PAC Ri-scatti
Conferenza Stampa

PAC Ri-Scatti – La ricerca della felicità: la mostra fotografica dei ragazzi dell’Istituto Tumori di Milano

Dal 3 al 12 febbraio 2017 il PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano ospita PAC Ri-Scatti – La ricerca della felicità, una mostra fotografica intensa e profondamente umana che raccoglie oltre 80 immagini realizzate da 29 adolescenti e giovani adulti in cura presso la Pediatria Oncologica dell’Istituto Nazionale dei Tumori. Un progetto che trasforma la fotografia in un linguaggio di libertà, resilienza e auto-rappresentazione.

Promossa da Riscatti Onlus, con il sostegno del Comune di Milano e di Tod’s, la mostra rappresenta la terza edizione di un percorso dedicato al riscatto sociale attraverso l’immagine. Dopo aver dato voce ai senzatetto e ai nuovi cittadini di Milano, quest’anno l’obiettivo si concentra sui ragazzi del Progetto Giovani, che hanno lavorato per mesi con tre fotografe professioniste – Alice Patriccioli, Veronica Garavaglia e Donata Zanotti – per imparare a costruire un progetto visivo capace di raccontare la loro personale “ricerca della felicità”.

PAC Ri-Scatti: fotografia come cura e linguaggio di libertà

Il risultato è un racconto corale, potente e sorprendente: scatti che parlano di fragilità e forza, di paura e speranza, di identità che si ridefiniscono mentre affrontano la malattia. Alcune immagini colpiscono per la loro sincerità assoluta, come quelle di Sefora e Martina che scelgono di togliersi la parrucca davanti all’obiettivo, trasformando un gesto intimo in un atto di coraggio e autoaffermazione.

Accanto alle fotografie, la mostra presenta anche una serie di disegni dell’artista Paola Gaggiotti, coordinatrice artistica del Progetto Giovani per l’Associazione Bianca Garavaglia. I suoi tratti sottili restituiscono momenti di quotidianità che spesso sfuggono alla memoria, creando un dialogo delicato e poetico con le immagini dei ragazzi.

Come in ogni edizione di PAC Ri-Scatti, la mostra ha anche una finalità solidale: tutte le opere esposte saranno disponibili con un’offerta, e parte del ricavato sosterrà nuove iniziative del Progetto Giovani, dedicate ai pazienti adolescenti dell’Istituto Tumori. Un modo concreto per trasformare la creatività in cura, e l’arte in un ponte tra la città e chi sta affrontando un percorso complesso.

Photo Gallery ©   

PAC Ri-Scatti 2017: un progetto sociale che diventa testimonianza collettiva

“Ri-Scatti, la ricerca della felicità” è curata da Chiara Oggioni Tiepolo e rappresenta un tassello fondamentale nel percorso della Onlus, che ogni anno sceglie un tema sociale urgente e lo affida a chi, attraverso la fotografia, può raccontarlo dall’interno. Nel 2015 furono gli homeless, nel 2016 il melting pot culturale di Milano; nel 2017, i giovani pazienti oncologici.

Il progetto nasce da un laboratorio fotografico durato diversi mesi, durante il quale i ragazzi hanno imparato non solo a usare una macchina fotografica, ma soprattutto a costruire un racconto visivo personale. La scelta dei temi, dei luoghi e delle atmosfere è stata lasciata completamente a loro, per permettere a ciascuno di esprimere la propria unicità e il proprio modo di affrontare la malattia.

La mostra e, prima ancora, la celebre hit “Palle di Natale” – diventata virale con oltre 6 milioni di visualizzazioni – hanno contribuito a portare all’attenzione del pubblico un messaggio fondamentale: anche gli adolescenti possono ammalarsi di tumore, e hanno bisogno di spazi, cure e percorsi pensati appositamente per loro. Il Progetto Giovani dell’Istituto Tumori, diretto dal Dottor Andrea Ferrari, rappresenta un modello d’eccellenza in questo senso.

