Tutela della qualità del prodotto, dei costi e rispetto per l’ambiente,
Un packaging destinato al consumo domestico e al servizio horeca.
Vignaioli da più di 50 anni, questa azienda ai confini tra la terra d’Emilia e quella di Romagna, ai piedi delle fresche alture appenniniche, che ha davanti a sè un solo obiettivo: la valorizzazione della natura. Stiamo parlando di Vinicola San Prospero S.R.L., dal nome di un antico borgo di Imola, ed è amministrata da una famiglia ricca anch’essa di tradizioni rural con la stessa passione da sempre.
“La scelta del bag in box, spiega Vincenzo Vernocchi, responsabile del progetto, è una sfida importate, che fa leva su tre fattori competitivi: innanzitutto, il costo del packaging, che influisce in misura molto contenuta sul prezzo del prodotto, consentendo di avere un eccezionale rapporto qualità-prezzo; in secondo luogo, la sostenibilità ambientale, in quanto il bag in box è totalmente e agevolmente riciclabile; infine, la conservazione del vino: nel contenitore è presente infatti azoto, gas inerte che impedisce l’ossidazione del vino, che si conserva anche da aperto per un lungo periodo. A tutto questo si aggiungano facilità e sicurezza di trasporto: il bag in box è leggero e non si rompe”.
“La nostra filosofia, aggiunge Gianluca Martelli titolare di Vinicola San Prospero (fondata nel 1965 con sede a Imola e che esporta in 22 paesi), è sempre stata improntata al rispetto della natura e alla tutela dell’ambiente in tutte le fasi dell’attività: dalla coltivazione delle viti fino alle diverse fasi della produzione del vino. Sostenibilità, garanzia di qualità, cura dei dettagli sono i punti fermi in base ai quali operiamo da sempre”.
San Prospero (Bologna)
www.vinicolasanprospero.com
info@vinicolasanprospero.com









