Feed your Mind b
Feed Your Mind B

Da Expo Milano 2015 a Explora Roma: dal 27 febbraio apre al pubblico

“FEED your MIND!”

Tutti i perché della nutrizione tra mente ed emozioni

Feed your Mind 24Un viaggio affascinante alla scoperta della nostra relazione con la nutrizione, fin dalla gestazione e lungo tutto l’arco di vita: è “FEED your MIND!”, il percorso interattivo realizzato da Nestlé che, dopo il grande successo ottenuto ad Expo Milano 2015, arriva a Explora – Il Museo dei Bambini di Roma dal 27 febbraio.

L’inaugurazione di “FEED your MIND!” dà così inizio alle celebrazioni anche in Italia dei primi 150 anni di vita del Gruppo e rappresenta l’impegno di Nestlé, fin dalla sua fondazione, nella ricerca applicata alla nutrizione, all’innovazione e alla divulgazione scientifica. I contenuti scientifici e le installazioni delle 4 aree tematiche di “FEED your MIND!” nascono infatti dal patrimonio unico di conoscenze su cui il Gruppo può contare grazie al più grande network privato di ricerca applicata in campo nutrizionale al mondo, che comprende, tra gli altri centri, il Nestlé Research Centere il Nestlé Institute of Health Sciences.

Nestlé ha attraversato un secolo e mezzo di grandi evoluzioni sociali e demografiche mettendo a disposizione, sempre con un passo avanti nel futuro, ricerche e prodotti in grado di offrire un concreto valore aggiunto alle persone di tutto il mondo. Unastoria fondata sull’innovazione che ha attraversato 150 anni di storia e che ha determinato alcune delle più importanti rivoluzioni industriali” del settore alimentare: dall’invenzione della farina lattea allo sviluppo del settore del cioccolato e del caffè, fino alla creazione nel 2011 di Nestlé Health Science S.A, la realtà del Gruppo Nestlé che si colloca in un innovativo ambito, quello fra l’alimentare e il farmaceutico, per rispondere a fabbisogni nutrizionali specifici.

“FEED your MIND!” sarà dunque l’occasione per scoprire e comprendere l’interazione intima tra la nutrizione con i nostri sensi e le nostre emozioni fin dai primi 1000 giorni di vita. Basti pensare ai 100 milioni di neuroni che si accendono allo stimolo del cibo e che, attraverso una complessa rete di messaggi ormonali e neurotrasmettitori, regolano fame e sazietà.

Ma dalla ricerca scientifica alla pratica di tutti i giorni cosa cambia? Secondo Andrea Ghiselli, Responsabile delle Ricerche CREAla ricerca scientifica è fondamentale per identificare e mettere in atto le migliori strategie di intervento a favore di un corretto stile di vita. Ancora oggi infatti, nonostante il costante impegno di istituzioni nel promuovere in maniera concreta i risultati della ricerca, persistono scorrette abitudini alimentari. Il tema su cui fare una riflessione è quindi la modalità della divulgazione, che deve dare messaggi chiari e non indurre confusione o chiusura nelle persone con un effetto contrario alle attese”.

Basti pensare che, secondo i dati della VI edizione dell’Osservatorio Nestlé – Fondazione ADI, solo il 21% del campione (oltre 6500 intervistati) segue la regola dei 5 pasti al giorno, universalmente riconosciuta come fondamentale per l’equilibrio nutrizionale e la prevenzione del sovrappeso.

In considerazione di questi dati e per favorire scelte consapevoli e personalizzate è nata la volontà di portare a Roma il percorso “FEED your MIND!” – ha commentato Manuela Kron, Direttore Corporate Affairs, Gruppo Nestlé Italia “una modalità per rendere fruibili e comprensibili contenuti scientifici anche complessi, e far scoprire tutto quello che c’è dietro un gesto apparentemente semplice come il nutrirsi. Il metodo scientifico costituisce oggi più che mai una guida per Nestlé sia nello sviluppo e nella profilazione nutrizionale dei prodotti sia nella comunicazione e divulgazione della ricerca”.

