Chiude alla grande l’edizione 2014 del BAFF, la rinnovata kermesse cinematografica di Busto Arsizio diretta quest’anno da Steve della Casa. Molto soddisfatto della dodicesima edizione del Festival anche l’eclettico Sindaco di Busto Arsizio, Gigi Farioli, che insieme al Presidente dell’Istituto Michelangelo Antonioni – Alessandro Munari – ha consegnato un importante riconoscimento a Claudio Amendola, al debutto dietro la macchina da presa con “La mossa del pinguino”, una storia di sport e di rapporti umani. Tanti gli ospiti intervenuti durante i giorni festival, come Roberto Maroni, Vittorio Sgarbi, Francesco De Gregori, Geppy Cucciari e Francesco Pannofino, solo per citarne alcuni., La cerimonia di premiazione finale del Busto Arsizio Film Festival, la sera del 5 aprile, ha visto sfilare sul prestigioso red carpet alcuni fra i nomi più noti del cinema e della televisione italiana: tra questi, oltre a Claudio Amendola – accompagnato dalla bellissima moglie Francesca Neri – Vittoria Puccini, Marco Giallini e la madrina della manifestazione Claudia Potenza. «Abbiamo fatto goal – ha detto il affermato con orgoglio il Sindaco Farioli – la scommessa è stata vinta in pieno. Questo festival è stato completamente nuovo, tornerà l’anno prossimo, da protagonista, con Expo 2015». «Quest’anno abbiamo messo il turbo, abbiamo dato una svolta», ha concluso invece Munari, ringraziando tutti i presidenti che si sono susseguiti negli anni e anticipando la collaborazione di Elisabetta Sgarbi alla prossima edizione.
I principali vincitori:
PREMIO MADE IN ITALY BAFF 2014
– Città di Busto Arsizio – miglior film – a “Smetto quando voglio” di Sydney Sibilia
– Premio speciale – Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni – a Claudio Amendola
– Premio Platinum – Dino Ceccuzzi – a Ferzan Ozpetek
– IDeA FIMIT Sgr – miglior attore – a Marco Giallini per “Tutta colpa di Freud”
– CAME S.p.A. – miglior attrice – a Vittoria Puccini per “Tutta colpa di Freud”
– Il Giornale – miglior regia – a Paolo Virzì per “Il capitale umano”
– COMEDIT- miglior fotografia – a Luca Bigazzi per “La grande bellezza”
– Carlo Lizzani – miglior sceneggiatura – a “La mafia uccide solo d’estate” di Pif
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