Valle Aurina Idm Alto Adige Josef Gorfer

Al suo arrivo l’aria si fa più frizzante, gli alberi iniziano a cambiare il colore delle loro foglie che si tingono di rosso, giallo e arancione e i paesaggi diventano tele dai colori caldi. È la stagione dell’autunno, il periodo dell’anno che trasforma la natura altoatesina in uno spettacolo vivente.
Tra passeggiate per ammirare il foliage, esperienze ed eventi della tradizione, che dagli inizi di settembre fino a novembre animano il territorio, l’Alto Adige offre infinite possibilità per vivere a pieno la stagione autunnale in piena sicurezza.

Le passeggiate consigliate per ammirare il foliage

La magia dell’autunno passa attraverso i suoi colori e le diverse sfumature della natura. Per ammirare al meglio il foliage, l’ideale è indossare un paio di scarpe comode e scegliere uno dei tanti itinerari che l’Alto Adige offre.
La passeggiata Tappeiner, a Merano e dintorni, è adatta a tutta la famiglia, passa sopra la città e si snoda per 4 km dalla Passeggiata Gilf fino a Quarazze, seguendo il profilo di Monte Benedetto. Qui la vegetazione esplode in una moltitudine di colori: le querce, gli alberi di eucalipto, i pini marittimi e i loti offrono una visuale davvero unica.
Anche la Val Venosta incanta in questa stagione. Tra i percorsi consigliati, le escursioni sul Monte Sole a Silandro e Lasa offrono la possibilità di immergersi tra la ricca vegetazione che cresce su questi pendii. Un foliage incredibile lo si può ammirare percorrendo il sentiero la Testa di Tanas. Di difficoltà media e lungo circa 14 km, il percorso vale tutte le sue ore di camminata: dopo boschi e pascoli, si raggiunge il punto panoramico Köpfelplatte da dove si ammirano frutteti, orti e le cime maestose del Gruppo dell’Ortles.
Nella Valle Isarco l’autunno ha il sapore delle castagne e l’aspetto di una tavolozza di colori dalle tonalità calde. Proprio in questa zona, grazie al clima mite, è possibile avventurarsi in lunghe passeggiate e ammirare da vicino lo spettacolo della natura. L’escursione circolare all’Alpe di Villandro è l’ideale per godere del foliage dall’alto: lungo circa 14 km, il sentiero conduce fino alla malga di Villandro e lungo il percorso permette di fare sosta al Lago alpino “Schwarzsee” e alla palude “Rinderplatz”, tra le più grandi aree paludose di tutto l’Alto Adige. Sulle tracce delle castagne, è possibile invece percorrere l’itinerario che dall’Abbazia di Novacella arriva fino all’altipiano del Renon e poi, ancora, fino a Castel Roncolo, sopra Bolzano. Il Sentiero del Castagno (Keschtnweg) è perfetto per scoprire i castagneti che caratterizzano i pendii della Valle Isarco e per godere della ricca vegetazione.
Percorrendo questo itinerario è possibile incontrare i contadini che offrono prodotti regionali tra i quali proprio le castagne.
Anche in Alta Badia il foliage sa essere meraviglioso. Per ammirarne la magia basta scegliere il sentiero didattico dei larici, immerso tra boschi di larici e distese di prati. Il percorso naturalistico, all’interno del Parco Naturale Fanes-Senes-Braies, si estende tra le località Rü e Rudiferia ed è adattato anche alle famiglie. Lungo i suoi circa 5 km, si ammira la perfetta armonia tra natura e opere create dall’uomo, come ad esempio il mulino ad acqua presso il maso Rudiferia.

