santambrogio a cavallo
Santambrogio A Cavallo

In mostra fino al 19 dicembre il quadro del Figino del 1591

Inaugurata con Sangalli, Del Corno, Rizzo, Mons. De Scalzi

SANT’AMBROGIO TORNA

A PALAZZO GIURECONSULTI

Una ricostruzione virtuale farà rivivere il clima operoso della Milano dei Borromeo tra ‘500 e ‘600

S. Ambrogio: i milanesi spenderanno 22 milioni di euro: (- 18%)

a causa dell’assenza del “ponte” e della crisi

 

GIOVANNI AMBROGIO FIGINO,

Sant’Ambrogio a cavallo – 1591

Olio su tela, 262 x 165 cm

in origine posto presso la cappella del Tribunale

di Provvisione di palazzo Affari ai Giureconsulti,

oggi appartenente alla Pinacoteca del Castello Sforzesco e

conservata presso la Sala del Consiglio di Palazzo

 

Milano, nel corso del ‘500: Papa Pio IV volle la costruzione di Palazzo dei Giureconsulti come primo atto di una sistemazione dell’architettura di Piazza Mercanti, cuore del Broletto e centro economico e civile della città. Lo fecero i maggiori artisti e pittori dell’epoca. E oggi il Palazzo (http://www.palazzogiureconsulti.it/), a due passi da piazza Duomo e sede della Camera di commercio, apre le sue porte ai milanesi e svela la storia del suo passato. Attraverso una ricostruzione virtuale dei lavori architettonici e pittorici realizzati per adornare i suoi ambienti tra la seconda metà del ‘500 e la prima metà del ‘600 si potrà ricostruire il clima operoso della Milano dei Borromeo. La mostra del Sant’Ambrogio. Da oggi fino a giovedì 19 dicembre 2013, dalle ore 10.00 alle ore 17.00, con ingresso libero e gratuito. Il pubblico potrà ammirare il dipinto del 1591 “Sant’Ambrogio a cavallo”, capolavoro di Giovanni Ambrogio Figino, che per l’occasione ritorna nella sua sede originale. Inoltre un video su “Le cappelle ritrovate del Palazzo Giureconsulti di Milano”, tre pannelli illustrativi, dotati di quarkode di rimando a pagine internet esplicative, e un catalogo in italiano e inglese saranno a disposizione dei visitatori. Il tutto per ricostruire la storia del Palazzo e delle sue due Cappelle, dei Giureconsulti e del Tribunale di Provvisione, ora scomparse, che furono ultimate con i loro cicli pittorici tra la fine del ‘500 e la prima metà del ‘600. Il progetto è stato realizzato dalla Camera di commercio di Milano attraverso il Centro per la Cultura d’Impresa. Oggi al convegno di apertura hanno partecipato tra gli altri: Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano, Filippo Del Corno, assessore alla Cultura del Comune di Milano, Basilio Rizzo, presidente del Consiglio comunale di Milano, Monsignor Erminio De Scalzi, abate della Basilica di Sant’Ambrogio. “Palazzo Giureconsulti, incastonato nel cuore di Milano, rappresenta uno dei tesori architettonici della città che è importante valorizzare– ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano -. Infatti, pur mantenendo la sua cornice di palazzo storico è oggi anche un moderno centro congressi e per questo ben simboleggia l’identità di Milano. Una realtà che sa coniugare tradizione, recupero del proprio passato e delle proprie radici culturali con il suo aspetto di città d’affari, rapida, globalizzata, che punta su ricerca e innovazione. Caratteristiche queste che milioni di visitatori avranno modo di apprezzare grazie anche a Expo 2015”. “Dobbiamo rendere sempre più accessibile lo straordinario patrimonio artistico di Milano –ha dichiarato Filippo Del Corno, assessore alla Cultura del Comune di Milano -. In vista di Expo stiamo scegliendo 6 immagini simbolo perché occorre condividere la cultura come elemento di orgoglio unificante di questa città, per tutti i suoi abitanti da qualunque Paese di origine provengano”. “In questo momento di forte crisi – ha dichiarato Basilio Rizzo, presidente del Consiglio comunale di Milano – con questa iniziativa, così come con l’esposizione della Madonna di Foligno a Palazzo Marino, il pragmatismo si unisce alla cultura. Occorre ritrovare un valore condiviso di coesione con una cultura viva e partecipata, un valore da cui ripartire per la crescita”. “Il flagello, come forza della verità a cui si deve sottomettere anche il potere, è un elemento importante del quadro che presentiamo oggi – ha dichiarato Monsignor Erminio De Scalzi, abate della Basilica di Sant’Ambrogio –. È un simbolo della figura di Sant’Ambrogio ma è anche di forte attualità nel momento difficile che stiamo vivendo”. “È un lavoro di cui siamo molto orgogliosi – ha dichiarato Danilo Broggi, presidente del Centro per la Cultura d’Impresa -. Il Centro in questi 22 anni ha lavorato sulla valorizzazione della storia economica d’impresa. E questa volta abbiamo puntato a restituire un pezzo di storia alla città. C’è infatti un connubio tra la sua storia industriale e gli attori protagonisti come Sant’Ambrogio, simbolo di Milano”. Come passeranno il giorno di Sant’Ambrogio i milanesi. Uno su due festeggerà tra acquisti e allestimenti natalizi, giri per mercatini, vacanze e tempo dedicato alla famiglia. Ma quest’anno, anche per l’assenza del tradizionale “ponte” e per la crisi, la festa sarà un po’ meno ricca: circa 22 milioni di euro la spesa complessiva per questi giorni (20 euro a testa), il 18% in meno rispetto all’anno scorso. E per Sant’Ambrogio quasi un milanese su tre (31,5%) visiterà la fiera degli Oh bej Oh bej o girerà per mercatini di Natale, uno su nove (10,9%) si dedicherà ad allestire albero e presepe mentre quasi uno su cento (1,8%) sarà in vacanza anche per tornare a casa dalla famiglia. Uno su cinquanta invece lo passerà lavorando. Emerge da una stima Camera di commercio e da un’indagine della Camera di commercio di Milano attraverso Digicamere con metodo CATI su 263 milanesi a novembre 2013.

 

Per il ponte di S. Ambrogio Lei cosa farà? Comune di   Milano

% colonna

Niente di   particolare

45,7%

Vado alla fiera   degli O bei o bei / mercatini di Natale

31,5%

Mi dedico allo   shopping natalizio

3,0%

Mi dedico agli   allestimenti natalizi in casa

10,9%

Vacanza in   Italia

0,7%

Vacanza all’estero

0,7%

Torno a casa dai   miei

0,4%

Mi dedico alla
  famiglia

2,2%

Lavorerò

2,2%

Non sa / non   risponde

2,6%

Totale

100,0%

Spesa media   in per Sant’Ambrogio in festeggiamenti, regali,

pranzi,   locali, accessori e addobbi e vacanze?

Circa 20 euro

Quanto tempo   prima di Natale comincia a fare acquisti per i regali e gli addobbi?

%

Circa 3   settimane prima (primi di dicembre/Sant’Ambrogio)

21,6%

 

Emerge da un’indagine della Camera di commercio di Milano attraverso Digicamere su un campione di 263 persone a novembre 2013

 

 

 

 

 

 

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