Se dunque la nutrizione risulta essere uno degli ambiti più importanti di applicazione della scienza, compito dei divulgatori è quello di permettere alla ricerca di uscire dai laboratori e di entrare a far parte del vissuto quotidiano di tutti. Ma non si tratta solo di allargare la conoscenza, è anche un tema di fiducia nei confronti della ricerca, dei metodi e delle linee guida che ne derivano.

Secondo Silvano Fuso, chimico e divulgatore scientifico, “è fondamentale innanzitutto far conoscere come opera la scienza, al di là dei contenuti disciplinari specifici. Spesso infatti la posizione degli scienziati viene percepita come una delle tante opinioni. Sfugge al grande pubblico la differenza tra le opinioni espresse dalle singole persone e i riscontri scientifici di cui si fanno portavoce i ricercatori, che hanno alle spalle studi, verifiche e controlli rigorosi. Bisognerebbe quindi fidarsi maggiormente degli esperti, al tempo stesso, approcciare in maniera più critica e consapevole le informazioni dalle quali siamo continuamente bombardati”.

FEED your MIND!” si inserisce perfettamente ad Explora: un ambito pensato per i bambini ma da sempre aperto alle famiglie e alle scuole –ha concluso Patrizia Tomasich, Presidente di Explora.  “Il percorso interattivo infatti si rivolgerà ad un pubblico ampio, grazie alle postazioni interattive, alle immagini e ai testi che rendono la scienza della nutrizione un’esperienza fruibile per tutti, adulti e bambini. Infatti, come è importante imparare a cucinare assieme per rendere il momento della tavola un momento di condivisione, così è anche necessario imparare assieme per poter trasferire nel quotidiano le esperienze didattiche”.

Ognuna delle 4 aree tematiche del percorso è dedicata a un tema chiave della nutrizione: crescita e sviluppo nei primi 1000 giorni di vita, con un focus anche sull’epigenetica, la scienza che studia l’influenza dei comportamenti alimentari e di altri fattori ambientali sui geni, la salute degli individui e quella delle generazioni future; fame e sazietà, dove si scoprono i complessi meccanismi che si attivano, al momento dell’assunzione di cibo, nelle specifiche aree cerebrali; il ruolo dei sensi e delle emozioni nella nutrizione e, infine, il futuro di salute e cibo.

“FEED your MIND!”: dal 27 febbraio, dal martedì alla domenica, alle ore 10.00/12.00/15.00/17.00.

Da Expo a Explora:

scopri “FEED your MIND!”, il percorso interattivo sui perché della nutrizione

Siamo quello che mangiamo. Persino le nostre impronte digitali sono legate alla nutrizione, perché dipendono dalle “onde” del liquido amniotico che ci nutre, ancora prima di venire al mondo.

Per immergersi nei perché del cibo e nella sua intima correlazione con l’uomo, la mente e le emozioni, Nestlé invita a visitare “FEED your MIND!”, il percorso espositivo giunto ad Explora dopo il successo in Expo Milano 2015 per celebrare i primi 150 anni di vita del gruppo.

Nutrirsi, infatti, è un atto che va al di là del semplice gesto del mangiare: è forse il bisogno in cui la complessità dell’essere umano si manifesta in modo più evidente perché è influenzato da molteplici fattori che si combinano diversamente per creare preferenze alimentari uniche e irripetibili, desideri, voglie e rifiuti che si evolvono fin dalla nascita.

Il percorso espositivo si articola in 4 aree tematiche dedicate ad argomenti chiave della nutrizione e prende avvio proprio dai primi 1000 giorni di vita (dal concepimento al secondo anno di età), in cui il cibo gioca un ruolo chiave per la salute del feto della madre. Si pensi, ad esempio, che i bambini, alla fine del terzo trimestre di gestazione, riescono addirittura ad assaggiare il liquido amniotico e con esso assaporare l’aroma dei cibi scelti dalla mamma.