Esperienze e programmi autunnali

Un autunno di stampo green è quello della Val d’Ega dove, dall’inizio di settembre fino all’11 ottobre, è possibile pianificare una settimana di vacanza all’insegna della Mobilità dolce. Tutti gli autobus pubblici del territorio sono totalmente gratuiti grazie alla Mobilcard Alto Adige, l’uso di 14 impianti di risalita è illimitato e sono previste una serie di escursioni, come ad esempio quella con tramonto finale sul Corno Bianco.
Di spettacolo autunnale si parla quando inizia il Burning Dolomites, non un semplice programma stagionale ma una vera e propria esperienza. Dal 9 settembre fino al 4 novembre la Val Gardena offre l’opportunità di prendere parte, ogni giovedì, a escursioni al calare del sole in compagnia di una guida. Partendo da S. Cristina si cammina fino a raggiungere il Sëurasas. Qui, la luce del tramonto rende l’atmosfera calda e suggestiva e regala una maestosa vista sullo spuntone roccioso Crujëta.
Usanze locali e convivialità si incontrano in occasione del Törggelen, un’antichissima tradizione culturale altoatesina che, da inizio ottobre fino alla fine di novembre, apre le porte dei masi per offrire agli ospiti un assaggio di vino nuovo e di prodotti stagionali. In particolare, il Törggelen Originale è l’occasione per andare di vigneto in vigneto, di maso in maso, a conoscere i contadini e i produttori locali della Valle Isarco, di Bolzano e Merano.
Ogni anno a questa iniziativa partecipano le tipiche locande contadine – note anche come “Buschenschänke” – che, contrassegnate con un simbolo identificativo il “Buschen”, cioè la frasca, non aspettano altro che inaugurare la stagione con il tradizionale falò “Keschtnfeuer” e arrostire le prime castagne dell’autunno.
Programma dal carattere contadino e genuino è anche quello della zona di Bressanone e dintorni. Qui, dal 10 ottobre al 17 novembre, è tempo di vivere Emozioni in malga, una ricca proposta che per i mesi autunnali anima le zone di Rio Pusteria, Bressanone, Chiusa-Barbiano-Velturno-Villandro, Naz-Sciaves e Luson. Vivere da vicino la vita delle malghe altoatesine e scoprire la cultura contadina è possibile alla passeggiata dedicata alle erbe di Luson, con la guida dell’esperta Herta o la possibilità di mettere le mani in pasta e provare la ricetta tradizionale dello strudel, in compagnia di una coltivatrice e della reginetta della mela presso la taverna Walderhof, a Naz.
Non può che essere l’autunno, così magico e suggestivo, il periodo ideale per andare alla ricerca dei centri di energia vitale in Alpe di Siusi. Se già in passato al massiccio dello Sciliar e ai luoghi circostanti erano attribuiti poteri mistici, oggi permane una sensazione, e suggestione, particolare. Dal centro di Siusi partono, per tutta la stagione, una serie di itinerari ed escursioni che permettono di addentrarsi in questi luoghi emozionanti, dove di sente e si respira un’energia particolare. Un consiglio? Il bosco di Laranza, tra Siusi e Telfen – che sorge in una collina abitata già ai tempi di Ötzi, l’uomo venuto dal ghiaccio – conserva ancora un’antica magia e custodisce resti carichi di ricordi, come il castelliere di Gschlier e il rogo votivo precristiano di Rungger Egg.
Antica usanza, la transumanza è un appuntamento che si ripete puntualmente durante la stagione e consiste nel festeggiare e ornare le pecore e le mucche che fanno ritorno a valle dopo aver trascorso l’estate in alpeggio.
Tutti i pastori altoatesini attendono questo ritorno con grande fervore e passione e amano celebrarlo, non solo indossando vestiti tipici, ma anche adornando il bestiame con campanacci, fiori di campo o perline. Da metà settembre fino a metà ottobre, in diverse zone dell’Alto Adige questa tradizione secolare si ripete.
Il 12 e il 13 settembre è ad esempio la volta della transumanza della Val Senales – riconosciuta come patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO – che, ogni anno da oltre 600 anni, conta di circa 4.000 pecore di ritorno dall’alpeggio estivo.
Anche a Fié allo Sciliar il 27 settembre è previsto il rientro del bestiame dalla Malga Tuff: circa 120 animali fanno il loro rientro a valle indossando sfarzose corone di fiori e rumorosi campanacci.
Il 3 ottobre si tiene invece la transumanza di Castelrotto che, a partire dalle 10.00 del mattino, si anima a festa con un piccolo mercato locale e piatti della tradizione e il 17 e il 18 ottobre è l’ora di Riva di Tures che, ogni due anni, festeggia il ritorno di mucche, pecore e capre con carri allegorici e bande musicali attirando curiosi e visitatori da più parti.