Teatro Antico di Taormina, 10-14 giugno
Sotto la regia artistica di Tiziana Rocca, la 71ª edizione del Taormina Film Festival ha segnato il ritorno del Concorso, restituendo alla kermesse il suo ruolo di palcoscenico per storie coraggiose.
A portare a casa il premio per il Miglior Film, alla 71a edizione del Taormina Film Festival, è For Your Sake diretto da Axel Monsú. Il film argentino racconta con strazio poetico l’adolescenza di Zulma (Sabrina Melgarejo) in una comunità rurale oppressa da famiglia e dogmi religiosi. Accanto a lei, Gastón Ricaud e Jabes Alatiel Mulka disegnano un affresco di resistenza umana, dove il destino si riconquista con gesti di rottura radicali.
Alex Garland e Ray Mendoza vincono per un’immersione senza filtri nei corpi speciali USA durante la battaglia di Ramadi (2006). Un cinema-macchina da presa che trasforma i ricordi di Mendoza (ex Navy SEAL) in esperienza viscerale.
Miglior attrice – Miglior attore
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Ebada Hassan (Miglior Attrice) in “Brides – Giovani spose” di Nadia Fall: ritrae con bruciante verità il viaggio di due ragazze verso la Siria dell’ISIS, tra illusioni e disincanto.
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Geoffrey Rush (Miglior Attore) in “The Rule of Jenny Pen”: nel thriller psicologico di James Ashcroft, scolpisce un personaggio ai confini della follia con magistrale controllo.
Temi emergenti: tra ecosistema e memoria
Il documentario The Issue with Tissue di Michael Zelniker ha portato sullo schermo la deforestazione canadese e le sofferenze delle popolazioni indigene. La serata inaugurale invece ha ospitato un dibattito sull’eredità del colonialismo culturale, con interventi di registe africane e studiose di gender studies.
Il paradosso di genere
Nonostante il tema “Cinema al Femminile”, solo 3 registe su 12 hanno partecipato al Concorso. Un contrasto stridente con le storie delle protagoniste premiate: Zulma che sfida il patriarcato, le ragazze di Brides in cerca di libertà. La vittoria di Ebada Hassan (attrice in un film diretto da una donna, Nadia Fall) illumina un percorso possibile. Resta tuttavia eccezione in un’industria dove – come denuncia Rocca – “il gender gap inizia dalle scelte produttive”.
Il tributo a Monica Bellucci
Nella serata conclusiva, Monica Bellucci ha ricevuto lo Special International Award tra ovazioni. Un tributo carico di simboli:
- Omaggio a Malèna: Proiezione speciale per i 25 anni del capolavoro di Tornatore, con Bellucci commossa: “Questo personaggio mi ha insegnato che la bellezza è una forza tragica”.
- Eleganza parlante: Abito in pizzo nero con inserti di satin, fusione di glamour mediterraneo e artigianato siciliano.
- Testimonianza generazionale: La direttrice Tiziana Rocca l’ha definita “ponte tra il cinema d’autore italiano e la cultura globale”, da La Passione di Cristo a Spectre.
Eleganza e consapevolezza: la sfida del red carpet
Se da un lato gli outfit hanno dominato le cronache (Monica Bellucci ha chiuso il festival con un omaggio a Malena nel 25° anniversario), dall’altro la presenza di registe come Nadia Fall (Brides) e attiviste ha riportato l’attenzione sulla necessità di “più donne nei ruoli decisionali”, come sottolineato dalla direttrice artistica Tiziana Rocca.











