Giappone a Tipicità Festival

Il Giappone a Tipicità Festival torna protagonista con due appuntamenti che mettono al centro tradizione, cultura e consapevolezza. Dopo l’esperienza internazionale di Expo Osaka 2025, il legame tra la galassia di Tipicità Festival e la terra del Sol Levante si rafforza, portando nelle Marche il fascino di Kyoto e della sua identità gastronomica.  Nella 34ª edizione del Festival, l’attenzione si concentra su Kyoto, antica capitale del Giappone e cuore culturale del Paese. Una città simbolo di eleganza, ritualità e rispetto per il cibo, valori che trovano piena sintonia con la filosofia di Tipicità. Due eventi, due mondi, un unico approccio: ascoltare il cibo.

Kyoto e Wagyu: il ritorno della Nippon Food Academy

Il primo appuntamento è in programma venerdì 6 marzo alle ore 15.00, presso l’Accademia. Protagonista è Takashi Kido, presidente della Nippon Food Academy, che torna a Tipicità per guidare una masterclass dedicata al Wagyu di Kyoto. Il Wagyu è il celebre manzo giapponese noto per la marezzatura straordinaria e la tenerezza delle sue carni. Non si tratta solo di un prodotto di eccellenza, ma di una vera cultura gastronomica che unisce allevamento, territorio e cura artigianale. Accanto a lui, il contributo di Meat Japan Onishi arricchirà il percorso di approfondimento tra storia, tecniche di selezione e modalità di preparazione. La masterclass non sarà soltanto una degustazione, ma un viaggio nel racconto del cibo. Un’esperienza che invita a comprendere ciò che si porta nel piatto, valorizzando ogni dettaglio.

Il rito della soba: tradizione e racconto dal vivo

Il secondo appuntamento si terrà domenica 8 marzo alle ore 15.00, al Teatro delle Esperienze. In scena, il rito della soba, la tipica pasta giapponese a base di grano saraceno, simbolo di semplicità e profondità culturale. La preparazione della soba è un gesto tecnico e meditativo insieme. Ogni passaggio racchiude disciplina, precisione e rispetto per gli ingredienti. A raccontarlo saranno Kazuyo Nishimura e il professor Masayoshi Ishida, Presidente del College of Gastronomy Management della Ritsumeikan University. Il confronto dal vivo permetterà al pubblico di osservare, ascoltare e comprendere una tradizione che va oltre il semplice atto culinario.

Takashi Kido,

I giovani divulgatori dell’Università di Camerino

A condurre l’incontro saranno quattro studenti del Corso di Laurea in Scienze Gastronomiche dell’Università di Camerino: Ottavio Alcamo, Francesco De Maria, Christopher Persi Sisti e Michela Togni. Saranno loro i divulgatori enogastronomici di domani. Giovani voci chiamate a dialogare con la tradizione nipponica, creando un ponte tra culture e generazioni. La loro partecipazione rappresenta un segnale importante: la gastronomia non è solo tecnica, ma anche narrazione, studio e capacità di interpretare i territori.

Ascoltare il cibo: una filosofia condivisa Il filo conduttore dei due eventi è chiaro

Un invito che va oltre la degustazione. Significa comprendere l’origine degli ingredienti, rispettare il lavoro di chi li produce e riconoscere il valore culturale di ogni preparazione. Kyoto, con la sua storia millenaria, incarna perfettamente questo approccio. La città è custode di rituali che mettono al centro lentezza, armonia e consapevolezza. Valori che dialogano con la missione di Tipicità Festival, da sempre impegnato a raccontare i territori attraverso le loro eccellenze.  Il ritorno del Giappone a Tipicità non è quindi solo un omaggio gastronomico. È un incontro tra visioni, un confronto tra mondi che si riconoscono nel rispetto per la tradizione e nella curiosità verso il futuro.

Due appuntamenti, un unico approccio.

Grand Tour Marche 2025

Per informazioni e programma completo: www.tipicita.it

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