ESTE
STAGIONE CULTURALE
INVERNO PRIMAVERA 2013
il 1° Gennaio 2013,
Capodanno, il MUSEO NAZIONALE ATESTINO rimarrà aperto dalle ore 14,00 alle ore 19,30, Alle ore 17,00: Visita guidata tematica Misurare il tempo nell’antichità a cura della direttrice, dott.ssa Elodia Bianchin Citton Verranno illustrati gli strumenti che gli antichi possedevano per misurare il tempo. Si farà riferimento in particolare all’orologio solare tascabile rinvenuto nella cosiddetta tomba del medico di età romana esposta in VIII Sala. Ingresso gratuito.
SONO IN VENDITA GLI ABBONAMENTI PER LA RASSEGNA “ESTETATRO 2013” – Teatro Farinelli, 23 gennaio – 28 aprile 2013.
Anche quest’anno, infatti, l’Amministrazione Comunale, in collaborazione con il circuito teatrale GAT TRIVENETO, che fa capo al Teatro Stabile di Verona – Fondazione Atlantide – propone una Rassegna Teatrale, con il programma che di seguito riportiamo.
MERCOLEDI’ 23 GENNAIO 2013
LA VERA STORIA DI ZORBA IL GRECO presentato dalla Compagnia Nazionale Raffaele Paganini e Almatanz con RAFFAELE PAGANINI Coreografie: Luigi Martelletta – musiche: Marco Schiavoni
MERCOLEDI’ 13 FEBBRAIO 2013
OBLIVION Oblivion show 2.0: Il sussidiario Produzione: Il Rossetti – Teatro Stabile del Friuli- Venezia Giulia e Malguion srl
Gli Oblivion sono Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli Regia: Gioele Dix – Musiche: Lorenzo Scuda – Testi: Davide Calabrese e Lorenzo Scuda
MERCOLEDI’ 27 FEBBRAIO 2013
IVANO MARESCOTTI in LA FONDAZIONE
presentato da Nuova Scena – Arena del Sole – Teatro Stabile di Bologna
di Raffaello Baldini – regia Valerio Rinasco – scene Carlo De Marino – luci Vincenzo Bonaffini – costumi Elena Dal Pozzo – suono Giampiero Berti
MERCOLEDI’ 3 APRILE 2013
THE ELEPHANT MAN di GIANCARLO MARINELLI
presentato dalla Compagnia Molière con il patrocinio della regione Veneto tratto dall’omonimo racconto di Frederick Treves con IVANA MONTI, DANIELE LIOTTI, DEBORA CAPRIOGLIO, ROSARIO COPPOLINO regia GIANCARLO MARINELLI
GIOVEDI’ 18 APRILE 2013
ZUZZURRO E GASPARE in TUTTO SHAKESPEARE IN 90 MINUTI
con Maurizio Lombardi adattamento di Alessandro Benvenuti regia di Alessandro Benvenuti e Paolo Valerio INIZIO SPETTACOLI ORE 21,00 Abbonamento a 5 spettacoli “Esteteatro 2013” ? 72,00 1° Settore e galleria – ? 50,00 2° Settore Biglietti per lo spettacolo del 23.1.2013 (balletto con Raffaele Paganini) ? 24,00 1° Settore e galleria – ? 18,00 2° Settore Biglietti per gli altri spettacoli 18,00 1° Settore e galleria – ? 12,00 2° Settore Gli abbonamenti ed i biglietti potranno essere acquistati, come di consueto, presso il negozio DISCOMAGAZINE – piazza Maggiore, 2 – ESTE – tel. 0429 3333 – e mail discomagazine@aruba.it con orario di apertura, tranne il lunedì mattina, 9,30 – 12,30 e 15,30 – 19,30; (fino all’epifania il negozio rimarrà aperto anche la domenica pomeriggio).I I biglietti per il primo spettacolo (23 gennaio 2013, Raffaele Paganini) saranno in vendita, al termine della campagna abbonamenti, da sabato 19 gennaio. Per gli spettacoli successivi, la prevendita inizierà il giorno dopo lo spettacolo precedente. I biglietti che dovessero rimanere disponibili potranno essere acquistati alla biglietteria del teatro, la sera di ciascuno spettacolo, a partire dalle ore 20,00 Per ogni ulteriore informazione o chiarimento ci si potrà rivolgere al Settore Cultura del Comune di Este tel. 0429 617 573/4/6, e mail cultura@comune.este.pd.it. Eventuali aggiornamenti saranno inseriti sul sito www.comune.este.pd.it.
