Vestire a cipolla un bambino

Con l’arrivo del freddo, diventa necessario preparare i bambini nel modo migliore possibile. Come spesso accade, le tecniche antiche sono anche le migliori: vestire a cipolla i piccoli si rivela la soluzione migliore per uscire d’inverno in tutta sicurezza.

Perché vestire i bambini a cipolla

Quando arriva il momento di fare una passeggiata con i bambini, il primo pensiero potrebbe essere quello di usare esclusivamente indumenti caldi. Riflettendo meglio, è necessario valutare anche la possibilità di entrare in posti chiusi e riscaldati, come un bar o casa di amici.

In questo caso, un maglione particolarmente pesante potrebbe far sudare il piccolo. Una volta accaldato, affrontare di nuovo il freddo potrebbe essere pericoloso per la sua salute. Non bisogna credere che i piccoli siano necessariamente freddolosi, anzi, spesso hanno più caldo degli adulti.

Per capire quando togliere o mettere un indumento basta quindi regolarsi su di sé: se noi sentiamo la necessità di toglierci la giacca, lo stesso varrà anche per i bambini. Dopo circa 10 giorni di vita, il neonato è in grado di mantenere costante la propria temperatura corporea. Le mani e i piedi freddi sono una sua naturale caratteristica fisiologica. Per valutare se effettivamente ha freddo, è possibile toccargli l’addome.

In alternativa, è sufficiente anche osservare il viso: le guance arrossate possono indicare troppo calore, mentre un colorito più chiaro, con delle chiazzette rosse è spesso indice di percezione del freddo

Al fine di comprendere meglio l’entità degli sbalzi termici, basta pensare che in una semplice uscita per negozi si può passare in breve tempo dai 19° della macchina, ai 4° all’aperto, fino ai 30° del supermercato o del centro commerciale.

Per questo, la scelta ideale è la classica tecnica a cipolla: più strati per proteggere il piccolo dal freddo.

Come vestire i bambini a cipolla

I materiali naturali sono sempre i migliori: i tessuti sintetici non solo fanno sudare, ma trattengono il calore. I body per bambini in caldo cotone sono senza dubbio un’ottima base, ancor di più se biologico, come nel caso dei modelli accuratamente selezionati e proposti da Il Mondo di Leo, specialista nell’abbigliamento per neonati. Anche la ciniglia può essere una valida alleata. Dato che i neonati hanno una traspirazione elevata, è bene evitare di coprirli in maniera eccessiva.

I più grandicelli, che corrono e giocano, devono essere comodi nei movimenti. Se le temperature lo richiedono, va bene anche usare accessori come guanti, sciarpe o cuffie. La strategia migliore consiste nell’usare più strati leggeri, che permettano alla pelle di traspirare.

Ottima una tutina imbottita, magari con manopole e piedini, per i più piccoli. I bambini più grandi potrebbero invece indossare un piumino. Un cappellino di lana è perfetto per proteggere la testa.

Se la carrozzina ha già una sua copertura che la rende termica, usare trapuntine o coperte può essere eccessivo. I piccoli devono sentirsi liberi di muoversi, dunque è importante evitare capi troppo stretti, sperando che tengano più caldo, preferendo invece materiali naturalmente caldi e morbidi.

Meglio più strati di cotone che un unico maglione pesante.

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