Girls Code It Better
Girls Code It Better

L’iniziativa è stata ideata e sviluppata da Officina Futuro Fondazione MAW, nata per avvicinare alla tecnologia le alunne delle scuole secondarie di primo grado attraverso laboratori di progettazione, di programmazione informatica e fabbricazione digitale.

Sono aperte infatti le candidature su www.girlscodeitbetter.it per tutte le scuole interessate ad aderire al progetto per l’anno scolastico 2020-2021: la didattica, alla luce dell’emergenza sanitaria Covid 19 in cui è coinvolto il nostro Paese, è stata integrata con un percorso a distanza, potenziando tutti gli strumenti digitali a disposizione per la condivisione, la collaborazione e la creazione. Lo scorso anno l’iniziativa ha visto coinvolti oltre 35 istituti italiani distribuiti tra Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Molise e Puglia. Un percorso di 45 ore, che si sta concludendo ora, durante il quale 20 ragazze in ogni laboratorio hanno affrontato un tema e l’elaborazione di un progetto che prevedeva lo sviluppo di un’area tecnica strumentale scelta tra schede elettroniche e automazione, sviluppo di siti web, app e videogiochi, percorsi di realtà virtuale e aumentata. Il tutto in una condizione di realtà inattesa e critica dalla fine di febbraio. A causa dell’emergenza sanitaria, infatti, la scuola si è inevitabilmente trovata a dover affrontare nuovi e vecchi problemi: didattica a distanza, piattaforme, strumenti di valutazione, dispositivi, reti e soprattutto l’assoluta necessità di individuare nuovi percorsi con idee efficaci.

In tale contesto Girls Code it Better si è messa in prima linea per dialogare con gli insegnanti e consentire alle ragazze di poter portare a termine il loro progetto, dando loro l’opportunità di poter esprimere il proprio pensiero e le proprie idee con cui reinventare nuovi percorsi, nuovi mondi. L’iniziativa è partita dalle stesse partecipanti che hanno chiesto di poter riprendere i Club per portare a termine i lavori, ricalibrandoli e modificandoli per farli vivere e prendere forma completamente on line, in una modalità digitale a 360 gradi. “Sono sei i pillars su cui si basa il lavoro quotidiano di GCIB che certamente possono vivere anche in un contesto anomalo come quello che viviamo oggi: le ragazze sono al centro del processo di apprendimento, l’assegnazione di problemi reali e compiti autentici, lavori a piccoli gruppi, progettazione collaborativa, riflessione condivisa, utilizzo degli strumenti come mezzi creativi e non come fine. – spiega Costanza Turrini, ideatrice e project manager di Girls Code it Better. Nei prossimi anni, in modo particolare, la scelta dei problemi e degli strumenti assegnati alle ragazze saranno gli elementi fondamentali per continuare a far fiorire, sia on line sia in presenza, le personalità e le competenze delle ragazze per la costruzione di nuovi percorsi creativi e istruttivi. Le candidature saranno accolte fino al 30 maggio 2020.