Opere Dell Artista Giorgio Chiesi

Mostra personale di Giorgio Chiesi
11 settembre – 18 ottobre 2020
Argenta – Piazza Marconi 1
presso il Mercato centro culturale arte contemporanea

Le più significative opere degli ultimi cinquant’anni anni di produzione dell’artista reggiano Giorgio Chiesi saranno in mostra ad Argenta (Ferrara) dall’11 settembre al 18 ottobre.
L’artista – originario di Felina – trascorse la sua giovinezza artistica a Milano dove da fine degli anni ’70 fece parte dell’elite artistica nazionale.
La mostra verrà inaugurata il prossimo 11 settembre alle ore 21: l’artista sarà presentato da  Michele De Palo. Il testo critico è di Clelia Antolini.

Ingresso libero

Orari:

  • martedì e mercoledì: 9-13
  • giovedì venerdì e sabato: 9-13 15.30-18.30
  • domenica: 15.30-18.30

Per la fiera di Argenta (12 e 13 settembre) apertura straordinaria 14-24
Mercato centro culturale arte contemporanea, piazza Marconi 1, Argenta (FE)
telefono: 800111760 |0532-330276
mail: r.rizzoli@comune.argenta.fe.it

Biografia dell’artista

Nato a Felina, in provincia di Reggio Emilia, Giorgio Chiesi si trasferisce con la famiglia a Milano, dove completa gli studi. Conosce e frequenta alcuni artisti tra cui Enzo Vicentini e Gianfranco Ferroni che lo incoraggiano a coltivare la sua passione di sempre, la pittura. Inizia ad esporre le sue opere in gallerie private e spazi pubblici, in giro per l’Italia. Amico di Gianfranco Ferroni, Giuseppe Migneco, Ibrahim Kodra, ebbe modo di conoscere e frequentare gli artisti orbitanti su Milano, come Gianni Dova, Aligi Sassu, Ennio Morlotti, Bruno Cassinari, Ernesto Treccani. Orbitanti su Firenze come Antonio Bueno, Vinicio Berti e orbitanti su Roma come Renzo Vespignani, Ennio Calabria, Franco Mulas e Jose Ortega. La ricerca del suo segno e del suo stile, lo studio dei soggetti lo accompagnano fino ad oggi.

Nel 1970 conosce e frequenta Giuseppe Migneco che lo presenta a Paolo Marini, gallerista di Firenze che nel 1979 gli organizza la prima personale, con presentazione in catalogo di Renzo Bertoni. Sostenuto ed incoraggiato da numerosi collezionisti terrà mostre personali nelle maggiori città italiane. Il percorso artistico del maestro Giorgio Chiesi parte dal realismo sociale degli anni ’60 dove insieme ad artisti quali Ferroni, Sughi, Vespignani e Cappelli sperimentava nuove tecniche.
Negli anni ’70 conosce gli artisti figurativi Alberto Giacometti e Francis Bacon da cui trae ispirazione creando le prime figure che urlano, prevenendo la disperazione dell’umanità, un mondo che appariva già allora senza futuro ma travolto da un finto benessere, un benessere materiale ed apparente. L’urlo prosegue anche negli anni ’80 prima di passare negli anni ’90 ad una pittura con una sorta di ribellione delle cose, dipingendo gli oggetti e le cose di tutti i giorni e di tutte le ore in un’assolutezza formale: una pittura fantastica e ludica.
Prosegue negli anni 2010 con la ricerca ossessiva del solo colore, con segni, graffi materici, collage, per arrivare ad una essenzialità totale, unica e realistica.
Nel 2018 da una nuova, improvvisa, svolta al suo linguaggio pittorico: dopo aver compiuto un’opera la brucia fino a distruggerne una parte. Dice di farlo perché si è annoiato del mondo dell’arte, delle logiche del mercato, e anche della ripetizione di un linguaggio acquisito. “Le pareti del cervello non avevano più finestre, ma ora abbiamo capito come aprirne di nuove”.

Nel 2019 l’artista irrompe nell’espressionismo astratto.

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