Il rapido dilagare dell’epidemia di Covid-19 che ha colto impreparati tutti: cittadini, sanitari, governi, istituzioni.
Per contrastarne gli effetti sono stati fondamentali i tempi e le modalità di reazione, diversi nel continente da Paese a Paese nonostante la presenza di una minaccia comune che poco si cura dei confini tra gli Stati.
Le istituzioni dell’Unione europea, inizialmente incerte, nel volgere di alcune settimane hanno preso atto della gravità della situazione e, soprattutto, compreso che una tale minaccia dovesse essere affrontata con concretezza, lungimiranza e con un rinnovato senso di appartenenza a un destino comune che andasse oltre la semplice solidarietà.
Pur nella drammaticità della situazione contingente e nelle difficoltà del prossimo futuro è possibile intravedere le basi per il rilancio dell’azione dell’Unione, l’avvio di una nuova fase espansiva e il seme di un rafforzamento del suo ruolo globale?
A partire da questa riflessione si sono susseguiti gli interventi di: Enzo AmendolaMassimo D’AlemaPaolo GuerrieriEmanuele ParsiNathalie Tocci; moderati da Lucia Annunziata.