Memorie di Carta: Sport Italia ritorna a nuova vita. Sisal celebra 80 anni con il restauro della storica rivista
A poca distanza dalle pietre milanesi di Brera, negli spazi luminosi della Scuola di Restauro di Botticino, prende forma un gesto denso di significato: il restauro dei primi numeri di Sport Italia, la mitica rivista gialla che accompagnò gli italiani dal 5 maggio 1946 fino a diventare simbolo di un’epoca.
Da macerie a passione: lo spirito di Sport Italia
Sport Italia nacque nel 1946 da un’intuizione di tre giornalisti sportivi – Massimo Della Pergola, Fabio Jegher e Geo Molo – in un’Italia ancora segnata dalla guerra e con un nuovo futuro da inventare. Il primo maggio del 1946 vide la luce il giornale con la schedina Sisal in prima pagina, seguito cinque giorni dopo dal primo concorso Totocalcio.
Il settimanale veniva stampato su carta gialla per differenziarsi dagli altri giornali sportivi e trovava pubblicate non solo le schedine vincenti della domenica ma anche articoli di interesse calcistico. Non era un semplice foglio: era il veicolo di speranza, ricostruzione e rinascita di una nazione. Il primo montepremi fu di 463.146 lire, mentre il prezzo della schedina fu fissato a 30 lire a colonna.
Un patrimonio italiano che chiede cura
Oggi, a ottant’anni dalla fondazione di Sisal, quei numeri originali di Sport Italia si trovano in condizioni precarie. Le carte ingiallite dal tempo, le lacune causate dall’umidità, i vecchi nastri adesivi applicati decenni fa: tutto parla di una fragilità che chiede intervento urgente.
Proprio per questo Sisal ha deciso di affidare il compito delicato di restaurare questi testimoni storici agli studenti della Scuola di Restauro di Botticino – Valore Italia. Una scelta che non è casuale: è il riconoscimento del fatto che conservare memoria significa affidare il futuro alle mani esperte di chi sta imparando l’arte della conservazione.
Il progetto “Memorie di Carta”: dalla carta gialla ai laboratori di Botticino
Dal 25 al 26 novembre, presso i laboratori della Scuola di Restauro in Via Cosenz 54 a Milano, il pubblico potrà osservare dal vivo il processo di restauro dei primi numeri di Sport Italia. Un percorso guidato da tre figure chiave della ricerca: Michela Di Giorgio (Curatrice dell’Archivio Storico Sisal), Gaia Petrella (docente restauratrice della Scuola) e Vanessa Caprasecca (studentessa).
L’intervento prevede una spolveratura a secco, la rimozione di vecchie riparazioni effettuate con nastro adesivo, la misurazione del pH del materiale per una eventuale deacidificazione. Le zone più compromesse richiedono una ricollatura del supporto cartaceo e il risarcimento di strappi e lacune con velo e carta giapponese di grammatura, colore, tono e adesivo idonei alla conservazione.
Non è solo conservazione tecnica: è resurrezione. È far tornare “leggibili e manipolabili” pagine che raccontano il nostro passato collettivo.
Una collaborazione che guarda al futuro
La partnership tra Sisal e la Scuola di Restauro non termina qui. La collaborazione proseguirà nel 2026 per celebrare un altro anniversario cruciale: gli ottant’anni dalla nascita del Totocalcio.
Sisal nacque versando un capitale complessivo di 900 mila lire per fondare Sport Italia s.r.l., sin dalla sua nascita con una forte attenzione alla comunità e contribuendo, dal 1946, con una percentuale della schedina Sisal a finanziare la ricostruzione degli stadi italiani distrutti dalla guerra.
Oggi, otto decenni dopo, l’azienda continua a trasmettere quella eredità: investendo nella formazione dei restauratori di domani, riconoscendo che la memoria storica non è patrimonio da custodire in archivi chiusi, ma da attivare, coinvolgendo i giovani nel gesto concreto di conservazione.
La voce dei protagonisti
«Il progetto di restauro dell’iconico settimanale Sport Italia rappresenta per Sisal l’occasione ideale per riflettere sul grande patrimonio culturale dell’azienda, che da oltre 80 anni accompagna l’evoluzione culturale e sociale degli italiani», dichiara Fabio Ventoruzzo, Communications Senior Director di Sisal SpA e Responsabile Progetti Corporate Heritage di Sisal.
«Siamo orgogliosi di contribuire alle celebrazioni per l’ottantesimo anniversario di Sisal. Per la Scuola di Restauro di Botticino è essenziale unire qualità degli interventi e formazione», sottolinea Salvatore Amura, Amministratore Delegato di Valore Italia. «L’obiettivo è restituire vita a un patrimonio cartaceo prezioso e, allo stesso tempo, rafforzare il percorso dei restauratori di domani».
«L’intervento di restauro dei primi due numeri di Sport Italia, ha come obiettivo quello di ripristinare la loro funzione originaria: essere letti e manipolati. I due numeri che vertevano in pessime condizioni di conservazione con danni al supporto cartaceo in corrispondenza dei margini e alcune riparazioni effettuate con nastro adesivo che non ne permettevano la completa leggibilità, stanno riconquistando, con sapienza, conoscenza e pazienza, il loro originario aspetto», spiega Gaia Pretella, docente restauratrice della Scuola di Restauro di Botticino.
Un invito a riscoprire la memoria collettiva
I visitatori che si presenteranno il 25 e 26 novembre presso i laboratori di Botticino non assisteranno semplicemente a una dimostrazione tecnica. Scopriranno come la carta gialla di Sport Italia ha trasportato speranze, numeri vincenti, storie di ordinaria magia nelle case degli italiani. Come un oggetto fragile come una rivista può diventare monumento della nostra identità collettiva.
La Settimana della Cultura d’Impresa accoglie così un progetto che celebra non solo gli 80 anni di Sisal, ma il valore stesso della memoria, della conservazione e della trasmissione del sapere alle generazioni future. Negli istanti in cui giovani restauratori si chineranno sulle pagine gialle di Sport Italia, la storia non sarà solo guardata: sarà toccata, rigenerata, restituita alla vita.
Alessandro Trani








