Portogruaro
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Bronzi_violoncello

34° Festival Internazionale di Musica di Portogruaro

dal 19 agosto all’8 settembre 2016

Portogruaro. Il 19 agosto alle 21 al Teatro Luigi Russolo, con il Trio di Parma. È il Trio in mi bemolle maggiore op. 100 di Franz Schubert, celebre per essere stato utilizzato da Stanley Kubrick come colonna sonora del film Barry Lindon, il protagonista del concerto d’apertura della 34esima edizione del Festival di Portogruaro intitolato quest’anno “Della mente e dei sensi”, in programma venerdì 19 agosto alle 21 al Teatro Luigi Russolo della città veneta. A interpretarlo è chiamato il Trio di Parma, formato da Alberto Miodini, pianoforte, Ivan Rabaglia, violino, ed Enrico Bronzi, violoncello.
Pagina tra le più alte scritte da Schubert, vide la luce nel 1827, penultimo anno di vita del compositore austriaco, quando l’animo dell’artista pur martoriato dalla malattia scoprì una rinnovata passione per la musica da camera. Nello stesso anno infatti, nacque anche il Trio in si bemolle maggiore op. 99, anch’esso proposto dal Trio di Parma nel programma del concerto, intitolato “I colori delle tonalità”. Un’occasione unica, dunque, per ascoltare insieme i due capolavori.
“Nella musica di Schubert – dice Enrico Bronzi, Direttore artistico del Festival di Portogruaro – vi è un continuo trascolorare del materiale melodico, spesso mantenuto intatto nelle sue forme originali, tale da far apparire il canto in preda a una sorta di ‘sonnambulismo’. Un vagare ininterrotto nella luce cangiante dello spettro armonico”.
I biglietti del concerto, da 15 a 9 euro (ridotto under 30), sono disponibili anche il giorno del concerto presso la biglietteria del Teatro Russolo di Portogruaro.
Proprio per introdurre il pubblico all’ascolto dei due grandi capolavori, alle ore 18 nella Sala Consiliare del Municipio di Portogruaro è in programma un incontro con il Direttore artistico del Festival Enrico Bronzi. L’appuntamento, con ingresso libero, è il primo della serie delle “Penombre”, guide all’ascolto volte a suggerire suggestive chiavi di lettura dei più significativi appuntamenti del Festival.
La 34esima edizione del Festival Internazionale di Musica di Portogruaro, che si svolge nella cittadina veneta dal 19 agosto all’8 settembre 2016, quest’anno è intitolata Della mente e dei sensi ed è basata sull’idea di “multisensorialità”. Il cartellone è quindi un vero e proprio percorso tra le diverse forme del “sentire”, che pone come comune denominatore di tutti gli eventi l’arte dei suoni.«Attraverso i sensi formiamo nel nostro cervello la rappresentazione del mondo – dice il Direttore artistico del festival Enrico Bronzi – ma attraverso i sensi si può anche veicolare il nostro piacere, fisico o estetico, epidermico o mentale. E tutto sommato credo non dovremmo classificare i sensi secondo parametri di maggiore o minore nobiltà, poiché materiale e spirituale, fisicità e astrazione convivono a pieno titolo nell’arte di tutti i tempi».
trio di parmaL’udito è presente in ogni momento della nostra vita ed è fondamentale per lo sviluppo delle capacità cognitive umane. Le orecchie sono una porta costantemente aperta sul mondo che ci circonda: come scrisse Aldous Huxley “le orecchie non hanno palpebre”. Ma è nel cervello che le percezioni sensoriali trovano la loro collocazione, non senza palesi o nascosti collegamenti tra diversi canali percettivi. A sovrintendere il tutto vi è infine la coscienza che, con una strada inversa, restituisce valenza all’impulso sensoriale, interpretandolo a livello razionale o emotivo. Vista, tatto, gusto e olfatto saranno quindi aspetti fondamentali del programma del Festival, ovviamente sempre legati alla materia musicale o quantomeno uditiva.
Il Festival sarà dunque un variegato viaggio nel “sentire”, alla ricerca degli universali che costituiscono le basi dell’arte, con un ricco calendario di concerti. Tra i protagonisti del Festival il soprano Donatienne Michel-Dansac, interprete dei Tourbillons di Georges Aperghis (21 agosto); l’Orchestra di Padova e del Veneto, diretta da Marco Angius e con il mezzosoprano Cristina Zavalloni, in un concerto con musiche di Verdi, Berio e Mahler (26 agosto); il Quartetto Prometeo che propone pagine che spaziano da Beethoven e Verdi fino a Fedele e Sciarrino (28 agosto); il violoncellista Francesco Dillon suonerà insieme alle percussioni degli Zari Duo in una serata dedicata al contemporaneo (29 agosto), mentre il jazz e l’improvvisazione scalderanno la piazza della Repubblica di Portogruaro con il Benjamin Schmid Jazz Quartet (30 agosto). E ancora due recital per pianoforte: quello della grande pianista canadese Angela Hewitt, nota interprete della musica di Bach che propone anche a Portogruaro (31 agosto), e del pianista Filippo Gamba, ospite frequente del Festival, che suonerà Schubert, Schumann e Debussy (3 settembre). È ancora dedicato a Schubert, ma ai Lieder per voce e pianoforte, il concerto che ha per protagonista il baritono Matthias Winckhler, accompagnato dal pianista Jan Philiph Schulze: in programma il celebre ciclo Die schöne Müllerin (1 settembre). Infine, gran galà di chiusura con l’Orchestra Regionale Toscana e con Enrico Bronzi, impegnato nella doppia veste di direttore e violoncellista, l’8 settembre alle ore 21 al Teatro Russolo di Portogruaro: in programma The unanswered question di Ives, il Concerto per violoncello e orchestra di Schumann e la Sinfonia n. 41 “Jupiter” di Mozart. (Fidest)

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