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TEATRO EUROPAUDITORIUM- PalaCongressi

Mercoledì 12 Gennaio ore 21

Accademia Ucraina di Balletto e Teatro delle Erbe presentano

TEATRO DELL’OPERA DELLA MACEDONIA

In

Il Lago dei Cigni

Balletto in due atti

Musiche P.I. Tchaikovskji

Coreografie di M. Petipa – L. Ivanov riviste da Viktor Yaremenko

 
http://biglietto.myblog.it/media/01/01/1366374924.jpgL’arte del balletto è una tradizione che in Macedonia ha preso piede fin dai primi decenni del ventesimo secolo: strettamente collegata alla nascita di gruppi teatrali, alla fondazione di una scuola musicale a Skopje nel 1910, alla fine della seconda guerra mondiale, la spinta creativa degli artisti macedoni ha dato una svolta ulteriore all’Opera e soprattutto al Balletto. Il Balletto Macedone trae le sue origini dagli sforzi di generazioni di ballerini, insegnanti, maestri ripetitori e coreografi che, sviluppando la tradizione di quest’arte, l’hanno resa, con grande originalità ed autonomia, una parte della cultura del paese.

Il Teatro dell’Opera della Macedonia si distingue oltre che per la qualità tecnica ed espressiva, anche per l’originalità e la bellezza dei costumi e delle scenografie, che, grazie al sostegno del governo Macedone, vengono rinnovate e arricchite ogni anno.

Dopo il successo ottenuto la scorsa stagione al Teatro Arcimboldi di Milano, con “Il Lago dei Cigniil coreografo Viktor Yaremenko riporta alla luce un’antica versione che inizia con un sogno e che immergerà poi lo spettatore nella tradizionale narrazione del celebre balletto. Virtuosi ballerini, costumi e scenografie che agevolano allegorie e metafore nel corso della vicenda per un’opera intramontabile della danza internazionale.

Presentato per la prima volta al Teatro Bolshoi di Mosca nel 1877 per la coreografia di Reisenger, “Il Lago dei Cigni” conobbe il vero successo solo nel 1895 con la versione di Petipa che ne curò il primo e il terzo atto e di Ivanov che ne curò il secondo e il quarto. In questa versione Viktor Yaremenko riporta alla luce un’antica versione che inizia con un sogno che ci immergerà poi nella tradizionale narrazione de “Il Lago dei Cigni”

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