La Madonnina del Pescatore di Senigallia celebra 40 anni di storia. Tutto ha avuto inizio con un semplice pannello sandwich con la scritta “apertura”, posizionato sul bordo della strada. Da quel giorno, chef Moreno Cedroni ha rivoluzionato il mondo della cucina, mantenendo vivo il ricordo di quei primi passi.
Affacciato sul lido di Marzocca, il ristorante si distingue per il suo ambiente minimal ma raffinato, curato con eleganza da Mariella Organi, moglie di Cedroni. Ogni piatto racconta un’esperienza sensoriale unica, tra sapori della tradizione e innovazioni culinarie che rispecchiano il genio creativo dello chef.

Moreno Cedroni
L’influenza del mare è la base della cucina di Cedroni. Cresciuto di fronte all’Adriatico, il giovane Moreno ha mosso i primi passi culinari con le ricette tramandate da madre e nonna. Tuttavia, è stata la sua curiosità e la formazione presso il celebre El Bulli di Ferran Adrià a innescare la sua vena creativa. L’esperienza con Adrià ha segnato un punto di svolta: da quel momento, Cedroni ha sviluppato un approccio libero e innovativo, svincolato da ogni schema prestabilito.

I momenti chiave della sua carriera si intrecciano con la sua vita personale: nel 1994 il matrimonio con Mariella, nel 1996 la prima stella Michelin, nel 2001 la visita di Adrià alla Madonnina del Pescatore e nel 2006 la conquista della seconda stella Michelin.

Oggi, il ristorante propone due percorsi degustativi: “Ricordi d’infanzia e Mariella”, che celebra i piatti iconici di questi 40 anni, e “Il viaggio di Marco Polo”, ispirato alle esperienze culinarie internazionali dello chef. Tra le sue creazioni più celebri, spiccano il guazzetto di pesci, crostacei e molluschi e i salumi di pesce, autentico simbolo della sua sperimentazione gastronomica.
Innovazione e tradizione convivono nella Madonnina del Pescatore, che ospita anche un orto marino, fornendo il 50% delle materie prime, e il Tunnel, laboratorio di ricerca dove si sviluppano nuove tecniche culinarie. Un luogo dove la cucina diventa arte, proiettata verso il futuro senza mai dimenticare le proprie radici.











