firstglass 2022

di Teobaldo Fortunato

La Milano Design Week non è unicamente la tappa obbligata per addetti ai lavori, ma l’occasione di conoscere nuove realtà che si affacciano sulla scena internazionale come FirstGlass, un unico calice di vino in bottiglia. Un nuovo modo di degustare, l’appuntamento è alla Locanda alla Mano, all’interno di Parco Sempione per conoscere il team tutto al femminile che vuole rivoluzionare il settore più tradizionale del Made in Italy e conquistare un mercato da 47 miliardi di dollari. Un unico calice di vino avvolto da un’elegante bottiglia. Nasce FirstGlass, il nuovo modo di degustare, in un mercato, quello del packaging monodose, che cresce al ritmo di +12% all’anno in Italia. Grazie alla collaborazione con IAAD – Istituto d’Arte Applicata e Design e Accademia Italiana, parte del gruppo AD Education, che durante l’intera durata del Salone del Mobile trasformerà la Locanda alla Mano nel BRA-VERY BAR, luogo di scambio, formazione continua e workshop sul filo conduttore del coraggio di cambiare, FirstGlass porta a Milano un progetto di rottura nel mondo del vino. In un momento storico in cui il food&beverage in monoporzione sta conquistando nuovi mercati, FirstGlass lancia l’ecommerce del calice pret à porter, online a partire dal 7 giugno, con spedizioni in tutta Europa e a breve nei principali mercati mondiali del vino. In estate, invece, è prevista l’apertura del primo flagship store a Firenze, nel cuore di una delle più rinomate destinazioni di wine tourism. Seguiranno aperture nelle principali città d’Italia per poi approdare nelle capitali europee nel giro di due anni. Alla base del progetto l’idea di rivoluzionare, con leggerezza ed eleganza, uno dei settori più tradizionali del Made in Italy. A trasformare l’intuizione in un’impresa in grado di guadagnarsi la fiducia di investitori e partner, un team tutto al femminile, formato da tre giovani donne accomunate da esperienze formative e professionali internazionali, spirito imprenditoriale e curiosità e passione per il vino: le due founder Silvia Tettamanti, amministratore delegato di origini lombarde con trascorsi a Londra, Lugano e Dubai, e Giulia Bacci, designer rientrata dalla West Coast degli Stati Uniti, con la collaborazione di Francesca Vigo, tecnologa del vino – in qualità di consulente – con profonde radici nel terroir toscano ed esperienze in luoghi simbolo del bere di qualità, tra cui Bordeaux e Australia. “Dopo anni vissuti all’estero – dichiarano – ci siamo ritrovate a Firenze per esaltare le nostre origini Italiane e portare nel mondo l’essenza del nostro essere: storia, tradizione, passione, ma anche coraggio, lungimiranza ed innovazione. Grazie a un concept innovativo, FirstGlass diventerà il brand di riferimento globale per il vino al calice, rivoluzionando le abitudini di consumazione.Sono già numerosi i partner che hanno mostrato interesse nell’impresa, tra cantine, hotel di lusso, brand di moda e design: il target, infatti, è interessante sia in chiave turismo, che per l’organizzazione di eventi e degustazioni in luoghi e modalità diverse. Il formato in monodose, inoltre, si presta a diventare un potente strumento di marketing per i produttori di vino. Gli obiettivi sono ambiziosi e la road map è già scritta: dopo il primo flagship store fiorentino, FirstGlass approderà nelle principali città italiane, come Milano, Roma, Venezia. In parallelo, le FirstGlass monoporzione conquisteranno luxury hotel e luoghi dedicati al design e alla moda. Il team lavorerà inoltre sul coinvolgimento di compagnie aeree, ferroviarie e keyplayers del travel. Ma si parla già anche di un flagship store a Londra entro la fine dell’anno prossimo. Una apertura ai mercati stranieri che si rifletterà anche nel progressivo allargamento della proposta enologica: da una base fatta di cantine italiane, con una particolare attenzione alle piccole realtà, la scelta si amplierà includendo produzioni straniere di alta qualità. In fase di lancio sarà possibile acquistare online box da 3 o da 5 FirstGlass: un approccio di conoscenza e di scoperta che si evolverà nel corso del tempo, consentendo a curiosi, appassionati e intenditori di comporre il proprio kit di assaggio scegliendo tra produzioni altamente selezionate. Imbottigliando un