FABER
Faber

Tre giorni di spettacolo tra musica, letteratura e impegno civile a Dolianova. in Sardegna  Street Books e Buon Compleanno Faber insieme da venerdì 6 a domenica 8 marzo nell’aula magna

dell’Istituto Comprensivo di via Europa.

Tra gli ospiti l’ex carcerato Annino Mele, il giornalista musicale 

Enzo Gentile, la vincitrice del Premio Tenco Claudia Crabuzza.

min mille colori di umanita

La tre giorni di Buon Compleanno Faber e Street Books comincia venerdì 6 con Mille colori di umanità – Racconti di immigrazione, un libro con l’introduzione di Paolo Fresu; a seguire In te unde de Faber– sulle rotte di Fabrizio De Andrè, con Battista Dagnino (voce, chitarra e bouzouky) / Gerardo Ferrara (voce e percussioni) / Diego Deiana (violino e mandolino). Sabato 7 apre gli appuntamenti in Aula Magna lo scrittore ed ex carcerato Annino Melle che con Probòmines Per una giustizia ripartiva offre materiali e spunti per una riflessione sul tema della giustizia. La parte musicale della serata è affidata alla stupenda voce di Claudia Crabuzza che presenta Difesa di Violeta Parra un recital dedicato all’artista cilena, madre di tutta la canzone latino americana.

Domenica 8 Enzo Gentile racconta la vita e la storia professionale di Fabrizio De Andrè mentre Francesca Puddu & Stefania Secci chiudono la tre giorni parteollese con concerto “Memorie dal cielo e dal sottosuolo”

Memorie dal cielo e dal sottosuolo 

probomines

 IL PROGRAMMA

6, 7 e 8 marzo ore 20 Aula Magna Istituto Comprensivo Dolianova

CI HANNO INSEGNATO LA MERAVIGLIA VERSO LA GENTE

CHE RUBA IL PANE 

Venerdì 6 marzo

Mille colori di umanità

Racconti di immigrazione

Introduzione di Paolo Fresu 

Storie di uomini, donne e bambini scappati dalle loro case alla ricerca di un approdo sicuro. Portano con sé un bagaglio scarno e il ricordo del viaggio, via mare o via terra, spesso violento e doloroso. Storie di migranti consapevoli che l’incognita del tragitto in mare fa meno paura di restare nella propria terra. Ma sono anche storie di chi ha lasciato la casa e la famiglia per poter garantire un futuro migliore ai propri figli. Questi ventuno racconti sono stati scritti dagli operatori socio-sanitari che, sulla banchina del porto o dentro gli ambulatori, hanno visto incarnate la fame, la paura, la voglia di resistere e di ricominciare, perché, dopo tanta sofferenza, la fortuna più grande è essere vivi. In te unde de Faber– sulle rotte di Fabrizio De Andrè, da Genova a Carloforte passando per i Monti di Mola Battista Dagnino (voce, chitarra e bouzouky) / Gerardo Ferrara (voce e percussioni) / Diego Deiana (violino e mandolino) Una sorta di narrazione sonora attraverso il pensiero poetico-sociale di Fabrizio De Andrè declinata da Gerardo Ferrara (voce e percussioni) e scandita da brani meno “gettonati” e ri-arrangiati in forma originale dalla maestria di Diego Deiana (violino e mandolino) e da Battista Dagnino (voce, chitarra e bouzouky) che porta all’interno del progetto la sua matrice etnica e la sua “specificità carlofortina” e di conseguenza la forza e l’espressività della lingua ligure che è stata la protagonista di Creuza de Ma, piccola “odissea” tra i popoli le loro lingue e le loro storie.

Sabato 7 marzo

Probòmines Per una giustizia riparativa

di e con Annino Mele

Con Probòmines, Annino Mele offre materiali e spunti per una riflessione sul tema della giustizia.  Il suo raccontoquesta volta è duplice: da un lato una vicenda tutta barbaricina, di omicidi, sospetti, desiderio di vendetta, dall’altrola rievocazione della sua cattura e del suo ruolo in una fase delicata del sequestro di una giovane donna alla fine degli anniOttanta. Personaggi, immaginari e non, servono all’autore per dare corpo alla sua tesidella giustizia riparativa che nella società tradizionale sarda, e non solo, da tempo immemore ricompone fratture tra singoliindividui, riconciliando gruppi familiari e intere comunità. Perché non contemplare dinamiche simili anche nell’ordinamento giuridico?

