Le tipiche ricette Piemontesi
Una merenda d’altri tempi

Costituita da una fetta di pane sfregata di aglio e cosparsa di olio di oliva. Dietro questo nome, che tradotto alla lettera significa carico d’aglio, dove la “sòma” sarebbe il carico di un mulo o di asina, da questa parola spostando l’accento la parola somà vuole dire carico in grande quantità. Da questo lemma piemontese deriva il lemma somatè, asinaio o mulattiere che deriva dal latino medievale sàgmama, basto, di origine greca. Emblema della cucina povera e semplice di un tempo, nutriente e genuina, la soma d’aj è un’idea di immediata realizzazione per una saporita merenda, anche quando la dispensa è vuota. Il tipico pane usato per questa variante è la biova piemontese, panino tondeggiante con poca mollica e la crosta chiara e piuttosto croccante. Come tutte le ricette semplici e schiette della cucina contadina, la soma d’aj ha generato diverse varianti.
Una delle più note è quella diffusa nel Monferrato, nel Biellese e nel Canevasano, che aggiunge alla preparazione delle fettine di lardo, in altre zone troviamo invece versioni che prevedono anche l’uso di pomodori maturi. Una volta veniva accompagnata con un grappolo di uva Barbera, soprattutto durante la vendemmia e per rispettare la tradizione contadina deve essere accompagnata, oltre che da un buon appetito, anche da un generoso bicchiere di vino rosso, meglio se del territorio. L’aglio è una pianta bulbosa, la cui coltivazione è praticata pressoché ovunque, benchè sia originaria dell’Asia, da cui si è poi diffusa anche nel bacino mediterraneo.
Si narra che l’aglio tenga lontani i vampiri, ma va anche evidenziato come, in particolar modo per chi lo detesta, si tratti di un alimento che non favorisce la socializzazione. Dopo essersene cibati infatti, l’alito può assumere un odore caratteristico, piuttosto sgradevole. Eppure, sebbene abbia un fastidioso effetto collaterale a livello olfattivo, l’aglio fa davvero bene.
È infatti un rimedio naturale per la salute, sia consumato crudo che cotto. Non arricchisce soltanto di gusto delle pietanze, ma ha effetti benefici per grandi e piccini, pare che potenzi il sistema immunitario e contribuisce a ridurre il livello del colesterolo e contribuisce a migliorare il tono cardiovascolare, combatte la tosse e congestione. Alcuni affermano che è un afrodisiaco naturale che viene annullato dall’alito sgradevole che emana. Pare meno fondata, invece, la notizia che il consumo di aglio favorisca l’abbassamento della pressione arteriosa, motivo per cui una volta veniva usato molto come cibo, visto la povertà nella preparazione unita a questa credenza.
L’aglio è ricco di vitamina C e B6, e aiuta negli sbalzi d’umore e pare che regoli lo zucchero nel sangue. Una cosa importante non usatelo se dovete poi parlare in pubblico, la sòma d’aj è una merenda d’altri tempi ma chi Vi ascolta forse non lo gradisce e non apprezza questa tradizione!
a cura di Giorgio Cortese











