
Concluso il Korea-Italy OperaVision Forum: Italia e Corea uniscono le forze per il futuro dell’opera
Il Ministero della Cultura della Corea del Sud e i principali teatri italiani hanno dato vita al Korea-Italy OperaVision Forum, un evento strategico dedicato a promuovere lo sviluppo dell’industria operistica di entrambi i paesi, favorire lo scambio di talenti e potenziare le collaborazioni artistiche internazionali.

Collaborazione culturale tra Italia e Corea per l’opera lirica
Il forum si inserisce nel progetto “2024-2025 Anno degli Scambi Culturali Coreano-Italiani”, volto a rafforzare la cooperazione culturale e professionale tra i due Paesi nel settore operistico. Tra i partecipanti, figure di rilievo come Seo Hye-yeon, direttrice del Centro Opera dell’Università Nazionale di Seoul, Kab-gun Chung, direttore dell’Opera House di Daegu, e importanti direttori italiani come Francesco Ommassini (Arena di Verona) e Claudio Orazi (Teatro Carlo Felice di Genova).
Obiettivi e progetti futuri
Tra i risultati più significativi, è prevista per il 2025 una performance congiunta che vedrà protagonisti giovani artisti italiani e coreani, simbolo concreto dello scambio di competenze artistiche e tecniche. Il forum ha inoltre sottolineato la necessità di superare ostacoli quali le differenze nei sistemi produttivi e la difficoltà di accesso alle informazioni sui teatri per migliorare la collaborazione culturale.

Un importante passo nei rapporti diplomatici e culturali
L’incontro ha acquisito un valore speciale in occasione del 140º anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Corea, rappresentando un momento fondamentale per costruire reti solide e durature tra i principali attori del mondo operistico dei due paesi. Come affermato da Park Chang-sik, presidente della Fondazione Coreana per lo Sviluppo degli Scambi Culturali Internazionali: “Speriamo che questo forum diventi un’opportunità concreta per promuovere uno sviluppo sostenibile e internazionale dell’opera lirica, rafforzando la cooperazione tra Italia e Corea.”










