MEC-mercatini
Mec Mercatini

 Febbraio con il MEC sulla Strada delle Abbazie

Febbraio con gusto e ad alto tasso di golosità per il MEC-Mercatino Enogastronomico della Certosa di Pavia. In calendario 3  date, occasioni per incontrare i produttori delle eccellenze food&wine della zona. Una vetrina che raccoglie tutto il meglio delle tipicità a filiera corta. Pavia, Febbraio 2014. Squadra vincente non si cambia: tipicità a chilometro zero e a filiera corta da conoscere, degustare ed acquistare in un mercatino, quello della Certosa di Pavia, che ispira fiducia e famigliarità come il negozio sotto casa del tempo che fu. Una piccola realtà organizzata in collaborazione con il Comune di Certosa di Pavia, giunta ormai al suo sesto anno,  e che unisce l’arte, l’architettura, la storia di luoghi suggestivi quali l’Abbazia di Morimondo (alle porte di Milano) e la Certosa di Pavia ai gioielli enogastronomici di Oltrepo, Lomellina e del Pavese, con qualche sconfinamento nel vicino Piacentino e nel Basso Monferrato.  Turisti, foodies e enogastronauti avranno la possibilità di conoscere, degustare e acquistare il meglio della produzione locale. Ad esempio il salame, l’insaccato più goloso del mondo qui presente in 3 declinazioni gustosissime. Il Varzi DOP (prodotto con l’utilizzo del filetto che è la parte più pregiata del maiale), il salame d’oca di Mortara IGP, pregiata produzione lomellina, anche nella sua versione ecumenica (che può essere gustato anche da coloro che professano una religione nella quale il maiale e i suoi derivati sono vietati) e infine il salame di struzzo (senza grassi) per chi non vuole sensi di colpa e assicurarsi una prelibatezza che non pesi sulla bilancia… e per la categoria latticini e formaggi, specialità casearie di mucca e, per quanti tengono d’occhio il tasso di colesterolo, anche di pecora e capra del vicino Monferrato.  Non mancheranno poi i prosciutti ed il paté di fegato d’oca della Lomellina, vini DOC dell’Oltrepò Pavese e del Monferrato, formaggi tipici, riso del Pavese, miele, funghi, la pasta fresca, il pane in tutte le sue declinazioni, le dolci offelle di Parona, succhi di frutta e salse, la birra artigianale. Un atlante ed una vetrina del gusto che dà appuntamento in luoghi di straordinaria bellezza, gioielli del gotico lombardo quale è la Certosa di Pavia e del romanico ben rappresentato a Morimondo.  Mercatino Enogastronomico della Certosa

A Certosa di Pavia

2 e 16 Febbraio 2014

Dalle 9 alle 18

Via del Monumento, Certosa di Pavia (Pv)

A Morimondo

9 Febbraio 2014

Dalle 9 alle 18

Corte dei Cistercensi, Morimondo (Mi)

Per informazioni 347 7264448; www.agenziareclam.it

In caso di maltempo, le manifestazioni verranno annullate.

Eccellenze locali a pochi km da casa in un luogo da non  perdere. La Certosa di Pavia è infatti uno dei monasteri più celebri e frequentati d’Italia, situato a 8 km da Pavia sulla statale che unisce Milano a Pavia. La Certosa di Pavia è facilmente e rapidamente raggiungibile anche in treno da Milano con comodi treni Regionali (uno ogni ora). E se le condizioni metereologiche lo consentono anche in bicicletta da Milano, magari seguendo il cammino di Sant’Agostino: una trentina di chilometri da Milano (linea 2 della metropolitana, fermata Romolo o Abbiategrasso, http://www.piste-ciclabili.com/itinerari/15-milano-pavia-lungo-il-naviglio-pavese).

