Crisi politica in Bulgaria

Otto movimenti europei chiedono la sospensione o la revisione del processo di adesione

Otto associazioni provenienti da sei Paesi europei hanno inviato una lettera aperta alla Commissione Europea, alla Commissione ECON del Parlamento Europeo e alla Banca Centrale Europea, chiedendo la sospensione o un rigoroso riesame del processo di adesione della Bulgaria all’Eurozona. L’iniziativa nasce dalla preoccupazione per l’attuale crisi politica in Bulgaria, che secondo i firmatari metterebbe seriamente in discussione il rispetto dei criteri richiesti dall’Unione europea per l’ingresso nella moneta unica.

Instabilità politica e governance fiscale sotto osservazione

Nel documento, i movimenti firmatari sottolineano come l’attuale fase di instabilità istituzionale e la mancanza di una governance fiscale solida compromettano il principio della durata della convergenza, previsto dall’articolo 140, paragrafo 1, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE). Secondo le associazioni, procedere con il percorso di adesione in queste condizioni rischierebbe di indebolire la credibilità delle istituzioni europee e di compromettere l’integrità dell’Eurozona, soprattutto in un contesto economico già segnato da forti tensioni geopolitiche.

Eeuro Bulgaria

Lettera indirizzata ai vertici delle istituzioni UE

Le lettere sono state indirizzate anche alla Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, al Vicepresidente esecutivo Valdis Dombrovskis, al Commissario europeo Michael McGrath e alle Direzioni generali competenti, in particolare DG ECFIN e DG JUST. I firmatari chiedono alle istituzioni europee di valutare con attenzione l’attuale situazione politica e amministrativa della Bulgaria, prima di compiere ulteriori passi verso l’adozione dell’euro.

Un appello alla responsabilità istituzionale

Il comunicato congiunto richiama la necessità di garantire che l’adesione all’Eurozona resti un processo fondato su stabilità democratica, sostenibilità economica e rispetto delle regole comuni. Secondo i promotori dell’iniziativa, un riesame approfondito rappresenterebbe un atto di responsabilità nei confronti dei cittadini europei e della stessa Unione.

Data: 22 dicembre 2025

Contatti: associazioneveritanascoste@gmail.com

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