Bill Frisell’s Disfarmer Project
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LOMBARDIA. PIACENZA JAZZ FEST 2011: APPUNTAMENTI DI domenica 20 marzo 2011
Una collaborazione Piacenza Jazz Fest 2011 – Fillmore Club
Musical Portraits from Heber Springs:
al “Fillmore Club” di Cortemaggiore (PC)
Domenica 20 marzo alle ore 21.15
performance multimediale con le immagini del fotografo Mike Disfarmer commentate dalla musica di Bill Frisell
Piacenza, 19 marzo 2011 – La manifestazione Piacenza Jazz Fest 2011 – VIII Edizione, che si fregia del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed è organizzatadall’Associazione culturale Piacenza Jazz Club, con il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano e Regione Emilia-Romagna e con il contributo del Comune di Piacenza e di altre realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio, prosegue domenica 20 marzo con un’interessante performance multimediale, intitolata Musical Portraits from Heber Springs: Bill Frisell’s Disfarmer Project, in programma alle ore 21.15 presso il “Fillmore Club” di Cortemaggiore – PC (Via Matteotti 2; biglietteria serale dalle ore 20.00).
La proiezione delle immagini di Mike Disfarmer, fotografo dell’America rurale, sarà accompagnata dal commento musicale di quattro grandi interpreti del jazz internazionale: Bill Frisell alla chitarra, Greg Leisz al mandolino e pedal steel guitars, Carrie Rodriguez al violino e Viktor Krauss al basso. Il progetto trae ispirazione da una collezione di fotografie realizzate da Mike Disfarmer fra gli anni ‘30 e ‘40 del Novecento, che ritraggono gli abitanti della cittadina di Heber Springs, un villaggio dell’Arkansas ai piedi delle Ozark Mountains. Si tratta di straordinari ritratti recuperati dopo la morte del fotografo e diventati oggi parte della collezione fotografica del “Museum of Modern Art” e del “Metropolitan” di New York.
Bill Frisell si muove perfettamente a suo agio in un territorio a cavallo fra musica country e bluegrass, jazz e blues acustico e dimostra ancora una volta tutta la sua capacità di rendere vivido il paesaggio americano e di sottolinearne il carattere, grazie anche all’uso di un strumentazione povera e rispettosa della tradizione. Nato a Baltimora nel 1951, Frisell è uno dei chitarristi più rappresentativi di quella generazione che comprende John Scofield, Pat Metheny, Marc Ribot e Russ Freeman. Cresciuto a Denver, Colorado, e maturato artisticamente nell’area di Boston, approdò alla carriera professionista nel 1979, quando Metheny, impossibilitato a partecipare a una session, lo raccomandò a Manfred Eicher, patron della ECM. Da allora divenne una sorta di “house guitarist” per l’etichetta bavarese, imponendosi per la fluidità di esecuzione, particolarmente attenta ai timbri, ai tempi e alle intonazioni. Frisell adotta principalmente una “Telecaster”, cui aggiunge riverbero, delay ed effetti di loop, cercando di avvicinare la voce delle corde al respiro di un sassofono e definendo un suono virtualmente unico nell