Dichiarata monumento nazionale italiano nel 1866 diventando così proprietà del Regno d’Italia, la Certosa di Pavia fu eretta a partire dal 1396 per volere di Gian Galeazzo Visconti come sacello funebre della famiglia; il monastero fu ultimato nel 1452 e la chiesa nel 1473. La facciata venne realizzata successivamente dai fratelli Mantegazza e da Giovanni Antonio Amadeo (la parte inferiore) e da Lombardo nel XVI secolo (la parte superiore).

L’Abbazia di Morimondo fu fondata nel 1136 dai cistercensi provenienti dal monastero francese di Morimond, i quali, trapiantati in Lombardia, conservarono il nome della loro abbazia madre (da “mora”, parola della bassa latinità = palude). La basilica, sorta in periodo successivo alla costruzione del monastero (dal 1182), è oggi il monumento di maggior importanza di Morimondo. Rispecchia il disegno delle chiese cistercensi voluto da S. Bernardo: grandiose e solenni in contrasto con l’austerità e la povertà della vita dei monaci, cui è attribuito il merito di aver intrapreso l’opera di bonifica e valorizzazione agricola del territorio. L’esterno in mattoni è in stile gotico francese con elementi romanico-lombardi. La facciata presenta un taglio a capanna; il portale è preceduto da un pronao (porticato posto davanti alla chiesa) aggiunto nel 1736. Un rosone centrale, bifore, aperture cieche e altre a cielo aperto definiscono la parte superiore, coronata da una fila di archetti che continuano sui fianchi. L’interno di forma basilicale, a 3 navate su pilastri con volte a crociera, con transetto e abside rettangolare.Opere: entrando a destra si nota una magnifica acquasantiera trecentesca con rosoni e teste fantastiche. Degno di nota il coro, commissionato dai monaci di Settimo Fiorentino, stabilitisi a Morimondo nel 1490, all’intagliatore abbiatense Francesco Giramo, che lo concluse nel 1522.

Per informazioni www.agenziareclam.it

Ufficio Stampa

Simonetta Tocchetti

Simonetta.tocchetti@libero.it

Febbraio con il MEC sulla Strada delle Abbazie

Febbraio con gusto e ad alto tasso di golosità per il MEC-Mercatino Enogastronomico della Certosa di Pavia. In calendario 3  date, occasioni per incontrare i produttori delle eccellenze food&wine della zona. Una vetrina che raccoglie tutto il meglio delle tipicità a filiera corta. Pavia, Febbraio 2014. Squadra vincente non si cambia: tipicità a chilometro zero e a filiera corta da conoscere, degustare ed acquistare in un mercatino, quello della Certosa di Pavia, che ispira fiducia e famigliarità come il negozio sotto casa del tempo che fu. Una piccola realtà organizzata in collaborazione con il Comune di Certosa di Pavia, giunta ormai al suo sesto anno,  e che unisce l’arte, l’architettura, la storia di luoghi suggestivi quali l’Abbazia di Morimondo (alle porte di Milano) e la Certosa di Pavia ai gioielli enogastronomici di Oltrepo, Lomellina e del Pavese, con qualche sconfinamento nel vicino Piacentino e nel Basso Monferrato.  Turisti, foodies e enogastronauti avranno la possibilità di conoscere, degustare e acquistare il meglio della produzione locale. Ad esempio il salame, l’insaccato più goloso del mondo qui presente in 3 declinazioni gustosissime. Il Varzi DOP (prodotto con l’utilizzo del filetto che è la parte più pregiata del maiale), il salame d’oca di Mortara IGP, pregiata produzione lomellina, anche nella sua versione ecumenica (che può essere gustato anche da coloro che professano una religione nella quale il maiale e i suoi derivati sono vietati) e infine il salame di struzzo (senza grassi) per chi non vuole sensi di colpa e assicurarsi una prelibatezza che non pesi sulla bilancia… e per la categoria latticini e formaggi, specialità casearie di mucca e, per quanti tengono d’occhio il tasso di colesterolo, anche di pecora e capra del vicino Monferrato.  Non mancheranno poi i prosciutti ed il paté di fegato d’oca della Lomellina, vini DOC dell’Oltrepò Pavese e del Monferrato, formaggi tipici, riso del Pavese, miele, funghi, la pasta fresca, il pane in tutte le sue declinazioni, le dolci offelle di Parona, succhi di frutta e salse, la birra artigianale. Un atlante ed una vetrina del gusto che dà appuntamento in luoghi di straordinaria bellezza, gioielli del gotico lombardo quale è la Certosa di Pavia e del romanico ben rappresentato a Morimondo.  Mercatino Enogastronomico della Certosa

