refugee scart
Refugee Scart

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI

DIREZIONE GENERALE PER LE BIBLIOTECHE, GLI ISTITUTI CULTURALI E IL DIRITTO D’AUTORE

BIBLIOTECA DI ARCHEOLOGIA E STORIA DELL’ARTE – ROMA

Con il patrocinio di:

Alto Commissariato delle Nazioni Unite per Rifugiati UNHCR ufficio Sud Europa;

JRS Jesuit Refugee Services

Refugee ScART, L’ARTE DEI RIFUGIATI

incontra

NANNI BALESTRINI, GIANFRANCO BARUCHELLO,

MIRELLA BENTIVOGLIO, PIERO DORAZIO, TOTI SCIALOJA

Inaugurazione e Seminario giovedì 6 settembre, ore 17:30

presso la Sala della Crociera* – Via del Collegio Romano, 27 – Roma

*per la prima volta, eccezionalmente, la mostra sarà ospitata nell’Aula del Vascone

Dal 6 settembre all’8 ottobre 2012, nella storica cornice seicentesca della Sala della Crociera, antica sede della Biblioteca Major del Collegio Romano, nell’ambito della Rassegna dedicata al “Tributo”, verranno esposte opere di Nanni Balestrini, Gianfranco Baruchello, Mirella Bentivoglio, Piero Dorazio, Toti Scialoja, e i teli artistici dei rifugiati di Refugee ScART.

Nel 2005 Toti Scialoja in una intervista con Dario Fasoli afferma “Per non esserne oppressi occorre non ricordare quando la memoria del tuo esistere minaccia di divenire sterminata, dilagante come un oceano… L’Oblio-pittura è un modo rallentato e allontanato di ricordare… Resta come unica verità, ripeto, il “senso” del ricordo. Il sogno ad occhi aperti di linee forme colori…..”

Nelle tele di Refugee ScART le memorie di sofferenze, dilaganti come un oceano, diventano trame colorate, sogno ad occhi aperti di linee forme colori. I rifugiati, simbolo estremo di immigrazione, ma anche metafora dello scarto delle società, incontrano l’arte contemporanea italiana ed entrano con le proprie opere in uno spazio storico, cuore delle stratificazione della cultura d’occidente. I loro teli sono fatti di scarti, del rifiuto peggiore che l’uomo produce, la plastica. Ma “i vuoti a perdere nelle loro mani – come ha detto Erri De Luca nell’osservare una collezione di Refugee ScART – sono trasformati in pieni a rendere dalla volontà di uscire dall’esclusione”. Da uno svantaggio un vantaggio, da un inquinamento una contaminazione, dal caos l’armonia. Il Seminario, con la straordinaria partecipazione di Erri De Luca, e la mostra che ne seguirà, vogliono aprire il dibattito ribaltando la domanda: non cosa può fare la società per loro, ma cosa loro, culturalmente, grazie alle loro sensibilità, storie, capacità produttive, hanno da offrire al mondo. Per dirla con Laura Boldrini, portavoce UNHCR: “Refugee ScART è un guadagno per tutti”.

Interventi:

Seckou Camara, artigiano di Refugee ScART

Erri De Luca scrittore, ispiratore e amico di Refugee ScART

Modera: Luca Attanasio, giornalista, scrittore ed ideatore della Mostra

Saranno presenti Francesca Boccini Presidente Associazione Vento di Tramontana, Marisa Dalai Emiliani

Presidente Associazione Bianchi Bandinelli, Padre Giovanni La Manna Presidente Centro Astalli, Daniela

Pompei, Ministero Cooperazione e Integrazione, Marichia Simcik Arese Presidente Spiral Foundation Onlus, Fondatrice di Refugee ScART, Carla Subrizi Direttrice Fondazione Baruchello,

Saluti e considerazioni finali:

Maria Concetta Petrollo Pagliarani Direttrice della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte di Roma, Presidente dell’Associazione Amici delle Biblioteche

Si ringraziano Nanni Balestrini, la Fondazione Baruchello, Raffella Bozzini della Galleria Edieuropa e Carla Subrizi

per la cura dell’esposizione e per la gentile concessione delle opere.

Ufficio Stampa Evento:

Luca Attanasio

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