MERCOLEDI’ 23 GENNAIO 2013
Compagnia Nazionale Raffaele Paganini e Almatanz presentano LA VERA STORIA DI ZORBA IL GRECO con RAFFAELE PAGANINI Coreografie: Luigi Martelletta – musiche: Marco Schiavoni Alle soglie del matrimonio, un uomo viene assalito dai dubbi e dai timori e inaspettatamente si allontana dalla sua amata e dalla sua terra, la Grecia, per iniziare un viaggio sia attraverso il mondo, sia attraverso se stesso. Nei suoi vagabondaggi visiterà terre lontane, luoghi di incantevole bellezza, città pittoresche. Le diversità di atmosfere culturali e di civiltà lo condurranno a vivere sconosciute esperienze di vita tra sogni, speranze, delusioni, dolori, e forti sentimenti d’amore e di amicizia. Il coreografo Luigi Martelletta, ci offre uno spaccato della vita del protagonista, puntando il riflettore sull’essenza intima dell’eroe, rappresentato da Raffaele Paganini.
Il balletto, cavallo di battaglia del grande Etoile sin dall’inizio della sua carriera, mai come in questi anni di maturità, si fregia della sua esperienza artistica e del bagaglio culturale maturato in centinaia di repliche da lui effettuate in tutta Europa.
E’ proprio in questo momento che Raffaele Paganini l’uomo e Zorba il Greco il personaggio, si fondono mettendo a disposizione l’uno dell’altro le loro esperienze, riversandole sul palcoscenico. La scenografia ed i costumi realizzati per il balletto ci fanno assaporare i colori e le culture dei popoli che via via si susseguiranno nei vari quadri, mentre le musiche originali di Marco Schiavoni e gli inserti musicali tradizionali greci ci daranno l’opportunità di valorizzare oltre l’aspetto artistico, anche quello culturale ed epico che la storia di Zorba ha sempre offerto al grande pubblico.
La conclusione del balletto culminerà con il leggendario Sirtaki: i greci affermano che bisogna danzarlo scalzi, sulla spiaggia deserta, per sentire le pulsazioni della terra. Zorba danza e parla con il corpo ed il suo volo ricuce cielo e terra.
MERCOLEDI’ 13 FEBBRAIO 2013
OBLIVION – Oblivion show 2.0: Il sussidiario Produzione: Il Rossetti – Teatro Stabile del Friuli- Venezia Giulia e Malguion srl
Gli Oblivion sono Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli. Regia: Gioele Dix – Musiche: Lorenzo Scuda – Testi: Davide Calabrese e Lorenzo Scuda Come raccontare l’avventura di questi cinque irresistibili artisti, cantanti e attori, cabarettisti e comici, leggeri ma serissimi.? Sette anni intensi spesi nel teatro di rivista e nei musical, poi l’esplosione su Internet: ad oggi quasi 2 milioni di contatti ricevuti in due anni da “I promessi sposi in dieci minuti” geniale micro-musical messo on-line su You Tube dagli Oblivion per farsi conoscere in modo diretto dal grande pubblico. La TV “orizzontale” di Internet spinge subito il teatro ad accogliere nel modo migliore il loro show, grazie anche alla divertita ma rigorosa regia di Gioele Dix : due stagioni di tour e oltre 200 repliche nei più importanti teatri e città italiane. Il Teatro chiama poi la TV ed ecco l’invito come ospiti a Zelig. Migliaia di studenti impazziscono per le parodie culturali degli Oblivion ( I promessi sposi, appunto, ma anche Shakespeare in 6 minuti, Dante , Pinocchio..) , nascono così le “lectio dementialis” sui Promessi Sposi nelle scuole italiane e un libro con dvd ( I promessi esplosi) tra il didattico e il comico. Una attualissima trasversalità di mezzi, dunque, in un