A Certosa di Pavia

2 e 16 Febbraio 2014

Dalle 9 alle 18

Via del Monumento, Certosa di Pavia (Pv)

A Morimondo

9 Febbraio 2014

Dalle 9 alle 18

Corte dei Cistercensi, Morimondo (Mi)

Per informazioni 347 7264448; www.agenziareclam.it

In caso di maltempo, le manifestazioni verranno annullate.

Eccellenze locali a pochi km da casa in un luogo da non  perdere. La Certosa di Pavia è infatti uno dei monasteri più celebri e frequentati d’Italia, situato a 8 km da Pavia sulla statale che unisce Milano a Pavia. La Certosa di Pavia è facilmente e rapidamente raggiungibile anche in treno da Milano con comodi treni Regionali (uno ogni ora). E se le condizioni metereologiche lo consentono anche in bicicletta da Milano, magari seguendo il cammino di Sant’Agostino: una trentina di chilometri da Milano (linea 2 della metropolitana, fermata Romolo o Abbiategrasso, http://www.piste-ciclabili.com/itinerari/15-milano-pavia-lungo-il-naviglio-pavese).

Dichiarata monumento nazionale italiano nel 1866 diventando così proprietà del Regno d’Italia, la Certosa di Pavia fu eretta a partire dal 1396 per volere di Gian Galeazzo Visconti come sacello funebre della famiglia; il monastero fu ultimato nel 1452 e la chiesa nel 1473. La facciata venne realizzata successivamente dai fratelli Mantegazza e da Giovanni Antonio Amadeo (la parte inferiore) e da Lombardo nel XVI secolo (la parte superiore).

L’Abbazia di Morimondo fu fondata nel 1136 dai cistercensi provenienti dal monastero francese di Morimond, i quali, trapiantati in Lombardia, conservarono il nome della loro abbazia madre (da “mora”, parola della bassa latinità = palude). La basilica, sorta in periodo successivo alla costruzione del monastero (dal 1182), è oggi il monumento di maggior importanza di Morimondo. Rispecchia il disegno delle chiese cistercensi voluto da S. Bernardo: grandiose e solenni in contrasto con l’austerità e la povertà della vita dei monaci, cui è attribuito il merito di aver intrapreso l’opera di bonifica e valorizzazione agricola del territorio. L’esterno in mattoni è in stile gotico francese con elementi romanico-lombardi. La facciata presenta un taglio a capanna; il portale è preceduto da un pronao (porticato posto davanti alla chiesa) aggiunto nel 1736. Un rosone centrale, bifore, aperture cieche e altre a cielo aperto definiscono la parte superiore, coronata da una fila di archetti che continuano sui fianchi. L’interno di forma basilicale, a 3 navate su pilastri con volte a crociera, con transetto e abside rettangolare.Opere: entrando a destra si nota una magnifica acquasantiera trecentesca con rosoni e teste fantastiche. Degno di nota il coro, commissionato dai monaci di Settimo Fiorentino, stabilitisi a Morimondo nel 1490, all’intagliatore abbiatense Francesco Giramo, che lo concluse nel 1522.

Per informazioni www.agenziareclam.it

Ufficio Stampa

Simonetta Tocchetti

Simonetta.tocchetti@libero.it

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