Petina Città del Folklore è molto più di un titolo. È il riconoscimento di una storia fatta di passione, cultura e senso di appartenenza. Sabato 6 giugno 2026 il piccolo borgo salernitano riceverà ufficialmente questo prestigioso attestato dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari, premiando un percorso costruito in oltre mezzo secolo di impegno nella tutela delle tradizioni. Adagiata ai piedi dei monti Alburni, Petina conta poco più di mille abitanti. Nonostante le dimensioni ridotte, il paese ha saputo conservare una forte identità culturale, trasformando la memoria collettiva in una risorsa per il presente e per il futuro.

Un borgo che custodisce la propria anima
Petina è conosciuta in tutta la Campania come la patria della fragolina di bosco. Tuttavia, il suo patrimonio più prezioso è rappresentato dalle tradizioni popolari che continuano a vivere grazie alla partecipazione della comunità. Nel corso degli anni, generazioni di cittadini hanno contribuito a mantenere vivi usi, costumi, canti e danze tramandati nel tempo. Una scelta che ha permesso al borgo di contrastare il fenomeno dello spopolamento e di rafforzare il legame tra le persone e il territorio. La cultura popolare, qui, non è un semplice ricordo del passato. È una presenza concreta che accompagna la vita quotidiana della comunità e alimenta occasioni di incontro e condivisione.
Il ruolo centrale del Gruppo Folklorico “A Spiga Rossa”
Tra i protagonisti di questo percorso spicca il Gruppo Folklorico “A Spiga Rossa”, fondato nel 1970 e guidato da anni con passione da Ciro Marino. L’associazione rappresenta uno dei simboli più importanti della cultura locale. Attraverso spettacoli, ricerche e attività educative, il gruppo ha contribuito alla valorizzazione delle tradizioni petinesi anche oltre i confini nazionali. Ancora oggi sono numerosi i giovani che desiderano indossare il costume tradizionale e partecipare alle attività folkloristiche. Un segnale importante che dimostra come il patrimonio culturale continui a essere percepito come un valore vivo e attuale. L’impegno costante del gruppo ha consentito di tramandare saperi, musiche e racconti popolari che rischiavano di andare perduti, trasformandoli invece in un elemento distintivo della comunità.
Festival Internazionale del Folklore, l’evento simbolo di Petina
Tra le iniziative più significative promosse negli anni spicca il Festival Internazionale del Folklore, appuntamento che ogni estate richiama artisti e gruppi provenienti da diverse parti del mondo. La manifestazione rappresenta un importante momento di scambio culturale e contribuisce a promuovere il territorio attraverso la musica, il ballo e le tradizioni popolari. Grazie a questo evento, Petina è diventata un punto di riferimento per gli appassionati di folklore e per chi desidera conoscere da vicino le espressioni autentiche della cultura popolare internazionale.
La cerimonia del 6 giugno 2026
La giornata dedicata al conferimento del titolo di Petina Città del Folklore coinvolgerà l’intera comunità.
Alle ore 17.00, presso la villa comunale, si terrà un Consiglio Comunale straordinario durante il quale verrà formalmente consegnato il riconoscimento.
A presiedere la cerimonia sarà il presidente della Federazione Italiana Tradizioni Popolari, Gerardo Bonifati, accompagnato da numerosi rappresentanti della Giunta federale. L’evento vedrà la partecipazione di amministratori, cittadini, ospiti e delegazioni provenienti da diverse regioni italiane. Sarà un momento di festa ma anche di riflessione sul valore delle radici culturali e sull’importanza della loro trasmissione alle nuove generazioni.
Musica, tradizione e sapori protagonisti della festa
Dopo la cerimonia ufficiale, il centro del paese si animerà con una grande festa popolare. I gruppi aderenti alla Federazione sfileranno per le vie del borgo, offrendo spettacoli di musica e danza tradizionale. Sarà un’occasione speciale per vivere da vicino l’atmosfera autentica che caratterizza Petina. Anche la gastronomia avrà un ruolo importante. La celebre fragolina di bosco, simbolo del territorio, sarà protagonista di diverse preparazioni culinarie proposte grazie all’impegno della Pro Loco. I piatti saranno realizzati da chef professionisti appartenenti all’Associazione Internazionale Discepoli di Escoffier, con l’obiettivo di valorizzare i prodotti locali attraverso interpretazioni originali e di qualità. Tra gli ospiti attesi figurano il giornalista enogastronomico Dario Bordet e gli chef internazionali Antonio Bedini e Vincenzo De Giorgio.

Petina Città del Folklore, un modello per i piccoli borghi italiani
Il riconoscimento assegnato a Petina assume un significato che va oltre i confini del comune salernitano. La nomina a Petina Città del Folklore premia una comunità che ha scelto di investire sulla cultura come strumento di crescita sociale e di sviluppo territoriale. In un periodo storico segnato dallo spopolamento di molti piccoli centri, il borgo degli Alburni dimostra che la valorizzazione delle tradizioni può diventare un’opportunità concreta per rafforzare il senso di appartenenza e costruire nuove prospettive. Costumi, musiche, racconti e feste popolari continuano così a rappresentare un patrimonio condiviso capace di unire generazioni diverse. Petina celebra oggi un importante traguardo, ma soprattutto conferma la propria vocazione: custodire la memoria e trasformarla in futuro. Una lezione che parla a molti territori italiani e che ricorda come i sogni possano diventare realtà quando vengono condivisi da un’intera comunità.











