biancazerozero la pinsa

Dal 10 Dicembre 2021 nei ristoranti di Firenze e Livorno due pinse d’autore

firmate dai fratelli Zazzeri caratterizzeranno
la proposta natalizia di Bianca 00.
LE PINZA di mare

Cosa regalare a un pubblico già abituato a una qualità assoluta? L’Eccellenza. Bianca 00 regala ai suoi clienti un natale stellato, avviando una collaborazione con lo stella Michelin “La Pineta” della famiglia Zazzeri. Saranno proprio Daniele e Andrea Zazzeri a firmare le due pinse delle feste, che dal 10 dicembre si potranno ordinare nei ristoranti di Bianca 00 di Piazza della Passera, Piazza dei Ciompi e Viale Aleardi a Firenze e nel ristorante di Livorno, il più vicino geograficamente alla Marina di Bibbona che ospita dal 1964 “La Pineta”.  La collaborazione con uno dei più rinomati ristoranti toscani e nazionali è stata fortemente voluta da Bianca 00 per regalare ai clienti della prima pinseria fiorentina un’esperienza gustativa di grande eccellenza e qualità.  La Pineta di Marina di Bibbona si è sempre contraddistinta per portare i piatti più semplici ad altissimi livelli, grazie a sapienti lavorazioni, tecnica e studio.  Come Bianca 00, che sin dal suo arrivo a Firenze  ha voluto proporre un prodotto di qualità assoluta, leggero, digeribile e con solo ingredienti di eccellenza. Un binomio perfetto per una serata davvero speciale, dove la ristorazione stellata si incontra con la semplicità e genuinità degli impasti delle pinse di bianca 00. Due le creazioni “made in Zazzeri”: Stella, una pinsa con carpaccio di baccalà, cipolla caramellata e cavolo nero e Pineta, con polpo  grigliato con cime di rapa, olio, limone e pomodorini secchi.  Difficile raccontare su carta il gusto di un piatto unico. Provar(le) per credere, dal 10  dicembre. PINZA

Bianca 00: il primo locale che ha portando fuori Roma la Pinsa Romana, antica ricetta proveniente dalle popolazioni contadine della Capitale che fu. Il gruppo conta cinque ristoranti, di cui 3 a Firenze, uno a Milano e uno a Livorno, tutti accomunati da una maniacale attenzione verso materie e tecniche di lavorazione.  Il nome vuole proprio richiamare la semplicità e la freschezza del colore bianco, che viene riportato nel concept: poche cose ma buone e di qualità, esaltando le materie prime in un ambiente informale ma sempre attento alle esigenze del cliente. Per l’impasto delle pinse viene usato un mix di farine di grano tenero, soia e riso, impastato con acqua (85%) e lievitato a lungo, per un minimo di 48 ore a temperatura controllata.
Ingredienti naturali freschi e nessun additivo. Il risultato è un impasto leggero, digeribile e decisamente buono al palato.

Articolo precedenteUn pane di campagna a Km Zero
Articolo successivoSuolo: Cia, puntare sui traguardi del 2021. Da salvare già 70% terreni Ue