gruppo innamorato di una comicità vecchio stile. Gli Oblivion strizzano l’occhio al cabaret ma anche al cafè chantant, praticano una satira (di costume, ma non solo) così garbata da essere anche più corrosiva, inventano giochi tra musica e linguaggio. Come numi tutelari il Quartetto Cetra e Rodolfo De Angelis, Giorgio Gaber e la follia organizzata dei Monthy Python, il tutto legato dalla sorprendente capacità vocale e interpretativa di un gruppo che fa della professionalità e della precisione scenica la sua linea guida. Lo spettacolo non è semplicemente la versione “aggiornata” del precedente fortunatissimo show, ma una vera e propria evoluzione dello stile Oblivion, che riesce a mescolare Lady Gaga con J.S. Bach e Tiziano Ferro con William Shakespeare. Con la consueta eleganza e irriverenza, i cinque madrigalisti post moderni raccontano storie epiche o semplici avvenimenti quotidiani giocando continuamente con la musica. Il più delle volte massacrano canzoni e testi famosi per ricomporli in modi surreali, altre volte si cimentano con virtuosistici esercizi di stile e canzoni originali. Come in ogni sussidiario che si rispetti, in questo nuovo spettacolo troviamo tutte le materie: dal solfeggio alla storia, fino alla grande letteratura italiana dove Dante e Pinocchio cantano le loro avventure in soli sei minuti.
Gli Oblivion utilizzano almeno un secolo di materiale musicale italiano servendosi delle canzoni come di un alfabeto privato, per montare, intrecciare, deformare, riciclare in modo da costruire uno scintillante palinsesto canoro, al tempo stesso omaggio ai grandi e sberleffo ai meno grandi, in cui si raggiunge un miracoloso equilibrio tra citazione e creatività, tra umorismo e commozione. Il cronometro scorre inesorabile e con ritmo forsennato tra motivetti retrò, sonorità tecno ed estetica Bollywoodiana. Tuttavia non è solo travestimento e giocoleria musicale. Nel susseguirsi degli sketch, tra un cazzotto e una canzone mimata, si nasconde uno sguardo beffardo ma acuminato su una società che assomiglia sempre di più a una parodia. http://www.oblivion.it/
MERCOLEDI’ 27 FEBBRAIO 2013
Nuova Scena – Arena del Sole – Teatro Stabile di Bologna presentano IVANO MARESCOTTI in LA FONDAZIONE
di Raffaello Baldini – regia Valerio Rinasco – scene Carlo De Marino – luci Vincenzo Bonaffini – costumi Elena Dal Pozzo – suono Giampiero Berti Il grande poeta romagnolo Raffaello Baldini prima di morire ha consegnato a Ivano Marescotti il suo ultimo testo, poi pubblicato presso Einaudi, dicendogli: «Fanne quello che credi». Marescotti, diretto da Valerio Binasco, onora questo prezioso lascito interpretando il protagonista della Fondazione, un personaggio bizzarro che colleziona ossessivamente i più assurdi oggetti del passato preso dall’idea di dar vita a una Fondazione che tenga viva la memoria delle cose più sfuggenti. Questo personaggio, splendidamente velleitario e a modo suo eroico, cerca così di imbrigliare la vita (e la morte) nel suo delirio apparentemente bislacco, ma profondissimo. La moglie lo ha mollato ma lui preferisce vivere tra la sua “roba” perché quella roba “è” la sua vita stessa. E quando quella “spazzatura” verrà buttata, anche lui seguirà la stessa sorte. La Fondazione è un testo straordinario e poiché, come scriveva Leo Longanesi, “i difetti degli altri somigliano troppo ai nostri”, pieno di comicità perché riesce a farci ridere anche di noi stessi.
