UN BALLO IN MASCHERA
Giuseppe Verdi
Direttore Daniele Rustioni
Regia Damiano Michieletto
Dal 9 al 25 Luglio
Durata spettacolo: 2 ore e 45 minuti inclusi intervalli
Tratto dal “Gustavo III di Svezia” di Eugène Scribe, è senza dubbio una delle più emozionanti opere che Verdi abbia mai scritto, e anche tra quelle che hanno avuto più successo. Inizialmente l’opera doveva essere rappresentata (nel 1858) al Teatro San Carlo di Napoli e si doveva intitolare “Una vendetta in domino”, ma il soggetto non fu accettato dalla censura borbonica: essendo Napoli un regno all’epoca non poteva essere messa in scena un’opera dove un re fosse ucciso, per di più dal suo migliore amico, e infine dopo avergli quasi violato la moglie… Di conseguenza Verdi dovette apportare alcune modifiche, spostando in particolare l’azione dalla Svezia del ‘700 alla Boston coloniale del ‘600 e trasformando il re in un governatore: la prima ebbe luogo solo un anno dopo, nel 1859, al Teatro Apollo di Roma.
Un ballo in maschera: appuntamenti
ü Luglio: 9, 12, 15,16, 19, 22, 25 – ore 20.00

IL LAGO DEI CIGNI
Coreografia e Regia Rudolf Nureyev
Da Marius Petipa e Lev Ivanov
Direttore Paul Connelly
Dal 17 luglio al 18 Ottobre
Durata spettacolo: 2 ore e 35 minuti inclusi intervalli
In omaggio a Rudolf Nureyev, in questo 2013 che segna il ventennale della scomparsa, la Scala riporta in scena il “suo” Lago dei cigni, in due diversi momenti della stagione, a luglio e a ottobre. Il “Lago dei cigni” rimane il titolo più amato del grande repertorio, grazie alla partitura di Čajkovskij che trasformò il balletto romantico in opera danzata. Innumerevoli le versioni di questo balletto che da sempre ha ispirato gli autori, nel passato e nel presente: dalla nascita a Mosca nel 1877, alla prima Pietroburghese del 1894/95, alle versioni dell’età sovietica, agli artisti che, avendola prima danzata, hanno poi sentito l’esigenza di darne una personale lettura. Tra questi è Rudolf Nureyev, che ha lavorato sia sulla partitura originale sia sul personaggio di Siegfried, dandone una propria visione narrativa, partendo sicuramente dalle sue radici, al Kirov, per arrivare al suo presente di danzatore e coreografo. La sua lettura prende vita a Vienna nel ‘64, ma nel 1984 prende corpo all’Opéra de Paris una nuova versione, la stessa che approda alla Scala nel ’90: Nureyev tiene per sé il ruolo chiave, equivoco, speculare, di Wolfgang/Rothbart. Una versione introspettiva, quella di Nureyev, e complessa sul piano tecnico e interpretativo, una tragedia totale che non lascia spazio a lieto fine o riscatto eroico.
Il lago dei cigni: appuntamenti
ü Luglio: 17, 18, 23, 24 – ore 20.00
ü Ottobre: 14, 15, 17, 18 – ore 20.00
LA “TRAVIATA” APRIRÀ LA STAGIONE 2013/2014
La nuova stagione si compone di 16 spettacoli, 10 di opera e 6 di balletto. Sette titoli d’opera su dieci sono di autori italiani (Verdi, Rossini, Donizetti, Mascagni) e su libretto in lingua (“Così fan tutte di Mozart”). Giuseppe Verdi è ancora in posizione dominante, con tre titoli: “La traviata”, “Il trovatore” e “Simon Boccanegra”. Daniel Barenboim, Direttore Musicale del Teatro, dirigerà tre opere: “La sposa dello Zar” di Rimsky Korsakov, in una produzione nuova con la regia di Dmitri Tcherniakov; “Simon Boccanegra” di Verdi, ripresa nello spettacolo del 2010; “Così fan tutte” di Mozart, nuova produzione con regia di Claus Guth. Daniel Barenboim sarà impegnato anche nella Stagione sinfonica del Teatro in marzo, nella Stagione della Filarmonica in febbraio e in un concerto speciale in giugno. La Traviata chiude le celebrazioni di quest’anno, come ottavo titolo verdiano, e apre la nuova Stagione il 7 dicembre, con il ritorno di Daniele Gatti sul podio dell’opera, il debutto di Diana Damrau come Violetta sul nostro palcoscenico e la regia di Dmitri Tcherniakov. La Stagione del Ballo inizia il 17 dicembre con una Serata Ratmansky firmata dal coreografo russo del Concerto DSCH: tre pezzi, due dei quali in prima esecuzione. Ma ci sarà un’anticipazione e un’aggiunta: nella serata mista in cui viene ripresa “Cavalleria Rusticana”, vengono proposti “Le Spectre de la rose” di Fokin e “La rose malade” di Petit. L’intera Stagione di danza è consacrata a titoli del repertorio classico: “Jewels” di Balanchine, “Il Lago dei Cigni”, “Serata Petit” (“Le Jeune homme et la Mort” e “Pink Floyd Ballet”), “Don Chisciotte”, “Romeo e Giulietta”. Fra le étoile e gli artisti ospiti: Svetlana Zakharova, Roberto Bolle, Massimo Murru, Natalia Osipova, Leonid Sarafanov, Polina Semionova, Ivan Vasiliev, Friedemann Vogel. Un Ciclo Strauss rende omaggio ai 150 anni della nascita del musicista tedesco, con tre programmi sinfonici (per tre serate ciascuno) diretti da Esa-Pekka Salonen, Riccardo Chailly e Philippe Jordan. All’interno del Ciclo Strauss sono inserite tre prime esecuzioni di altrettante nuove commissioni della Scala: a Bruno Mantovani, Luca Francesconi, Wolfgang Rihm. Un nuovo Ciclo Pollini in quattro programmi pone in dialogo Beethoven e il nostro tempo, con 11 Sonate per pianoforte e brani di Boulez, Sciarrino, Stockhausen, Lachenmann. Ne faranno parte Pierre Boulez come direttore, l’Ensemble Intercontemporain di Parigi, il Klangforum Wien e Musikfabrik Köln.