solo calice di vino, ben identificabile grazie a etichette personalizzate in co-branding con i produttori, serigrafate su ogni bottiglia, FirstGlass riesce a far vivere l’esperienza gustativa di un buon bicchiere o di un percorso enologico di qualità a chiunque e in qualsiasi momento. Il packaging monoporzione, infatti, permette un approccio semplice, divertente, “rilassato” e meno oneroso rispetto alla classica bottiglia, che molti giovani consumatori percepiscono come distante e impegnativa, allontanandosi dal mondo del vino in favore di altro, come ad esempio l’universo dei cocktails. Un approccio dinamico e contemporaneo che si riflette anche nelle scelte estetiche e dei materiali: 100% riciclabili e plastic free, per ridurre gli sprechi e promuovere un’economia circolare anche grazie a un modello di vuoto a rendere a partire dall’apertura del primo flagship store. Oltre alla sostenibilità de facto, FirstGlass destinerà l’1% dei ricavi in progetti per la salvaguardia del Pianeta, investendo in aziende come Treedom e One Percent for the Planet. FirstGlass non è l’unico evento che avrà luogo al BRA-VERY BAR: è tempo di essere coraggiosi, è tempo di cambiare  il mondo che abiteremo domani: è questo l’assunto da cui parte il BRA-VERY BAR, il temporary bistrot e laboratorio open air su design ed economia circolare che per cinque giorni fino all’11 giugno – trasformerà la Locanda alla Mano di Parco Sempione (piazza del Cannone) in un hub di incontro e condivisione di progettualità dove sperimentare e fare innovazione, con coraggio, attraverso il design. L’iniziativa nasce da IAAD – Istituto di Arti Applicate e Design e Accademia Italiana, parte del gruppo internazionale AD Education, che conta 14 scuole in tutta Europa. Oltre 100 gli studenti del gruppo attesi a Milano in occasione della prossima edizione del Salone del Mobile per partecipare ai workshop in programma al BRA-VERY BAR.  Cinque giorni di formazione, cinque laboratori progettuali aperti al pubblico, condotti in partnership con aziende e personalità di primo piano nel campo del design, della moda e della cultura, tra cui Marina Spadafora, Francesco Faccin e Luca Scarlini. Tra le aziende e i partner coinvolti nel progetto RePower, Electrolux, Fedrigoni, Fashion Revolution, Makio Hasuike e Diversity Lab chiamati a motivare i team di lavoro. “Il programma del BRA-VERY BAR propone un progetto formativo en plein air, – spiega Marco Rainò, Art Director di IAAD. – un’attività di Design Thinking condivisa e partecipata che intende riflettere sul tema della salvaguardia ambientale e sull’urgenza di un cambio in chiave ecologica delle nostre negative ritualità quotidiane. Gli esiti dei laboratori in calendario hanno l’ambizione di innescare un processo di riflessione e di influenzare una nuova presa di coscienza: è tempo di stimolare, attraverso una pratica del design estroversa e diffusa, nuove e positive modalità di abitare il Pianeta. Avere il coraggio di cambiare significa prendersi la responsabilità di sviluppare inediti episodi di studio e ricerca: produrre conoscenza per generare meravigliose rivoluzioni pro-futuro”. Tutto è iniziato martedì 7 giugno alle ore 10 con il workshop in collaborazione con Repower e speech a cura di Makio Hasuike, con l’obiettivo di riprogrammare alcuni rituali di vita quotidiana. Mercoledì 8 alle ore 9.30 Electrolux e Krill Design sottopongono ai giovani designer una possibile nuova famiglia di oggetti da progettare. Giovedì 9 alle ore 9.30 è la volta di Fashion Revolution con Marina Spadafora per un workshop in ambito di diversità e inclusione. Venerdì 10 alle ore 14.30 Studio Labo guida i partecipanti a pensare al Gaming come strumento di Engagement Design. In serata è prevista la prima Alumni Reunion del gruppo AD Education, dalle 18 alle 22, anch’essa pensata in chiave economia circolare e innovazione: partner della serata sono FirstGlass, startup del mondo del vino che offrirà bottiglie monodose ai partecipanti, e Scarpetta, che fornirà piatti gourmet senza sprechi. Sabato 11 alle ore 9.30 la carta diventa medium privilegiato con il quale realizzare degli oggetti simbolici e significativi – in 2D o 3D – in grado di trasmettere una serie di “messaggi coraggiosi”, in occasione del laboratorio in partnership con Fedrigoni.