È uscito a maggio in tutte le librerie il nuovo libro di Willy Pasini, noto sessuologo, psicoterapeuta e scrittore milanese. “Seduzione, arma divina” si aggiunge ai suoi diciassette libri tradotti in dieci lingue, tra cui gli ultimi nove best seller. Prendendo spunto dal tema centrale del libro, abbiamo fatto una chiacchierata con il Prof. Pasini, attento osservatore dei cambiamenti in questi ultimi decenni della coppia e del rapporto tra sentimenti e sesso, soprattutto nei giovani.
Professor Pasini , questi giovani – nell’era della liberalizzazione sessuale… – come vivono il sesso?
L’educazione sessuale dei giovani è fatta oggi in modo sbagliato perché non avviene attraverso gli insegnamenti delle scuole, come in altri paesi europei, ma attraverso canali privati, come ad esempio la pornografia e internet. I giovani adolescenti imparano quindi molto presto una sessualità” tecnica”, attraverso la televisione, il cinema o internet. Dal punto di vista sessuale le cose sono molto cambiate nei giovani rispetto a qualche tempo fa, anche perché questo sesso è molto staccato dai sentimenti. Viene affrontato in modo più leggero e superficiale di quanto pensino gli adulti: molte volte viene consumato e goduto come un buon pasto o un bel vestito…
Come è cambiato il rapporto tra sesso e sentimenti?
Ieri i sentimenti erano il motore del sesso: questo valeva per le donne e spesso anche per l’uomo. La donna si concedeva soltanto se era innamorata e l’uomo cercava la compagna della propria vita: il sesso veniva alimentato quasi sempre dal sentimenti. Oggi, invece, il sentimento è rimasto indietro perché, per esempio, i giovani d’oggi sono idealisti sulla nuova coppia ma poi fanno sesso troppo facilmente e – soprattutto le donne – rimangono delusi dai sentimenti che non emergono, oppure fanno sesso velocemente e sono gelosi, per cui la gelosia (del sesso) è la ragione principale delle discussioni che accresce il divario tra un sesso facile ed un sentimento sempre più difficile. Bisognerebbe insegnare ai giovani un’educazione sentimentale più che una educazione sessuale.
Bisognerebbe rieducare le nuove generazioni al sentimento?
È così. Anche in termini sessuologici, i giovani fino a 15 anni fa ci consultavano dicendo “ci amiamo molto ma non riusciamo a fare sesso”. Oggi, al contrario, ci dicono “ facciamo molto sesso ma non riusciamo più ad amarci”: si è quindi rovesciata la questione. Questo nella consultazione di sessuologia è tipico … C’è un sesso pulsionale e un sesso o relazione oggettuale. Per l’uomo (e in buona parte anche per la donna, come si vede ad esempio nelle scene di “Sex in the City”) il sesso parte dalla pulsione e l’oggetto d’amore,che era l’aspetto principale nell’amore romantico, viene sempre meno valorizzato. I giovani tendono al sesso pulsionale che diventa rischioso se hanno bevuto o preso droghe … c’è il limite sulla violenza femminile.
Un amore meno sentimentale, quali effetti sulla fedeltà?
I giovani sono fedeli di cuore, sono fedeli nell’amicizia ma non sono molto fedeli nel sesso, perché il sesso non è più importante come quando era procreativo. Prima la fedeltà era importante perché non volevamo che nascessero molti figli illegittimi. Adesso, con la distinzione tra sesso e procreazione, il sesso viene fatto per altre ragioni: per il piacere e per una serie di altre ragioni che io ho chiamato “le ragioni non sessuali del sesso”. Il sesso viene usato come tranquillante, come antidepressivo, come sonnifero, come chiarimento della propria identità, per comunicare; ai miei tempi si comunicava per fare sesso, mentre oggi si fa sesso per comunicare, perché non ci sono molti altri mezzi. Quindi il sesso è fatto per altre ragioni al di là dell’erotismo e della procreazione.
Sono cambiate le fantasie erotiche?
Le fantasie erotiche, sia maschili che femminili, non sono cambiate molto. Per gli uomini, ad esempio, rimangono quelle di avere due donne, di avere una donna non tanto esperta a cui poter fare da maestri, poi ci sono le fantasie sadiche, cioè di avere un rapporto sadomasochista soft … Mentre le fantasie femminili più frequenti sono quelle di trovarsi in un harem e di essere scelte tra le altre, hanno fantasie di subire la violenza ma nella realtà non accettano di subire la violenza, hanno fantasie masochiste ma il comportamento non è masochista. I giovani uomini sono disturbati dai cambiamenti del modello femminile e quindi a volte cercano di dare una lezione a queste donne arrivano in estremo ad uno stupro di gruppo, non per il sesso ma per esibizione e potere.
Un messaggio per i giovani, prima di lasciarci …
Sono abbastanza ottimista su questi giovani, perché hanno molta energia, hanno molti stimoli rispetto alle generazioni precedenti, devono canalizzarli in argini come per la corrente di un fiume, che dipende dalla sorgente e dagli argini, senza i quali diventa palude. La sorgente c’è ed è molto più abbondante di prima, adesso bisogna mettere gli argini. Mi sembra che questi giovani siano fortunati perché hanno molti stimoli e i mezzi per soddisfarli. Sono più competitivi tra di loro e quindi devono avere un’angoscia creativa per emergere.