PAC Ri-Scatti: arte, solidarietà e consapevolezza per il Progetto Giovani

Il percorso fotografico è arricchito dai disegni di Paola Gaggiotti, che con tratti sottili e poetici restituisce frammenti di vita quotidiana dei ragazzi in cura. Anche queste opere saranno disponibili con un’offerta, contribuendo a sostenere le attività del Progetto Giovani.

PAC Ri-Scatti: le voci dei protagonisti tra arte, cura e responsabilità sociale

La forza di PAC Ri-Scatti – La ricerca della felicità emerge anche dalle parole di chi ha reso possibile questo progetto. Le testimonianze raccolte attorno alla mostra restituiscono la profondità di un percorso che unisce arte, cura e comunità.

La visione di Riscatti Onlus

Per Federica Balestrieri, presidente di Riscatti Onlus, l’incontro con i ragazzi del Progetto Giovani è stato immediatamente rivelatore: energia, coraggio e una sorprendente capacità di trasformare la fragilità in creatività. L’associazione ha scelto di adottare il progetto fotografico nato nel 2015 proprio perché perfettamente in linea con la sua missione: usare la fotografia come strumento di riscatto, bellezza e consapevolezza. La mostra al PAC diventa così un viaggio visivo che dimostra come la bellezza possa accompagnare anche i momenti più difficili.

Il Progetto Giovani: un modello di cura multidisciplinare

Il dottor Andrea Ferrari, oncologo pediatra e coordinatore del Progetto Giovani, ricorda come l’iniziativa sia nata con un obiettivo chiaro: creare uno spazio dedicato agli adolescenti malati di tumore, capace di integrare eccellenza clinica e normalità quotidiana. Un luogo dove ritrovare gesti, relazioni e attività che restituiscono senso alla vita. Ferrari sottolinea come, nel tempo, siano stati proprio i ragazzi a insegnare ai medici ad ascoltare meglio, a osservare con più attenzione, a comprendere la complessità emotiva della malattia. Le fotografie esposte al PAC sono la prova tangibile di queste storie, di questa reciprocità, di un futuro che si costruisce insieme.

L’arte come autorappresentazione e liberazione

Per Paola Gaggiotti, coordinatrice artistica del Progetto Giovani, il percorso fotografico ha rivelato una sorprendente maturità espressiva. Alcuni ragazzi hanno scelto di raccontarsi attraverso ciò che amavano prima della malattia – una chitarra, un campo da calcio, un gesto quotidiano – come a riaffermare la propria identità. Altri hanno trasformato la rabbia e la frustrazione in immagini dirette, sincere, che parlano della perdita dei capelli, del cambiamento del corpo, del confronto con i coetanei. Ogni scatto è un atto di verità.

L’arte come medicina: la visione dell’Istituto Nazionale dei Tumori

Il presidente dell’Istituto Nazionale dei Tumori, Enzo Lucchini, sottolinea come iniziative come Ri-Scatti si inseriscano in un percorso più ampio di umanizzazione della cura. L’arte, nelle sue diverse forme, diventa un complemento essenziale alla medicina tradizionale, capace di sostenere pazienti e famiglie nei momenti più complessi. L’INT, riconosciuto come primo Istituto Oncologico d’Italia, ha già sperimentato rassegne musicali, progetti creativi e iniziative virali come la canzone “Palle di Natale”, che ha raggiunto milioni di visualizzazioni. La mostra fotografica rappresenta un ulteriore tassello di un impegno costante verso l’eccellenza, non solo clinica ma anche umana.

Il sostegno delle istituzioni

FILIPPO DEL CORNOMAJORINO PIERFRANCESCOAnche il Comune di Milano, attraverso gli assessori Filippo Del Corno e Pierfrancesco Majorino, riconosce il valore culturale e sociale del progetto. Gli scatti dei ragazzi, ospitati in uno degli spazi più prestigiosi della città per l’arte contemporanea, offrono una visione potente e autentica del mondo vissuto dai giovani pazienti dell’Istituto Tumori. Una creatività che diventa testimonianza, coraggio, presenza. Dopo le edizioni dedicate ai senzatetto e al melting pot cittadino, questa nuova mostra amplifica l’emozione e restituisce alla città un dono prezioso: lo sguardo dei ragazzi. 

 MOSTRA

 

 

 

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