MIELEAMARO IL CIRCOLO DEI LETTORI
presenta
Mercoledì 11 maggio ore 19
Caffè Savoia – piazza Savoia, Cagliari
Questo libro è scritto a quattro mani. Due persone che provenendo da esperienze di vita apparentemente inconciliabili hanno stretto un patto di fiducia e hanno deciso di incontrarsi nella diversità e di trovare la bellezza in questo
QUANDO SI VUOLE
boschi, banditi, progetti e carceri(ed Sensibili alle foglie)

di ANNINO MELE & GIULIA SPADA
Prefazione di Flavia Corda – Postfazione di Giulio Petrilli
con Giulia Spada
intervengono:
Giulio Petrilli e Flavia Corda
Questo libro, scritto a quattro mani, mescola ricordi ed esperienze personali degli autori con elementi analitici del contesto ambientale della Sardegna e della situazione carceraria attuale. Il testo è diviso in due parti. La prima concerne la tematica ambientale, la seconda il carcere. Entrambi sardi, sulle problematiche specifiche della loro terra – in particolare la salvaguardia del patrimonio boschivo e la tradizione di allevamento di suini allo stato brado – gli autori propongono anche indirizzi di orientamento, corredati da progetti dettagliati. Riguardo al carcere, essi presentano la situazione delle nuove strutture costruite in Sardegna sia dal punto di vista delle loro speculari esperienze dirette – l’uno dentro e l’altra in visita – sia le inchieste giornalistiche prodotte dall’Associazione Socialismo Diritti e Riforme. Attingendo alla loro fantasia, immaginano una riqualificazione del Buoncammino di Cagliari e, rifacendosi alla loro esperienza personale, ci portano dentro alle dinamiche istituzionali attuali delle moderne prigioni. E infine ci chiedono di mettere un poco della nostra volontà per portare cambiamenti che restituiscano dignità alla terra e agli esseri umani che la abitano.
Annino Mele, in carcere dal 1987, ha pubblicato per queste edizioni Sos camminos della differenza, con Valdimar Andrade Silva (2001), Mai (2005), La sorgente dalle pietre rosse (2007), Strabismi (2009) e, per la GIA Editrice, Il passo del disprezzo (1996); per la Delfino Editore, Sa grutta de sos mortos (2009).
Giulia Spada, laureata in Antropologia Culturale, si occupa di tematiche inerenti il fine vita e, grazie all’amicizia con Annino Mele, anche di carcere e retoriche del corpo recluso.












