Mondadori e Hoepli: un passaggio di testimone nel cuore dell’editoria milanese
Nel cuore di Milano, tra le vie che hanno visto nascere la cultura editoriale italiana, si sta consumando una transizione che ha il sapore della storia. Il gruppo Mondadori ha ufficialmente presentato un’offerta per acquisire il ramo scolastico della casa editrice Hoepli, oggi in fase di liquidazione. Un gesto che non è solo economico, ma anche simbolico: salvare un pezzo di memoria editoriale e rilanciarlo nel futuro.
Fondata nel 1870 da Ulrico Hoepli, la casa editrice ha attraversato più di un secolo di trasformazioni, diventando punto di riferimento per manualistica tecnica, scolastica e scientifica. La sua libreria storica, a pochi passi dal Duomo, è da sempre luogo di incontro per studenti, professionisti e curiosi. Ma il tempo, si sa, non fa sconti. E così, il 10 marzo 2026, Hoepli ha deliberato lo scioglimento volontario della società, aprendo la strada a una nuova fase.
Mondadori, da parte sua, ha colto l’occasione. L’amministratore delegato Antonio Porro ha confermato l’interesse per il comparto scolastico, sottolineando il valore del catalogo Hoepli e la volontà di rafforzare la leadership nel settore educational. “È un marchio di prestigio, con competenze uniche”, ha dichiarato. L’offerta, circoscritta e mirata, potrebbe rappresentare una svolta per salvare almeno una parte dell’attività editoriale.
Ma intorno all’operazione si muovono anche altri attori. Un fondo americano sarebbe interessato all’acquisto dell’edificio storico di via Hoepli, stimato attorno ai 20 milioni di euro. Resta incerto il destino della libreria fisica e degli 89 dipendenti, mentre il mondo editoriale osserva con attenzione.
In un momento in cui l’editoria scolastica è al centro di profonde trasformazioni digitali, l’acquisizione di Hoepli da parte di Mondadori potrebbe segnare un passaggio di testimone tra due epoche. Non solo un’operazione industriale, ma un gesto che parla di continuità, di memoria e di futuro.











