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VII edizione STAGIONE DI PROSA

MONTEGROTTO TERME 2010/2011

Palazzo del Turismo

VII Stagione di Prosa di Montegrotto Terme. Stagione di prosa vuol dire: ORNELLA MUTI, ZUZZURRO E GASPARE, IVANA MONTI, ROSARIO COPPOLINO, BARBARA TERRINONI, ENRICO BERTOLINO, VIRGINIO GAZZOLO, GIANCARLO PREVIATI, MARCELLO BARTOLI, DARIO CANTARELLI, ROBERTO PETRUZZELLI.  6 spettacoli di grande caratura nazionale che da dicembre a marzo si avvicenderanno sul palco del Palazzo del Turismo. 

La STAGIONE DI PROSA è promossa ed organizzata dall’Amministrazione Comunale della Città di Montegrotto Terme in collaborazione con la Regione del Veneto e il Circuito Teatrale Regionale Arteven.  Inizio spettacoli ore 21.00

Con l’arrivo dell’anno nuovo primo appuntamento in calendario il 6 gennaio 2011 con IVANA MONTI, ROSARIO COPPOLINO e BARBARA TERRINONI in L’INNOCENTE da Gabriele D’Annunzio, adattamento e regia di Giancarlo Marinelli. La storia di un infanticidio, di una malattia psichica, di un amore nevrotico, ma, innanzitutto, la storia di una confessione. Il protagonista, Tullio Hermil, è il tipico antieroe dannunziano, giovane esteta vittima di una sensualità disperata che lo porta a tradire ripetutamente la moglie Giovanna. Proprio a causa di questi continui tradimenti Giovanna si spingerà tra le braccia di uno dei più letti scrittori dell’epoca. Una grave malattia, contratta dalla stessa Giovanna, porterà Tullio a riavvicinarsi a lei nonostante la scoperta del tradimento. Sarà però la scoperta che la moglie aspetta un bambino, frutto della relazione extraconiugale, che getterà Tullio in una profonda crisi. Conscio che la propria totale mancanza di attenzioni ha spinto Giovanna tra le braccia dell’amante, il nostro protagonista deciderà di perdonare la moglie dirigendo il suo odio verso il bambino. Mascherando il suo tormento durante la gravidanza prenderà forma l’idea di uccidere il nascituro, con il tacito consenso di Giovanna.

Venerdì 28 gennaio 2011 è la volta di ENRICO BERTOLINO unico interprete di PASSATA È LA TEMPESTA? Nuovi lampi di ovvietà, scritto da Enrico Bertolino, Curzio Maltese, Andrea Zalone, Luca Bottura con musiche di Teo Ciavarella, video di Piero Passaniti e regia di Massimo Navone. In un paese dove oramai si esulta perché la crisi è alle spalle, senza rendersi conto che è proprio quella la posizione più pericolosa per affrontarla, sorge spontanea una domanda di Leopardiana memoria di cui lasciamo al pubblico l’interpretazione: “Passata è la tempesta”? In questo nuovo appuntamento teatrale, protagonista è la realtà che non solo ha superato, ma addirittura doppiato la fantasia, tanto da farla apparire inutile e noiosa. Notizie, situazioni, episodi sconcertanti che a causa del TRC (tasso di rassegnazione del cittadino) vengono percepiti come normali avvenimenti, battute e iperboli che diventano titoli di giornale: il meccanismo perverso dei “luoghi comuni”, creato ad hoc dai media per poter nutrire e garantirsi audience e consenso, invade la nostra quotidianità, Enrico Bertolino cerca di trovare il rimedio che ridia il giusto significato alle cose.

Venerdì 11 febbraio 2011 appuntamento con SE NO I XE MATI, NO LI VOLEMO di Gino Rocca che i porta in una cittadina fra Venezia e Padova, per narrarci la bizzarra storia di tre attempati amici che, per non perdere l’usufrutto della loro fatiscente dimora ereditata da un amico, decidono di tornare a fare ‘i matti’ come richiesto dallo statuto della gloriosa associazione da loro fondata in gioventù. Ma i loro fisici non resistono e la farsa si trasforma in dramma, quasi in tragedia. Lo spettacolo, prodotto da Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni – Teatri SpA Treviso – Teatro Carcano Milano e diretto da Giuseppe Emiliani ha come principali interpreti VIRGINIO GAZZOLO, GIANCARLO PREVIATI, LINO SPADARO, MICHELE MODESTO CASARIN. Scene e costumi sono di Ivan Stefanutti. 

La stagione si chiude il 12 marzo 2011 con MARCELLO BARTOLI, DARIO CANTARELLI e ROBERTO PETRUZZELLI principali interpreti de IL BUGIARDO di Carlo Goldoni, regia di Paolo Valerio. Bartoli nei panni di un Pantalone padre caparbio e Cantarelli in veste dell’ambiguo Lelio sono i principali interpreti di questo capolavoro in cui tradizione e novità sono concepiti come perfetti meccanismi teatrali e, in quanto tali, teatralmente efficaci per la loro stessa “falsità” e ambiguità. Commedia della propagazione del disegno della menzogna e del plagio – a carico di Lelio, eroe negativo che rappresenta lo stesso teatro – Il Bugiardo è molte cose insieme. Anzitutto una trama che Goldoni “plagia”, o di cui si impossessa a sua volta, da due grandi drammaturghi dell’età barocca spostandola sul piano del teatro italiano e della tradizione della commedia dell’arte. Proiettandovi dentro, anche se completamente deformata, un po’ della storia della sua giovinezza, sospesa tra la vita scapestrata ai limiti della società messa in carico a Lelio e al triste, appartato, ruolo dello spento Florindo. Due personaggi che sono in realtà due facce della stessa medaglia, ovvero della storia di uomo e di autore che Goldoni raccontata per l’intera sua vita, nelle commedie e nell’autobiografia.

 stagione prosa montegrotto

Info. Comune tel. 049.8928782  lun-ven 8.30 – 13.30 / mart-giov 15.00 – 18.00 –

turismcom@montegrotto.org

 

 

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