provette sangue

Prendersi cura di sé e della propria salute passa attraverso diverse scelte: una dieta equilibrata, un sonno di almeno 7, 8 ore, una moderata attività fisica. E le analisi del sangue. Gli esami di laboratorio sono infatti uno strumento fondamentale per monitore le nostre condizioni fisiche generali.

La scelta su dove fare gli esami di laboratorio si rivela il primo passo per una prevenzione che tutti dovremmo attivare. Questo check-up, rapido e dettagliato, permetterà al nostro medico di avere una panoramica sulle nostre condizioni generali.

Perché fare le analisi del sangue

Sapere che cosa c’è all’interno del nostro sangue, e cosa porta in circolo, è un’informazione importante. Spesso patologie che mettono a rischio la nostra salute non presentano sintomi evidenti, e sfuggono ad una osservazione macroscopica.

Le analisi di laboratorio, svolte di routine, quindi come abitudine da parte nostra, permettono al medico curante di “studiare” in modo più approfondito alcuni valori e parametri, che approfondiremo a breve, grazie ai quali avremo un quadro clinico più completo.

La frequenza con la quale sottoporci agli esami di laboratorio può variare, certamente anche in base agli approfondimenti specifici richiesti dal medico. Possiamo in ogni caso indicare una frequenza di riferimento di base: 2, 3 volte all’anno. Ogni quattro, sei mesi circa.

Con una frequenza di questo tipo, per il medico sarà meno complesso studiare e approfondire le performance del nostro metabolismo, e capire se dietro una stanchezza o spossatezza c’è solo scarsa quantità di risposo quotidiano, oppure è possibile leggere qualche prima avvisaglia di prediabete.

Grazie alle analisi di laboratorio, anticipiamo, il medico è in grado di conoscere i valori del colesterolo e della glicemia, per fare due primi esempi, e sarà inoltre in grado di valutare la salute del fegato, dei reni, la possibile presenza di infezioni, oppure di anemie.

Come si chiamano gli esami del sangue completi?

Per avere un quadro esaustivo delle nostre condizioni fisiche è necessario svolgere una serie di esami completi. Le analisi specifiche possono variare da soggetto a soggetto in base all’età, al sesso, al peso e ad altri parametri che il medico valuterà in sede di anamnesi.

Si tratta di una lista piuttosto lunga, che nel dettaglio dipende non solo dagli obiettivi di diagnosi e di prevenzione, ma anche dal tipo di campione che viene prelevato e analizzato. Vediamo nello specifico.

Analisi del sangue

Iniziamo questa rassegna con l’emocromo, forse una delle analisi del sangue più richieste. Con questo esame vengono “contati” e studiati i tipi di cellule presenti all’interno del sangue. Stiamo parlando di: globuli bianchi, globuli rossi e piastrine.

Questo esame comprende anche il cosiddetto ematocrito. Termine con il quale si indica il rapporto tra il plasma (la parte liquida del sangue, che contiene acqua e una percentuale di proteine, oltre a sali minerali) e i globuli rossi, i globuli bianchi e le piastrine.

Ricordiamo quindi l’esame dei trigliceridi, ovvero i lipidi, presenti all’interno del sangue. Conoscere questi valori è di estrema importanza se si vuole studiare il rischio di malattie cardiovascolari come infarto, ictus, aterosclerosi. Anche l’esame del colesterolo serve a comprendere se la persona è a rischio di patologie cardiovascolari.

Con la sideremia conosciamo la quantità di ferro, la cui scarsità può essere sintomo di anemia. Per rassicurarci sulle condizioni dei reni possiamo studiare i valori dell’azotemia. I valori delle transaminasi invece ci rassicurano, o meno, sulla salute del fegato.

Esami delle urine e delle feci

Attraverso l’esame delle urine diamo al medico la possibilità di valutare quali siano le condizioni del nostro apparato urinario, per riuscire a trovare eventuali infezioni. Questo tipo di esami permette di intercettare diverse possibili patologie.

Il diabete, innanzitutto, ma anche altre condizioni quali l’ipertensione e altre malattie a carico del fegato. Senza dimenticare che gli esami delle urine permettono di valutare le condizioni generali del nostro stato di salute.

Altro tipo di indagine che può dare risultati importanti è l’esame delle feci, e su più livelli. Può raccontarci lo stato dell’apparato digerente: malattie infiammatorie croniche, infezioni, questioni legate a malassorbimento da parte dell’intestino, fino purtroppo al cancro. Grazie all’esame parassitologico si può risalire alla presenza di microrganismi indesiderati o, peggio, dannosi, e siamo in grado di conoscere la funzionalità del pancreas.

Prepararsi per gli esami da laboratorio

Ci sono alcune accortezze cui fare attenzione prima di svolgere delle analisi del sangue? Per quanto riguarda le analisi del sangue, sì.

Tra le 8 e le 12 ore prima del prelievo è consigliabile rimanere a digiuno e non fumare, da quando si è in piedi fino al prelievo.

Dovremmo anche evitare di bere troppa acqua, tant’è vero che il limite tollerato si aggira intorno ai due bicchieri al massimo. Per quanto riguarda la dieta, non dobbiamo fare alcun cambiamento alle nostre abitudini alimentari: se mangiamo troppo, o troppo poco, rischiamo di falsare i risultati.20

Dovremmo sospendere anche l’andare in palestra, o le nostre attività fisiche e, in conclusione, sospendere l’assunzione di farmaci. A meno che il nostro medico non abbia indicato di non sospenderli.

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