Pinocchio r
Pinocchio R

INFINITO PINOCCHIO

Nel legno l’anima viva del burattino senza fili

a cura di Matteo Luteriani e Luigi Sansone

Fino al 30 dicembre 2015

Biblioteca Comunale Centrale

Palazzo Sormani

Scalone Monumentale della Sala del Grechetto

Via Francesco Sforza, 7 Milano

Lunedì – Venerdì 15.00 – 19.00

Sabato 9.00-12.30. Chiuso Domenica e festivi. Ingresso libero

www.comune.milano.it/biblioteche sezione manifestazioni

info: Ufficio Conservazione e Promozione tel. 0288463372

C.BiblioPromozione@comune.milano.it

C’era una volta…

— Un re! — diranno subito i miei piccoli lettori.

No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno.

Non era un legno di lusso, ma un semplice pezzo da catasta …

(Carlo Collodi, Le Avventure di Pinocchio, 1881)

L’incipit del famoso romanzo nato dalla fantasia di Carlo Collodi presenta ai lettori il cardine de Le Avventure di Pinocchio: il legno, corpo e anima della narrazione.

Come evento conclusivo del semestre di manifestazioni culturali dedicate a Expo 2015, la Biblioteca Sormani inaugura una mostra incentrata sul protagonista del racconto che da più di 130 anni appassiona generazioni di lettori di ogni età.

Da un “semplice pezzo di catasta” destinato al camino prende vita la vicenda di Pinocchio ambientata nella società italiana di fine Ottocento. Il legno di cui è fatto, duro e resistente, contrasta con i buoni sentimenti di cui il personaggio dà prova e si rivela strumento di sopravvivenza e di dignità che garantirà al burattino senza fili la metamorfosi finale. Attraverso un allestimento scenografico che ricostruisce alcuni ambienti del romanzo – realizzato da Mobilitaly, consorzio di 40 aziende della Brianza che rappresentano l’eccellenza nella lavorazione artigianale del legno – la mostra intende far emergere il legame profondo tra la materia viva di cui è fatto il burattino e le fasi della sua crescita interiore maturate attraverso le relazioni con gli attori della società del tempo. Il percorso si snoda tra edizioni storiche, disegni, bozzetti, opere di artisti contemporanei e oggetti d’epoca che testimoniano la grande fortuna del burattino. Tra le rarità si segnalano il “Giornale per i bambini” del 1881 con la prima puntata de La storia di un burattino e numerose versioni successive illustrate da artisti famosi come Mussino, Accornero, Cavalieri, Chiostri, Faorzi, Franceschini, Jacovitti, Mosca, Tofano, Topor, Mussino provenienti dalle raccolte della Biblioteca e da prestigiose collezioni private. Di notevole interesse i dipinti degli artisti Ettore Antonini e Nicola Pankoff e le tavole originali di Benito Jacovitti, Giuseppe Porcheddu, Roberto Innocenti, Ferenc Pintér, Fabio Sironi, Antonio Montanaro (Monti), Virgilio Livraghi, Romano Rizzato (Sergio), Manuela Bertoli, Maurizio Quarello, Gianluigi Toccafondo. Arricchiscono la rassegna le marionette del Teatro di Mangiafuoco della Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli.

Per l’occasione verrà pubblicata da Luni Editrice, ideatrice della mostra ed editrice del catalogo, la traduzione integrale e letterale de Le Avventure di Pinocchio in dialetto milanese, realizzata da Alfredo Ferri e approvata dal Circolo Filologico Milanese. La mostra è posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica , gode del patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO ed è realizzata in collaborazione con Luni Editrice, Fondazione Collodi, Mobilitaly, Circolo Filologico Milanese, Associazione Culturale Biblioteca Famiglia Meneghina-Società del Giardino, Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli. Si ringraziano Mediagraf, Studio Meroni e Zaini per la partecipazione.

E’ un’iniziativa Expo in città ed è inserita nel programma di Bookcity 2015.