Annino Mele (Mamoiada, 1951), attualmente in libertà condizionale, ha trascorso buona parte della sua vita in carcere. Pastore, bandito, da qualche decennio ha intrapreso l’attività di scrittore, rielaborando letterariamente esperienze proprie e altrui. La sua opera d’esordio è stata la propria autobiografia, Il passo del disprezzo (1996). Ha pubblicato finora: Sos camminos della differenza (2001), Mai (2005); La sorgente dalle pietre rosse (2007), Sa grutta de sos mortos (2009) Strabismi (2009), Quando si vuole (2016), Il male dell’ergastolano (2018). Per Alfa Editrice: Il marchio del bandito–Voglio riprendere il mio posto nella vita (2019)

Claudia Crabuzza Difesa di Violeta Parra

DIFESA DI VIOLETA PARRA

DI CLAUDIA CRABUZZA

Le più intense canzoni di Violeta prendono vita in un concerto dedicato all’artista cilena, madre di tutta la canzone latino americana, svelandosi grazie ai nuovi adattamenti in italiano curati da Claudia Crabuzza che canta accompagnata dalla chitarra. Spinta dalla passione e dalla ricerca di autenticità, Violeta ha percorso l’intero Cile dissotterrando ritmi e temi della canzone popolare, ricostruendo una tradizione che si stava perdendo. Violeta ha vissuto con passione e con dolore. I suoi testi parlano della vita, dell’amore, della gioia, dell’ingiustizia e dei dimenticati, sono testi bellissimi e strazianti, che, escludendo la famosa _Grazie alla vita_ interpretata da Gabriella Ferri, in Italia non avevano ancora avuto traduzione. A fare da filo conduttore tra le canzoni e le rivendicazioni di Violeta, le parole della poesia di suo fratello, il grande poeta cileno Nicanor Parra, che scrisse _Defensa de Violeta_ prima come elogio del suo infaticabile e non abbastanza riconosciuto lavoro di ricerca e di amore per il Cile, e poi come elegia in seguito alla morte tragica avvenuta a cinquant’anni nel 1967, quando aggiunse a quelle precedenti numerose altre strofe. La versione presentata nello spettacolo è del poeta e traduttore Milton Fernández. In _Difesa di Violeta_ la Parra rivive nelle canzoni d’amore disperato, nella rabbia e nell’ironia, quello sguardo tagliente che ha condannato il potere e la Chiesa, che ha difeso chi non ha niente, dandogli per la prima volta voce nella Storia.

CLAUDIA CRABUZZA voce e chitarra

Canzoni di Violeta Parra

Adattamenti italiano Claudia Crabuzza

Poema _Defensa de Violeta Parra _Nicanor Parra

Traduzione poema Milton Fernández

Domenica 8 marzo

Amico Faber (Hoepli)

di e con Enzo Gentile Enzo Gentile racconta la vita e la storia professionale di un artista geniale, che ha lasciato un’impronta indelebile tra le diverse generazioni e che ha rappresentato un termometro e una fotografia della società italiana; un riferimento critico, una voce insostituibile anche per chi lo ha conosciuto solo attraverso i dischi. A vent’anni dalla morte, il suo ruolo resta quello di un caposaldo, di un testimone capace come nessun altro di raccontare un’epoca, di leggere le realtà anche più scomode. Un libro che indaga oltre all’artista anche l’uomo grazie alla testimonianza di decine di figure, più o meno note, che lo hanno frequentato, conosciuto, ne hanno accompagnato la dimensione privata e professionale: molti di loro si esprimono e si raccontano per la prima volta intorno alle esperienze in studio di registrazione, sul palco, a Genova e in Sardegna, lungo un percorso di straordinario fascino e densità.

Francesca Puddu – Stefania Secci in concerto “Memorie dal cielo e dal sottosuolo” Memorie dal cielo e dal sottosuolo  Canzoni alate: ci portano in cielo sollevandoci dal tempo che passa intorpidito e distratto sulla superficie della terra.  Canzoni vanga: aprono scavi nelle nostre profondità, ancorandosi a ricordi e mostrandoci quali voragini meritano di essere illuminate. Galline, colombe, cipolle, lombrichi e Dostoevskij saranno le voci del nostro coro.