca Comunale, dal 12 al 26 febbraio 2011, che sarà inaugurata sabato 12 febbraio alle ore 16.30.Artista ad ampio raggio, la cui ricerca ampia e partecipata, pittorica e plastica, prosegue tra gli azzardi della sfera emozionale e personale e un senso del bello che accompagna in un modo altro, ma che non viene mai meno, Gianni Radice è consapevole della propria volontà di ricerca e innovazione, ma anche custode e promotore di bellezza, in quel lavoro paziente e sofferto della creazione, dove il “saper fare” ed il “saper sentire”, sono i due cavalieri verso i territori dell’immaginazione libera, della catarsi interiore, del ri-vissuto di archetipiche trame. La materia è “morbida”, movimentata, la luce scava suadente nella terza dimensione, come sulla superficie delle acque calme, ma la tensione è ricondotta alla quilibratura generale dei gruppi ed alla forza della positura solida e decisa. Gianni Radice, nella gestione autonoma dello spazio, dà vita ad un piccolo, ma anche importante teatro, dove le scene introducono una narrazione reale, quasi interattiva, che sembra contenere un’intera storia, che si snoda nei punti di vista possibili, di uno stesso ritaglio del momento. In bronzetti come il drammatico “Giuditta e Oloferne” l’imminenza si esprime in una tensione su più diagonali che interessa in egual misura, ed in continuità di senso, la superficie delle figure e la soluzione compositiva, come se “carne”, fasci di luce, dinamica e struttura del gruppo, fossero tutti attraversati dalla forza e inevitabilità ontologica dell’avvenimento.
Orari di apertura della mostra:
– martedì, mercoledì, venerdì dalle ore 15.00 alle ore 17.45
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