MERCOLEDI’ 3 APRILE 2013
Compagnia Molière con il patrocinio della regione Veneto presenta THE ELEPHANT MAN di Giancarlo Marinelli tratto dall’omonimo racconto di Frederick Treves con IVANA MONTI, DANIELE LIOTTI, DEBORA CAPRIOGLIO, ROSARIO COPPOLINO regia GIANCARLO MARINELLI Uno spettacolo sull’umanità, la dignità e il dolore che si nasconde sotto una maschera mostruosa. The Elephant man non è soltanto un capolavoro della cinematografia firmato da David Lynch. E’ soprattutto un racconto perfetto, quasi in presa diretta, di un giovane chirurgo, Frederick Treves, che salvò l’Uomo Elefante, al secolo Joseph Merrick, dalle torture dei freak show della Londra di fine Ottocento.
Perchè portare in teatro la vera storia di Jopeph Merrick, mettendola in scena, per la prima volta, in un vero spettacolo di prosa? E’ presto detto; in un momento storico come quello attuale in cui l’estetica del corpo, della “bellezza a tutti i costi”, sono divenuti un motivo perpetuo ed ossessivo, non senza conseguenze finanche drammatiche, (si pensi ai danni provocati dalla chirurgia estetica, o a patologie compulsive letali come la bulimia e la anoressia), portare sulla scena una storia d’amicizia tra un brillante ed ambizioso chirurgo e “un mostro apparente”, capace però di regalare agli altri un universo di poesia e di bellezza, significa sovvertire il putrido sistema di vuote apparenze, di fasulle perfezioni, di oscene ostentazioni artificiali a cui siamo ormai assuefatti: la storia di Joseph Merrick è in fondo la storia della nostra ipocrisia, del nostro proverbiale rifiuto ad accettare “l’altro da noi”; della nostra ostinata impotenza ad “andare oltre” il corpo, per rinchiuderci in un rassicurante ma inutile culto della bellezza omologata. Che la vita di Jospeh Merrick è la vita di ognuno di noi; la tensione di ciascuno ad essere amato non tanto per ciò che è ma per ciò che avrebbe voluto essere.
Che la morte di Jospeh Merrick è la morte di ognuno di noi; è il sogno di poter lasciare la terra nel ricordo di chi ci ha amati perché, al di là della “mostruosità” dei nostri luoghi oscuri, esiste sempre una luce eterna, che ha lo stesso tempo di riproduzione di una stella. Appartiene ad ogni uomo che, provando a dormire in modo diverso, ha cercato, in una notte di secoli che si ripetono, di essere migliore.
GIOVEDI’ 18 APRILE 2013
ZUZZURRO E GASPARE in TUTTO SHAKESPEARE IN 90 MINUTI con Maurizio Lombardi
adattamento di Alessandro Benvenuti regia di Alessandro Benvenuti e Paolo Valerio Dopo un interminabile successo a Londra, prima nei teatri off e in seguito per più di 10 anni a Piccadilly Circus, al teatro Criterion, ed ancora in tour a 30 anni dal debutto, per la prima volta in Italia, ecco lo spettacolo che ha divertito fino alle lacrime decine di migliaia di spettatori di tutto il mondo. Una sfida teatrale ai limiti dell’incredibile: come condensare l’opera omnia del Bardo, 37 opere, in 90 minuti? Una geniale compagnia di attori/drammaturghi americani ci e’ riuscita, e così e’ nato questo spettacolo che ora finalmente è in versione italiana. In scena due grandi attori, ZUZZURRO e GASPARE, che con la loro ironia e il loro stile unico e divertente, raccoglieranno la sfida e ci faranno rivivere tutte le opere del grande Shakespeare, in questo attesissimo spettacolo dopo il debutto nella cornice del Festival Shakespeariano del Teatro Romano di Verona “Irresistible.” New York Times “Un folle riassunto che crea infinite risate. Costruito con un ritmo vorticoso e con grande diletto, sicuramente conquisterà anche il più scettico. E non ci sono dubbi, anche lo stesso William Shakespeare . approverà” Daily Variety “Se ti piace Shakespeare, ti piacerà questo spettacolo. Se odi Shakespeare, amerai questo Spettacolo!” The Today Show “Stupendo!” The London Times “Il più divertente spettacolo che potrai avere la fortuna di vedere in tutta la tua vita.” Montreal Gazette “Gloriosamente divertente.” Financial Times “Shakespeare come se fosse tornato ai tempi del Bardo: osceno, irreverente, sublime e divertente.” Miami Herald