FEED your MIND! riesce a spiegare in modo immediato e suggestivo evidenze scientifiche complesse: dai 100 milioni di neuroni che si accendono allo stimolo del cibo attraverso una complessa rete di messaggi ormonali e neurotrasmettitori che regolano fame e sazietà, fino alle nuove frontiere della scienza nutrizionale – la nutrigenomica – che studia gli effetti che gli alimenti hanno all’interno delle cellule.

Il DNA, infatti, non è un destino già scritto: proprio il cibo può influenzarlo, attraverso le abitudini e i comportamenti alimentari, senza cambiarne il codice, ma migliorandone l’espressione. Questa capacità è particolarmente spiccata nei bambini, ma non si perde del tutto nell’età adulta. Per questo nutrirsi bene è il primo gesto di cura che possiamo riservare a noi stessi e alle persone che amiamo.

FEED your MIND! è quindi un’occasione unica per saperne di più sul cibo e sull’affascinante combinazione fra sensi, mente e corpo che è racchiusa nel gesto più antico dell’umanità, quello del nutrirsi e del nutrire.

Scheda percorso espositivo FEED your MIND!

Percorso suddiviso in 4 aree dedicate ciascuna ad un tema chiave della nutrizione:

• Crescita e sviluppo nei primi 1000 giorni di vita – In questa sezione vengono svelate tutte le tappe che portano allo sviluppo dei nostri sensi e del nostro cervello oltre a sottolineare l’importanza della nutrizione nei primi 1000 giorni di vita, dal concepimento sino ai primi due anni di età. Inoltre, viene proposta una novità scientifica sino ad oggi poco discussa tra il grande pubblico: l’epigenetica, la scienza che studia l’influenza dei comportamenti alimentari e di altri fattori ambientali sui geni, la salute degli individui e quella delle generazioni future. Il tema viene trattato nel suo valore concettuale: il DNA non è un destino segnato ma sappiamo oggi che dei meccanismi epigenetici sono determinanti per modulare l’espressione genica, cioè il funzionamento del DNA stesso. Il visitatore sarà quindi invitato a scoprire quali e quanti nutrienti sono importanti per la salute (in gravidanza e in generale nella vita)

• Fame e sazietà – In questa installazione il visitatore scopre i complessi meccanismi che sono alla base della percezione di fame e sazietà. La fame e la sazietà attivano, infatti, specifiche aree cerebrali (ipotalamo) con mediatori specifici che innescano una serie di meccanismi sensoriali legati alla necessità di cercare e ingerire cibo. In questa delicata fase, i cinque sensi agiscono come dei “supervisori” o consiglieri ed insieme alle nostre esperienze decidono su cosa orientare la scelta alimentare

• Il ruolo dei sensi e delle emozioni nella nutrizione – Qui il visitatore comprende come i sensi giochino un ruolo preponderante nel guidare le nostre scelte alimentari, influenzando in alcuni casi perfino la percezione del gusto. Il visitatore, attraverso semplici giochi, può ad esempio, solo con la vista, valutare il contenuto in sale o zucchero di alimenti che almeno una volta nella vita tutti noi abbiamo assaggiato

• Salute e cibo: il futuro – Le installazioni previste in questa sala porteranno il visitatore ad acquisire informazioni sui cibi e i nutrienti con un effetto comprovato sul benessere del cervello e delle sue funzioni. Ad esempio si potrà capire come gli antiossidanti – di cui frutta e verdura sono ricchi – migliorano le abilità cognitive, visive e le funzioni cerebrali così come il cioccolato aiuta a migliorare le prestazioni mentali e a dare un sostegno a breve termine alle capacità cognitive favorendo l’apporto di sangue a specifiche aree del cervello.

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