rio2016
Rio2016

Fino al 21 agosto 2016, la splendida Rio De Janeiro sarà al centro dell’attenzione pubblica mondiale, ospitando la 31a edizione dei Giochi Olimpici. Proprio in concomitanza con la famosa competizione sportiva, si terrà la mostra internazionale “RIO ART – Olimpiadi dell’arte” ideata e organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes. L’evento, che vedrà in esposizione una selezione di opere, realizzate da artisti di fama, italiani e stranieri, si svolgerà presso l’esclusivo Tiffany’s Hotel Residence nel cuore della metropoli, una location in posizione centralissima e di grande prestigio, da cui si può godere una panoramica davvero unica ed eccezionale a 360° sull’intera città. All’iniziativa daranno il loro autorevole contributo nomi di spicco, come Vittorio Sgarbi e Francesco Alberoni, José Dalì, Alviero Martini, nonché esponenti di calibro nell’ambito sportivo, come Alberto Tomba, Sara Simeoni, Giusy Versace
“Ad agosto Rio diventa la capitale mondiale dello sport – spiega Nugnes –, con 7 milioni di biglietti in vendita per assistere alle varie competizioni olimpiche. Reduce dai mondiali di calcio del 2014, Rio si colloca tra incantevoli spiagge e suggestive montagne e ha sempre occupato un posto di primo piano nel panorama sportivo internazionale. Con la mostra Olimpiadi dell’arte, vogliamo creare una simbolica sinergia di legame tra arte e sport e offrire l’opportunità agli artisti in esposizione di godere di grande visibilità e ritorno d’immagine, presentando le loro opere durante un periodo così speciale per la città, all’insegna di un messaggio di libera diffusione dell’arte e della cultura d’impronta cosmopolita e a tutto tondo” . “Le Olimpiadi mettono in scena e in risalto il meglio che questa città può offrire, sia a livello turistico che sportivo. Nella tradizione le Olimpiadi hanno un’enorme portata e queste di Rio rappresentano i primi Giochi Olimpici mai svolti in Sud America. Dunque, il loro successo è garantito e di rimando anche la positiva risonanza degli eventi, che si tengono in parallelo e in contemporanea”.

(Fidest)