Cotechino e zampone

Scocca la mezzanotte del 31 dicembre. I calici tintinnano, i brindisi si moltiplicano, i fuochi illuminano il cielo. E sulle tavole italiane, puntuali come un rito collettivo, arrivano loro: cotechino o zampone con le lenticchie, il piatto simbolo del Capodanno. Una tradizione che resiste al tempo e alle mode, legata a un immaginario profondo fatto di abbondanza, fortuna e speranza per l’anno nuovo. Ma dietro questo gesto apparentemente semplice si nasconde una storia lunga secoli.

Perché cotechino e lenticchie portano fortuna

Il valore simbolico delle lenticchie è antico. La loro forma tondeggiante richiama quella delle monete e, già nell’antica Roma, erano considerate augurio di prosperità. Non a caso, durante il Capodanno romano si usava regalare una scarsella colma di lenticchie, con l’auspicio che si trasformassero in ricchezza. Anche nella Bibbia compaiono le lenticchie: celebre l’episodio in cui Esaù scambia la primogenitura per un piatto fumante. Un racconto che sottolinea il valore nutriente e simbolico di questo legume, tra i più antichi coltivati dall’uomo.

Zampone con lenticche

Il maiale, simbolo di abbondanza

Accanto alle lenticchie, il maiale completa il messaggio augurale. Animale onnivoro, resistente e “generoso”, del suino non si buttava via nulla. Carne, grasso, ossa, setole: tutto veniva riutilizzato. È da qui che nasce l’associazione tra maiale e prosperità, tanto che ancora oggi il salvadanaio ha la forma di un porcellino. Cotechino e zampone condividono lo stesso impasto, a base di carni suine, cotenna, sale e spezie come pepe e noce moscata. A cambiare è l’involucro: budello naturale per il cotechino, pelle del piedino anteriore per lo zampone.

Tra storia e leggenda

Le prime testimonianze scritte del cotechino risalgono alla Modena del Settecento. Lo zampone, invece, è legato a una leggenda risalente al 1511: durante l’assedio della Mirandola, per non lasciare i maiali al nemico, la carne venne insaccata nelle zampe. Una soluzione ingegnosa che salvò scorte e sapori. Oggi entrambi sono prodotti a Indicazione Geografica Protetta (IGP), simboli di una tradizione gastronomica riconosciuta e tutelata.

Cotechino

Un rito che unisce passato e futuro

Cotechino, zampone e lenticchie non sono solo un piatto. Sono memoria collettiva, cucina della necessità diventata celebrazione. Un modo per augurarsi prosperità, ma anche per ritrovarsi attorno alla tavola, condividendo sapori e speranze. Perché, come insegna la tradizione, la fortuna va cucinata con pazienza e condivisa con chi ci è vicino.

GIORGIO CORTESE
Servizio a cura di Giorgio Cortese
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