Le Avventure di Pinocchio: una storia editoriale infinita

“Ti mando questa bambinata, fanne quel che ti pare; ma se la stampi, pagamela bene per farmi venire la voglia di seguitarla”

Con queste parole il giornalista Carlo Lorenzini, in arte Collodi, spediva nel 1881 a Guido Biagi, redattore del “Giornale per i bambini” diretto da Ferdinando Martini, le prime puntate de “La storia di un burattino”, che sarebbe diventato il romanzo più tradotto e conosciuto in tutto il mondo. Non tutti sanno infatti che fu una rivista ad ospitare la gloriosa prima di edizione de Le avventure di Pinocchio, pubblicato in volume nel 1883, a soli venti giorni dall’ultima puntata, per i tipi della casa Fratelli Paggi con illustrazioni in bianco e nero di Enrico Mazzanti. Ebbe inizio così l’avventura editoriale del romanzo che ancora oggi viene continuamente rieditato in molteplici forme narrative e vesti iconografiche.

Nel 1889, un anno prima della morte di Collodi, Paggi cedette l’attività alla neonata R. Bemporad & Figlio. La prima pubblicazione de Le Avventure di Pinocchio con il marchio Bemporad uscì nel 1890. Tale editore diede un impulso straordinario all’opera di Carlo Collodi, pubblicando nel 1901 il romanzo illustrato da Carlo Chiostri sulle incisioni di Adolfo Bongini. Maggior successo ebbe l’edizione del 1910-1911, in dispense a colori prima e in libro poi, illustrata da Attilio Mussino, i cui disegni hanno fissato nell’immaginario collettivo la figura del burattino fino ai nostri giorni. Alla fine delle cinquanta dispense, Bemporad, a chi ne faceva richiesta, inviava la copertina editoriale per poterle rilegare insieme, come si può vedere dagli esemplari esposti in mostra e riprodotti nel catalogo. Nel frattempo si susseguirono una serie di altre edizioni: una di queste, uscita nel 1921, fu pubblicata dalle Edizioni Libreria Italiana con le illustrazioni di Sergio Tofano, in arte Sto. Sulla copertina fu applicato a mano un disegno di Pinocchio su fondo blu firmato “A”, che è chiaramente la sigla di Attilio Mussino. Tra gli anni Venti e gli anni Quaranta del secolo scorso, a Bemporad, di famiglia ebraica, con l’emanazione delle leggi razziali, fu tolta la proprietà della casa editrice che venne rilevata dalla Giunti, sempre di Firenze. Tra le altre significative edizioni de Le Avventure di Pinocchio ricordiamo: quella pubblicata dalla Casa Editrice Salani nel 1934, con le illustrazioni di Fiorenzo Faorzi; quella di Mondadori con le illustrazioni di Vittorio Accornero, quelle illustrate da Vsevolod Nicouline per Italgeo e da Giovanni Mosca per Rizzoli nel 1944; quella movibile con i disegni di Rino Albertarelli per le Edizioni Cavallo, sempre nel 1944. Benito Jacovitti illustrò nel 1945 l’edizione pubblicata dalla Casa Editrice La Scuola e, negli anni successivi, editori come A.M.Z., Baldini & Castoldi, Edizioni Malipiero, edizioni A.V.E., Edizioni Carroccio curarono altre svariate versioni illustrate e con apparati d’autore. Tra le più recenti ricordiamo quella con i disegni onirici di Roland Topor per la strenna natalizia di Olivetti del 1972 e il volume illustrato da Massimiliano Frezzato nel 2009.

DAL 17 OTTOBRE AL 30 DICEMBRE 2015

Biblioteca Comunale Centrale

Palazzo Sormani

Scalone Monumentale della Sala del Grechetto

Via Francesco Sforza, 7 Milano

Lunedì – Venerdì 15.00 – 19.00

Sabato10.00-12.30. Chiuso Domenica e festivi. Ingresso libero

www.comune.milano.it/biblioteche sezione manifestazioni

info: Ufficio Conservazione e Promozione tel. 0288463372

C.BiblioPromozione@comune.milano.it dogsitter/casitter, rispettivamente per un 8,14% e 4,07% dei

partecipanti.

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